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6 luglio 2018 5 06 /07 /luglio /2018 13:34
Non permettiamo la distruzione dei Virunga!!

Torno con una parentesi africana, purtroppo non grazie ad un mio recente viaggio in questo continente affascinate, ma per sensibilizzare su di un problema che tocca i parchi naturali Virunga e Salonga della repubblica Democratica del Congo.

 

Recentemente si è deciso di autorizzare la trivellazione su vaste superfici di questi parchi per cercare ed estrarre petrolio. L’impatto ecologico che tali trivellazioni saranno catastrofiche. Per ora autorizzate su porzioni pari al 21 % della superficie dei parchi, probabilmente col tempo si estenderanno…con la scusa sempre del petrolio oppure di qualche altro minerale prezioso o ricercato, portando alla totale distruzione di questi importanti ecosistemi.

Lasciamo da parte il fatto che questi parchi nazionali sono l’habitat di varie specie animali e vegetali endemiche della zona, e che con la loro distruzione si farebbero estinguere tali entità…ma la storia ce lo ha mostrato molte volte, la distruzione degli ecosistemi causano scompensi climatici, per cui, ad esempio, con la distruzione del Salonga (la seconda foresta pluviale più grande al mondo dopo l’Amazonia), si avranno ripercussioni climatiche gravi, come la desertificazione delle aree circostanti e probabilmente non solo.

 

Chiaro, bisogna essere coscienti che le entrate economiche delle trivellazioni petrolifere saranno introiti enormi per paesi che lottano per avere condizioni economiche migliori di quelle che hanno avuto fino ad ora, ma sarebbe un arricchimento immediato, per pochi eletti, lasciando in condizioni ancora peggiori chi già ha poco oggi, e di conseguenze avrà ancora meno domani.

 

Nei mesi scorsi vari rangers del Parc des Virunga sono stati assassinati, alcuni turisti sono stati rapiti (poi liberati) ma i loro accompagnatori son stati uccisi. Attacchi imputati a problemi politici che la RDC vive da anni…certo…ma la storia insegna che molti problemi politici sono stati ben costruiti da poteri economici con l’unico scopo di poter operare liberamente in paesi messi in ginocchio da tali manovre. Il turismo nel Parc des Virunga è stato interrotto al seguito di questi omicidi, togliendo le entrate finanziarie che portava.

Non permettiamo la distruzione dei Virunga!!

Il Ruanda mi ha mostrato come una tutela del parco nazionale che genera entrate economiche fa sì che la gente lo protegga visto che ha potuto vedere coi propri occhi come la continuità del turismo porti molte entrate economiche. Meglio avere 100 turisti al giorno per 10 anni piuttosto che 2 ettari di foresta ridotta in carbonella che mi frutta entrate per 1 mese lasciando alle spalle un pezzo di deserto sterile.

Le manovre economiche mascherate da politica per mettere in ginocchio il parco dei Virunga sta funzionando, niente turisti=niente entrate quindi meglio una trivellazione petrolifera che porterà entrate (sicuramente non ha chi ne ha necessità purtroppo).

 

Stranamente, quasi in concomitanza, si sta discutendo della possibilità di poter esportare gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei), okapi (Okapia johnstoni) e altri animali endemici della RDC in zoo della Cina, con lo scopo di creare una banca genetica…  come per pararsi il posteriore se per caso l’estrazione del petrolio dovesse inquinare e radiare dal pianeta i parchi nazionali e tutti i loro abitanti.

Certo che vedere un gorilla, ammirando attraverso un microscopio una spirale di DNA, è emozionante… oppure si potrebbe progettare di (re)introdurre l’okapi in valle Verzasca o in qualche faggeta del Trentino…alla peggio, per lo meno avremo una decina di esemplari per ogni specie in qualche gabbia o provetta.

Non permettiamo la distruzione dei Virunga!!

Ammetto, fa strano andare a far visita ad una famiglia di gorilla…ci si sente imbarazzati, un po’ come quando in certi giri turistici la guida ti fa entrare in un villaggio di certe minoranze etniche e la vecchietta di turno insiste per farti visitare la casa e ti offre il te… ti senti fuori posto…per lo meno io mi sento fuori posto… un intruso che fa il guardone nell’intimità della dura vita quotidiana di una famiglia.

Ma se la soluzione per tutelare certi ecosistemi, certe piante e certi animali è questa, ben venga! Si sacrifica un po’ della dignità dell’animale (o forse ad essere meno degno è l’uomo), ma questo sacrificio ha ripercussioni positive, per cui va appoggiato e sostenuto. L’uomo ama e rispetta ciò che conosce, ciò che vede, ciò che tocca, ciò che lo fa sognare e soprattutto cio che gli fa guadagnare o per lo meno mangiare. Siam pur sempre stupidi e semplici esseri umani.

 

 

In rete girano varie petizioni da firmare per sensibilizzare il presidente della Repubblica Democratica del Congo, l’UNESCO e il CITES. Non sto qui a mettere i link, basta fare due ricerche per trovarle…anche se mi chiedo sempre quale reale impatto abbiano.

 

Grazie per chi ha avuto la pazienza di leggere e per chi in un modo o nell’altro farà qualche cosa per evitare questo scempio!

 

Lascio i link delle seguenti istituzioni dove si può dare un contributo e trovare altre informazioni:

 

Parc national des Virunga

 

Dian Fossey Gorilla Fund

 

 

 

 

 

Il logo qui sotto é tratto dalla campagna del WWF

Non permettiamo la distruzione dei Virunga!!

 

 

 

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2018. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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commenti

Alessandro Margnetti 07/06/2018 16:01

Ho condiviso il link e qualche altra indicazione qui https://plus.google.com/u/0/+AlessandroMargnetti . Se va bene arriva a 664 persone e poi si vedrà.

Grégoire Meier 07/10/2018 15:21

Grazie Ale!!