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12 settembre 2015 6 12 /09 /settembre /2015 08:47

L'osservazione dei serpenti, ma della natura in generale, ci rimette coi piedi per terra. Le stagioni si susseguono, il ritmo é scandito in modo impreciso, ma costante. L'inverno, per chi aspetta la bella stagione, non finisce mai; la primavera dalle condizioni meteorologiche variabili, stressa un pochettino. L'estate arriva, torrido o piovoso, in base ai capricci della terra e del cielo…. poi le giornate si accorciano, le notti si fanno fresche, come pure le giornate prive di sole, e questo segna l'inizio della fine della stagione di "caccia ai serpenti" (chi é nell'ambiente mi scusi pure…herping é un termine che non mi va giù… sarà che sono della vecchia scuola o del vecchio pensiero).

Se le condizioni sono favorevoli, avremo sicuramente la possibilità di osservare rettili e altri animali ancora per un paio di mesi, se invece il brutto tempo si instaura, la stagione finirà prima.

Qui condivido alcune osservazioni che ho potuto fare nelle ultime settimane.

La stagione é agli sgoccioli!

Femmina di lucertola (Podarcis muralis) intenta a scaldarsi su di una roccia.

La stagione é agli sgoccioli!

La fine dell'estate é anche il periodo dove si possono osservare questi splendidi ragni, Argiope bruennichi.

La stagione é agli sgoccioli!

Femmina di ramarro (Lacerta bilineata) che mi osserva, pronta a rintanarsi.

La stagione é agli sgoccioli!

Malgrado il periodo di caccia…questo capriolo, intento a mangiare funghi, non si accorge della mia presenza.

La stagione é agli sgoccioli!

Splendido e grande maschio di Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus).

La stagione é agli sgoccioli!

Rana temporaria

La stagione é agli sgoccioli!

Biacco (Hierophis viridiflavus), maschio.

La stagione é agli sgoccioli!

Femmina di Vipera aspis francisciredi.

La stagione é agli sgoccioli!

Immagini precedente e seguente, una Coronella austriaca.

La stagione é agli sgoccioli!
La stagione é agli sgoccioli!

Questo insetto non é altro che la larva di una lucciola (Lampyris), probabilmente una femmina.

 

La stagione é agli sgoccioli!

Reduvius personatus, una cimice dal mimetismo eccezionale, la larva di questo insetto predatore si ricopre di polvere o granelli di sabbia per passare inosservato.

La stagione é agli sgoccioli!

In queste due immagini si può osservare un giovane Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus) mentre si libera dell'esuvia. Verso la fine dell'estate, le uova, deposte alcune settimane prima, si schiudono, per cui é facile imbattersi in serpenti neonati che cercano un territorio idoneo alla loro sopravvivenza. Una decina di giorni dopo la nascita, i piccoli di questo serpente effettuano la loro prima muta.

La stagione é agli sgoccioli!
La stagione é agli sgoccioli!

Maschio di Podarcis muralis.

La stagione é agli sgoccioli!

Maschio di Natrix tessellata.

In Ticino, ma in tutta la zona Alpina, abbiamo la fortuna di avere parecchi territori favorevoli alla vita dei rettili. L'economia rurale tradizionale, quella che veniva perpetrata dai nostri avi, manteneva contenuto il bosco, curava i muri a secco e i prati. Oggi l'edificazione e la cementificazione di tutto compromette molti di questi habitat. Il controllo della natura da parte nostra, senza tenere in considerazione le esigenze di piante e animali, causano parecchi problemi a molti organismi viventi.

Ma come detto, fortunatamente da noi vi sono ancora molti ambienti interessanti, che vanno comunque tutelati.

Nelle immagini seguenti vi mostrerò alcuni rettili che vivono a stretto contatto con l'uomo, fortunatamente il loro modo di vita discreto e sfuggevole li fa passare inosservati agli occhi di molti. La presenza di questi animali é segno che la natura é sana, o per lo meno non troppo compromessa, ma l'equilibrio é precario.

La stagione é agli sgoccioli!

Muta di scurzon (Hierophis viridiflavus), su di un muro di vigneto crollato.

La stagione é agli sgoccioli!

Lucertola muraiola (Podarci muralis), sicuramente molto adattabile ad una certa "urbanizzazione intelligente".

La stagione é agli sgoccioli!

La vicinanza dell'uomo può causare alcuni problemi agli animali, evoluti per sfuggire a predatori e fenomeni naturali, ma non a tutte le invenzioni umane. Fortunatamente uno sguardo positivo nei confronti dei serpenti é sempre più presente.

Nell'immagine sopra sono intento a liberare un Biacco finito nella rete utilizzata per proteggere un vigneto. La sensibilità della persona, che ringrazio ancora qui, che mi ha consegnato il serpente ha permesso allo Scurzon di cavarsela bene e tornare sano e salvo in libertà.

Grazie anche a Mich per la foto.

 

Nella foto seguente il Biacco (Hierophis viridiflavus) subito prima che si tuffasse nel rovo alle sue spalle.

La stagione é agli sgoccioli!
La stagione é agli sgoccioli!

Vipera aspis francisciredi, in un vigneto situato vicino ad un paese.

La stagione é agli sgoccioli!

Natrix tessellata che si scalda su di una roccia, in prossimità di persone che passano una rilassante domenica al fiume.

Concludo con questa foto che mi piace molto, sia da un punto di vista estetico che simbolico, in cui possiamo vedere una Coronella austriaca che si gode i primi raggi solari della giornata, nei pressi di un paesino ticinese.

Serpentello elusivo, ma che bene o male, si trova a suo agio a vivere tra le vecchie mura di villaggi e vigneti, passando generalmente inosservato da tutti.

La stagione é agli sgoccioli!

Copyright © Grégoire Meier 2015. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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10 agosto 2015 1 10 /08 /agosto /2015 09:29

Le temperature elevate di quest’estate non sono delle più favorevoli per osservare i rettili. Contrariamente a ciò che pensa molta gente, i nostri rettili non amano il calore eccessivo, per cui in periodi bollenti, preferiscono restare nascosti all’ombra o in angoli freschi.

Malgrado questo, dopo i temporali o dopo alcune notti fresche, sono riuscito a fare qualche osservazione.

Osservazioni estive

Podarci muralis al fresco nella fessura di un vecchio tronco.

Osservazioni estive

I ragno sono in piena attività.

Mi sono recato un paio di giorni oltre Gottardo per osservare Vipera berus, di cui ho potuto osservare solamente delle femmine:

Osservazioni estive
Osservazioni estive
Osservazioni estive
Osservazioni estive
Osservazioni estive

Nel medesimo habitat dei marassi, circolava anche questa Coronella austriaca:

Osservazioni estive

A qualche chilometro di distanza si possono osservare diversi individui melanici di Vipera aspis atra...

Osservazioni estive

... popolazioni di vipere in cui individui con grossi motivi dorsali sono pure molto presenti:

Osservazioni estive

Tornando in Ticino, tra un serpente e l'altro, ho goduto della fauna e flora delle nostre valli:

Osservazioni estive
Osservazioni estive
Osservazioni estive
Osservazioni estive

 

Monotropa hypophegea (grazie Alessio per l'id)

Nelle immagini seguenti uno splendido maschio di Vipera aspis atra:

Osservazioni estive
Osservazioni estive
Osservazioni estive
Osservazioni estive

Bruco di Lycia florentina (grazie Claudio per l'identificazione) che mangia le foglie di mirtillo in Piemonte.

Coronella austriaca, femmina gravida del Piemonte :

Osservazioni estive
Osservazioni estive

Orbettino, un bel maschio

In una delle nostre valli si possono osservare diverse vipere molto nere, le più attrattive sono sicuramente quelle che mostrano una parte del corpo rossiccia-arancione, spesso la gola o le labiali:

Osservazioni estive

La vipera seguente é parassitata, tra l'occhio e la narice, da una zecca, non molto facile da osservare come cosa:

Osservazioni estive
Osservazioni estive

La splendida Vipera aspis atra seguente é della medesima popolazioni delle due precedenti, ma il lieve contrasto tra fondo grigio scuro e i motivi dorsali scuri la rendono particolare:

Osservazioni estive

Non poteva mancare una scappatella in territorio Vipera aspis francisciredi, meno facili da osservare in mezzo alla vegetazione rigogliosa, qui un bel maschio:

Osservazioni estive

Termino con questo neonato di Coronella austriaca, trovata, due giorni fa, a pochi metri da casa. È interessante vedere che con le temperature elevate, questi animali sono nati relativamente presto nella stagione. Medesima constatazione l'ho potuta fare sulle lucertole, di cui si possono osservare neonati già da diverse settimane.

Osservazioni estive
Osservazioni estive
Osservazioni estive

 

 

 

 

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23 luglio 2015 4 23 /07 /luglio /2015 08:58

Una vipera che mi ha sempre affascinato è la Vipera dell’Orsini (Vipera ursinii). Piccola (una cinquantina di centimetri in media), specializzata della predazione di cavallette, distribuzione limitata e frammentaria, sono alcune delle sue caratteristiche.

Dopo aver visto diverse specie di vipere delle zone limitrofe al Ticino, non avevo ancora avuto l’onore di potermi immergere nei cespugli di ginepro che tappezzano gli habitat della Vipera ursinii.

Le temperature piuttosto calde dei giorni in cui mi sono recato con degli amici alla loro ricerca, in Abruzzo, non era delle migliori. Lunghe giornate di ricerche, quasi disperate, ci hanno comunque regalato un incontro con questo serpentello.

Visto la scarsità delle osservazioni fatte, lo stimolo per tornare a vederle è grande, come sarebbe interessante fare una puntatina ad osservare le popolazioni francesi di questa specie, totalmente separate da quelle italiane.

 

Ho fatto poche foto in quanto le temperature erano elevate e non era il caso di trattenere troppo a lungo la vipera, che avrebbe patito il caldo.

Vi lascio alcuni scatti, che non rendono comunque giustizia al carattere, alla bellezza e alla delicatezza della Vipera dell’Orsini.

Vipera ursinii

In habitat come questi abbiamo pure avuto l'occasione di osservare di sfuggita una Vipera aspis francisciredi.

Vipera ursinii

Una flora interessante, in cui le orchidee erano tutt'altro che rare.

Vipera ursinii
Vipera ursinii

Un gran numero di pecore sono portate al pascolo nelle zone in cui la Vipera di Orsini vive, ciò provoca sicuramente molti danni agli habitat idonee sia al rettile che alle sue prede.

La presenza del lupo, che abbiamo avuto la fortuna di vedere per qualche istante, é sicuramente tenuta sotto controllo dai pastori e dai potenti cani che proteggono le greggi.

Ora vi lascio con qualche immagine della Vipera ursinii, una femmina lunga poco più di 30 cm.

Vipera ursinii
Vipera ursinii
Vipera ursinii
Vipera ursinii
Vipera ursinii
Vipera ursinii

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17 giugno 2015 3 17 /06 /giugno /2015 07:43

La bella stagione un po' instabile mi ha permesso di fare alcuni giretti e di osservare vari serpenti.

Oltre che a qualche osservazione fatta in Ticino e in zone italiane non molto lontane, ho fatto una scappata in Friuli per ossevare Vipera ammodytes, che non lascia mai indifferenti.

Habitat, carattere e ricerca di questo serpente sono sempre interessanti da vivere.

 

Il sistema di gestione del blog é un po' cambiato...e mi ci devo abituare... portate un po' di pazienza per il caos...

 

Inizio questo giretto virtuale con alcune osservazioni ticinesi, le prossime sono tutte delle femmine di Vipera aspis atra:

Girovagando...
Girovagando...
Girovagando...
Girovagando...

Questo splendido esemplare, é particolarmente marcato e contrastato per essere una femmina

Girovagando...

Il prossimo esemplare in muta, é un maschio della medesima zona, che presenta una livrea melanica:

Girovagando...

Il vicino Piemonte ospita anche lui delle Vipera aspis atra di cui vi mostro alcuni individui osservati:

Girovagando...

Il precedente é un maschio, mentre le prossime due sono femmina

Girovagando...
Girovagando...

La vipera condivide spesso il proprio habitat con Coronella austriaca, serpente meno facile da vedere, ma non per questo meno presente. Qui sotto un maschio:

Girovagando...

La zona del Grigioni italiano é comunicante col territorio ticinese, per cui certe volte é interessante andarci ad osservare cosa vi gira.

Ad alte quote ho potuto incontrare alcuni esemplari di Vipera aspis atra, il primo é un maschio:

Girovagando...

La seguente é una femmina:

Girovagando...

Il ritratto della prossima potrebbe farci credere ad un esemplare molto grande...

Girovagando...

… da qui si vede che in realtà...

Girovagando...

Queste vipere condividono l'habitat con Zootoca vivipara:

Girovagando...
Girovagando...

e tutti quanti devono tenere d'occhio eventuali predatori alati:

Girovagando...

Scendendo di quota, si ritrovano le popolazioni delle più comuni Podarcis muralis

Girovagando...

e di una splendida e particolare femmina di Vipera aspis atra:

Girovagando...
Girovagando...

Tra un serpente e l'altro si trova sempre anche il tempo di soffermarsi su altri interessanti incontri:

Girovagando...
Girovagando...

Le piante carnivore, come queste Drosera mi hanno sempre affascinato:

Girovagando...
Girovagando...
Girovagando...
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Ramarri (Lacerta bilineata)

Girovagando...
Girovagando...

Orbettino

Concludo con le immagini scattate in Friuli, dove oltre a Vipera ammodytes, ho potuto osservare anche Vipera berus, ma inizio con due esemplari maschio di Zamenis longissimus, sempre un incontro piacevole:

Girovagando...
Girovagando...

La variabilità di livrea in Vipera berus si può ben vedere nelle prossime immagini dei diversi individui osservati:

Girovagando...
Girovagando...
Girovagando...
Girovagando...
Girovagando...

Alcune belle femmine di Vipera ammodytes

Girovagando...
Girovagando...
Girovagando...
Girovagando...
Girovagando...

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13 maggio 2015 3 13 /05 /maggio /2015 14:45

Qualche giorno fa una persona mi ha contattato per chiedermi di rimuovere una vipera che stazionava da qualche giorno sul fiore di una palma, nei pressi di una strada.

Giustamente, la persona che si è rivolta a me, temeva che qualche passante avrebbe eliminato malamente il serpente, per cui ha pensato bene di chiedermi di spostare l’animale, mettendolo in un posto sicuro e lontano dal passaggio di persone.

 

Chiaro, sono rimasto un po’ perplesso quando mi ha spiegato che la vipere era sul fiore di una palma… ma ho anche capito che la persona aveva una certa conoscenze dei serpenti, per cui non confondeva, per esempio, un Colubro di Esculapio con una vipera.

Perplessità anche sul fatto che la vipera soggiornava giorno e notte su quel fiore da diversi giorni.

 

Da appassionato di serpenti, resto difficilmente sorpreso da comportamenti “anomali” da parte di questi animali… quando pensi di aver capito qualche cosa, immancabilmente osservi un atteggiamento che rimette in discussione le certezze acquisite.

 

Arrivo sul posto e effettivamente una Vipera aspis sonnecchia sul fiore di una palma. Ok, l’albero è cresciuto nel dirupo che costeggia la strada, e il fiore si situa a circa un metro e mezzo dal livello della strada. In più probabilmente la vipera ha sfruttato le ringhiera, passando dalla strada alla pianta sfruttando la vegetazione che collega strada-corrimano-albero.

 

Per un po’ mi lascio meravigliare da questa cartolina che mi porta a tipiche osservazioni possibili ai tropici, dove vipere arboricole si mimetizzano negli alberi.

 

 

Il triste epilogo di questa storia… probabilmente la vipera è stata investita da un veicolo, che gli ha schiacciato la testa in modo rapido, per cui non l’ha spiaccicata. La testa del serpente si presenta gonfia con gli occhi pieni di sangue. Malgrado il suo stato, la vipere si presenta vivace e tonica, anche se si capisce che è accecata.

Difficile capire se le lesioni riportate alla testa hanno causato danni irreversibili, difficile capire se la vipera riuscirà a sopravvivere.

 

Ora il serpente è temporaneamente da me, al sicuro dai predatori (uomo incluso), sperando che riesca a riprendersi, anche se le speranze sono poche.

 

 

 

La strana storia della vipera sulla palma.
La strana storia della vipera sulla palma.

Il triste epilogo di questa storia…

Probabilmente la vipera è stata investita da un veicolo, che gli ha schiacciato la testa in modo rapido, per cui non l’ha spiaccicata. La testa del serpente si presenta gonfia con gli occhi pieni di sangue. Malgrado il suo stato, la vipere si presenta vivace e tonica, anche se si capisce che è accecata.

Difficile capire se le lesioni riportate alla testa hanno causato danni irreversibili, difficile capire se la vipera riuscirà a sopravvivere.

Ora il serpente è temporaneamente da me, al sicuro dai predatori (uomo incluso), sperando che riesca a riprendersi, anche se le speranze sono poche.

 

Ringrazio la persona che mi ha contattato, mostrando una grande sensibilità nei confronti di questi animali ancora troppo spesso eliminati senza ragione.

La strana storia della vipera sulla palma.
La strana storia della vipera sulla palma.

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