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6 luglio 2018 5 06 /07 /luglio /2018 13:34
Non permettiamo la distruzione dei Virunga!!

Torno con una parentesi africana, purtroppo non grazie ad un mio recente viaggio in questo continente affascinate, ma per sensibilizzare su di un problema che tocca i parchi naturali Virunga e Salonga della repubblica Democratica del Congo.

 

Recentemente si è deciso di autorizzare la trivellazione su vaste superfici di questi parchi per cercare ed estrarre petrolio. L’impatto ecologico che tali trivellazioni saranno catastrofiche. Per ora autorizzate su porzioni pari al 21 % della superficie dei parchi, probabilmente col tempo si estenderanno…con la scusa sempre del petrolio oppure di qualche altro minerale prezioso o ricercato, portando alla totale distruzione di questi importanti ecosistemi.

Lasciamo da parte il fatto che questi parchi nazionali sono l’habitat di varie specie animali e vegetali endemiche della zona, e che con la loro distruzione si farebbero estinguere tali entità…ma la storia ce lo ha mostrato molte volte, la distruzione degli ecosistemi causano scompensi climatici, per cui, ad esempio, con la distruzione del Salonga (la seconda foresta pluviale più grande al mondo dopo l’Amazonia), si avranno ripercussioni climatiche gravi, come la desertificazione delle aree circostanti e probabilmente non solo.

 

Chiaro, bisogna essere coscienti che le entrate economiche delle trivellazioni petrolifere saranno introiti enormi per paesi che lottano per avere condizioni economiche migliori di quelle che hanno avuto fino ad ora, ma sarebbe un arricchimento immediato, per pochi eletti, lasciando in condizioni ancora peggiori chi già ha poco oggi, e di conseguenze avrà ancora meno domani.

 

Nei mesi scorsi vari rangers del Parc des Virunga sono stati assassinati, alcuni turisti sono stati rapiti (poi liberati) ma i loro accompagnatori son stati uccisi. Attacchi imputati a problemi politici che la RDC vive da anni…certo…ma la storia insegna che molti problemi politici sono stati ben costruiti da poteri economici con l’unico scopo di poter operare liberamente in paesi messi in ginocchio da tali manovre. Il turismo nel Parc des Virunga è stato interrotto al seguito di questi omicidi, togliendo le entrate finanziarie che portava.

Non permettiamo la distruzione dei Virunga!!

Il Ruanda mi ha mostrato come una tutela del parco nazionale che genera entrate economiche fa sì che la gente lo protegga visto che ha potuto vedere coi propri occhi come la continuità del turismo porti molte entrate economiche. Meglio avere 100 turisti al giorno per 10 anni piuttosto che 2 ettari di foresta ridotta in carbonella che mi frutta entrate per 1 mese lasciando alle spalle un pezzo di deserto sterile.

Le manovre economiche mascherate da politica per mettere in ginocchio il parco dei Virunga sta funzionando, niente turisti=niente entrate quindi meglio una trivellazione petrolifera che porterà entrate (sicuramente non ha chi ne ha necessità purtroppo).

 

Stranamente, quasi in concomitanza, si sta discutendo della possibilità di poter esportare gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei), okapi (Okapia johnstoni) e altri animali endemici della RDC in zoo della Cina, con lo scopo di creare una banca genetica…  come per pararsi il posteriore se per caso l’estrazione del petrolio dovesse inquinare e radiare dal pianeta i parchi nazionali e tutti i loro abitanti.

Certo che vedere un gorilla, ammirando attraverso un microscopio una spirale di DNA, è emozionante… oppure si potrebbe progettare di (re)introdurre l’okapi in valle Verzasca o in qualche faggeta del Trentino…alla peggio, per lo meno avremo una decina di esemplari per ogni specie in qualche gabbia o provetta.

Non permettiamo la distruzione dei Virunga!!

Ammetto, fa strano andare a far visita ad una famiglia di gorilla…ci si sente imbarazzati, un po’ come quando in certi giri turistici la guida ti fa entrare in un villaggio di certe minoranze etniche e la vecchietta di turno insiste per farti visitare la casa e ti offre il te… ti senti fuori posto…per lo meno io mi sento fuori posto… un intruso che fa il guardone nell’intimità della dura vita quotidiana di una famiglia.

Ma se la soluzione per tutelare certi ecosistemi, certe piante e certi animali è questa, ben venga! Si sacrifica un po’ della dignità dell’animale (o forse ad essere meno degno è l’uomo), ma questo sacrificio ha ripercussioni positive, per cui va appoggiato e sostenuto. L’uomo ama e rispetta ciò che conosce, ciò che vede, ciò che tocca, ciò che lo fa sognare e soprattutto cio che gli fa guadagnare o per lo meno mangiare. Siam pur sempre stupidi e semplici esseri umani.

 

 

In rete girano varie petizioni da firmare per sensibilizzare il presidente della Repubblica Democratica del Congo, l’UNESCO e il CITES. Non sto qui a mettere i link, basta fare due ricerche per trovarle…anche se mi chiedo sempre quale reale impatto abbiano.

 

Grazie per chi ha avuto la pazienza di leggere e per chi in un modo o nell’altro farà qualche cosa per evitare questo scempio!

 

Lascio i link delle seguenti istituzioni dove si può dare un contributo e trovare altre informazioni:

 

Parc national des Virunga

 

Dian Fossey Gorilla Fund

 

 

 

 

 

Il logo qui sotto é tratto dalla campagna del WWF

Non permettiamo la distruzione dei Virunga!!

 

 

 

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2018. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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20 giugno 2018 3 20 /06 /giugno /2018 08:29

La meteo umida e instabile di questa ultima parte di primavera mi ha permesso di fare diverse osservazioni di marassi (Vipera berus). Le popolazioni ticinesi di questo serpente sono poche e relittuarie. Non amano il troppo caldo... ecco la facilità di poterli osservare tra un acquazzone e l'altro.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

Nelle due immagini sopra una bella femmina di Vipera berus osservata ai primi raggi di sole in una calda giornata. La sua stazza mi fa capire che é in gestazione, motivo per cui era premurosa di scaldare il proprio corpo per facilitare lo sviluppo degli embrioni.

 

Sotto una giovane femmina, nella seconda foto l'ho immortalata con un accendino di 6 cm per far capire la proporzione. Si tratta verosimilmente di un individuo nato nell'autunno 2016.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

Sopra habitat dove é possibile osservare il marasso, mentre nelle immagini sotto vi sono delle sanguissughe osservate in un laghetto di quota.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

Nella foto in alto una Rana temporaria che si godeva il fresco dell'erba umida poco lontano da un'altra femmina di Vipera berus (nell'immagine sotto).

Fine primavera da marassi

 

 

 

 

L'umidità unita a temperature miti permette la crescita dei primi funghi...

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

....e la crescita dei muschi...anche in posti assurdi!

Fine primavera da marassi

 

 

 

Per cambiare un po' d'aria mi son recato in Francia, dove é nota una popolazione di Vipera aspis atra che presenta una buona percentuale di individui senza il tipico motivo dorsale, chiamati concolor.

Qui di seguito alcuni degli individui osservati. Il primo e l'ultimo della serie sono maschi, mentre gli altri sono femmine.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

 

 

 

 

Nella foto sotto confronto tra individuo "tipico" e individuo concolor trovati a pochi centimetri di distanza l'uno dall'altro.

Fine primavera da marassi

Nella medesima popolazione sono presenti anche vipere dal motivo dorsale più tipico oppure  con disegni dorsali particolari, come quello presente sulla femmina della foto in basso, dal motivo serrato con linea vertebrale chiara.

Fine primavera da marassi

 

 

Malgrado un habitat alpino vasto, le vipere si adattano alle strutture umane, come possiamo vedere nelle seguenti immagini, la prima che ne ritrae una arrotolata tra i sassi di un gabbione di sostegno, mentre l'altra intenta a scaldarsi contro un muro di cemento ai bordi della strada.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

Le strutture umane possono anche rivelarsi pericolose, come per questa coppia di Rana temporaria che saltellava allegramente in mezzo alla strada. Sono state spostate in un ambiente più idoneo.

Fine primavera da marassi

 

 

Sulla via del ritorno, una breve fermata in Piemonte mi ha permesso di vedere alcune Vipera aspis atra e di poter chiacchierare con degli amici.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

Vipera aspis atra, sopra due femmine e sotto due maschi, tra cui uno melanotico.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

 

 

 

 

Nelle immagini seguenti un piccolo, verosimilmante nato nell'autunno 2017, di orbettino (Anguis veronensis). Nella seconda immagine l'ho immortalato vicino ad un accendino e si nota che malgrado i pochi mesi di vita, questa lucertola apoda ha già avuto probabilmente un incontro con un predatore, visto che ha perso parte della propria coda, metodo di "difesa" tipico delle lucertole.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

 

 

La bella stagione fa sbocciare fiori e attivare gli insetti, ognuno di loro intento a nutrirsi e riprodursi.

Fine primavera da marassi

Trichius gallicus

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

Lasiommata maera

 

 

 

 

 

 

 

Fine primavera da marassi

Dorcus parallelepipedus

 

 

 

 

 

 

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

Agapanthia kirbyi

 

 

 

 

 

 

Fine primavera da marassi

Idaea rusticata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fine primavera da marassi

Anoplotrupes stercorosus, anche se il termine di rügamerda é appropriato.

 

 

 

 

 

 

Fine primavera da marassi

Necrophorus vespillo

 

 

 

 

 

 

 

 

Fine primavera da marassi

Imponenti formicai con l'attività predatoria che li circonda.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

 

 

 

 

 

 

Tra le piante curiose che ho potuto vedere, risalta questa Pinguicula leptoceras bianca, forse una forma di albinismo in quanto solitamente questa piccola pianta carnivora ha il fiore violaceo.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

 

 

 

 

Una scappata in territorio Vipera aspis francisciredi mi ha fatto incontrare questo biacco dalla livrea gradevole con bei riflessi azzurrognoli

Fine primavera da marassi

Hierophis viridiflavus

Fine primavera da marassi

 

 

 

 

La fitta vegetazione che caratterizza l'habitat delle vipere é pure rifugio di parecchi ragni.

Fine primavera da marassi

Pisaura

 

 

 

 

 

 

 

 

Fine primavera da marassi

Micrommata virescens

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fine primavera da marassi

 

 

 

Nelle foto seguenti due femmine di Vipera aspis francisciredi dalla caratteristica livrea brunastra, che la rende ben mimetizzata nell'ambiente che colonizza, cosparso di felci e foglie secche.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

 

 

 

 

I ramarri (Lacerta bilineata) sono anche molto attivi e guardinghi, protetti dalla vegetazione in cui vivono. La prima foto ritrea una femmina, mentre nella seconda troviamo un maschio.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

 

 

 

Alcuni scatti dei paesaggi percorsi cercando di osservare marassi:

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

 

 

 

 

In una giornata temporalesca ho osservato varie Vipera berus, tra cui le tre femmine delle foto seguenti:

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

Poco prima che si scatenasse il temporale ho anche avuto la fortuna di incrociare il cammino con questo splendido maschio di Vipera berus dalla livrea contrastante e appariscente. La mancanza di luce e sole mi hanno permesso un paio di scatti che non rendono giustizia al reale impatto visivo del serpente.

Fine primavera da marassi
Fine primavera da marassi

 

 

 

 

 

 

 

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30 maggio 2018 3 30 /05 /maggio /2018 09:31
LORO E NOI   a cura di Fabio Balocco e Piero Belletti.

Son rimasto sorpreso quando Fabio Balocco e Piero Belletti mi chiesero se fossi disposto a scrivere due righe sul rapporto che ho con le vipere.

La mia esperianza avrebbe raggiunto altre testimoniaze raccolte e unite in un libro.
Dopo aver capito che il libro aveva proprio lo scopo di far capire cosa lega certe persone a certi animali, ho accettato e messo su carta un paio di esperienze e punti di vista.

La prefazione scritta dal filosofo Leonardo Caffo e il titolo della collana, postumana, potrebbero far credere ad un libro molto tendenzioso, verso un animalismo estremo, ma leggendo i vari capitoli, ci si confronta ad esperienze di vita condivise con animali di ogni genere, dall’asino al pipistrello, dal serpente all’orso, con contenuti veramente umani, che però non tralasciano la vera natura dell’animale, protagonista del racconto.

Che dire, un libro gradevole da leggere, che consiglio a tutti gli amanti degli animali, che permette di scoprire anche delle persone che lavorano per la loro salvaguardia.

 

Ringrazio anche qui gli autori per avermi coinvolto in questo progetto, i cui ricavati verranno devoluti ad iniziative che tutelano gli animali.

LORO E NOI   a cura di Fabio Balocco e Piero Belletti.

Ai seguenti link é possibile ordinare una coppia del libro:

 

Neos edizioni

Amazon

LORO E NOI   a cura di Fabio Balocco e Piero Belletti.

 

 

 

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24 maggio 2018 4 24 /05 /maggio /2018 07:43

La primavera, come spesso avviene in Ticino, é caratterizzata da sbalzi termici e da abbondanti piogge. Trovare le giornate propizie all'osservazione di serpenti non é sempre facile, se il tempo é buono ci sono altri impegni, se ci si ritaglia la giornata per far passeggiate piove...

Poi lasciamo stare le giornate con meteo variabile, in cui si rincorre il raggio di sole...o forse meglio, si é rincorsi dal nuvolone nero!

Resta il fatto che il tempo variabile, dove pioggia e sole si alternano, quello che veniva chiamato "temp da biss", é favorevole all'osservazione dei serpenti, appunto. Se si capita al momento giusto nel posto giusto, si ha la fortuna di riuscire ad osservare diversi rettili, tutti quanti intenti a godersi il poco di schiarite della giornata.

Qui di seguito trovate alcune fotografie che ho potuto scattare in questi mesi di aprile e maggio.

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

Queste prime vipere (Vipera aspis francisciredi), sono femmine. I maschi, dopo la frenesia riproduttiva dei primi mesi di attività, dove erano ben visibili, ora si fanno discreti, mentre le femmine, specialmente quelle che si sono accoppiate, cercano di accumulare energie per nutrirsi e sviluppare gli embrioni, per cui ogni occasione é buona per scaldarsi.

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

Resto sempre sorpreso nel vedere certe cicatrici presenti sul corpo di alcuni serpenti. Spine dorsali spezzate e ricongiunte creando "nodi", code mozzate, fianchi scalfiti e costole rotte. Questa vipera presenta invece una vecchia lesione più impressionante, sembra che parte delle squame, pelle e muscolatura ventrali, nella parte della gola, siano state staccate dal corpo, rimarginandosi come possibile. Notevole l'agilità del serpente malgrado questa vecchia ferita... non pare esserne invalidata.
Dura capire se sia una vecchia ferita avvenuta al seguito di una predazione oppure se é opera di qualche imbecille che ha tentato di mozzargli la testa.
Ad ogni modo, in questo periodo in cui si inizia ad avere FB, whatsapp, mail e altri social invasi da serpi stupidamente uccisi, fa bene vedere questi reduci, che malgrado ferite di una certa gravità, hanno avuto la forza e la fortuna di cavarsela egregiamente bene.

Nella foto sotto si vede il dettaglio della cicatrice.

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

Ci sono animali che mi meravigliano per la loro resistenza alle insidie della vita, mentre altri, come la splendida femmina delle seguenti due foto, mi meravigliano per tanta bellezza riunita in poche decine di centimetri di serpente.

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

I "ragni salterini", della famiglia del Salticidae, sono grandi predatori di insetti, questo nella foto ha catturato una giovane cavalletta:

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

La foto sopra mostra bene come questi simpatici ragni abbiano degli atteggiamenti che inteneriscono... guardate come mi fissa mentre lo fotografo!

 

 

Nelle foto seguenti, alcuni insetti osservati tra la vegetazione:

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

 

In una giornata di pioggia, é bastata meno di un'ora di sole per stimolare una femmina di biacco (Hierophis viridiflavus) a farsi un'uscita. Le fresche temperature mi hanno permesso di fargli diverse foto, anche ravvicinate che troviamo qui sotto:

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

 

 

Nel periodo degli accoppiamenti è abbastanza comune poter osservare le coppie di ramarri (Lacerta bilineata) avere un contatto fisico prolungato. Le osservazioni più carine sono quelle in cui il maschio appoggia la propria testa o zampa sul corpo della femmina o viceversa.
In una fresca mattina di maggio, ho potuto osservare questa coppia nascosta nell’erba per godersi il caldo che traspira dal terreno umido quando il sole è ancora timido.
Il maschio ricopre quasi totalmente la femmina, che in foto si vede malapena.

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

 

Il maschio di ramarro della foto seguente sorvegliava il suo territorio dall'alto di un ramo:

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

 

La vegetazione si sviluppa rapidamente, come i larici che fioriscono...

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

... la Drosera, pianta carnivorache riapre le sua trappole...

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

... oppure la Pinguicula, pure lei una pianta carnivora, qui sotto che si contende con un ragno il passaggio di qualche insetto...

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

 

 

Qui di seguito il primo piano di una femmina Vipera aspis francisciredi. Ho scattato la foto mentre strisciava verso il suo nascondiglio mentre iniziava a piovere.

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

Questa seconda vipera, osservata poco lontano dalla precedente, era riparata dalle fronde di un albero, per cui temporeggiava nel mettersi a coperto:

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

Sotto, una bella femmina di lucertola muraiola (Podarcis muralis), appiattita per cogliere tutto il calore emanato dal sole e dalla pietra sui cui é appoggiata. Il rigonfiamento del suo corpo mi fa intuire che sia anche piena di uova, che deporrà tra qualche settimana, una volta ben sviluppate.

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

 

L'orbetino (Anguis veronensis), una lucertola senza zampe, non disdegna passare la vita nei nostri giardini e orti, presso stalle e compostaggi. In questi ambienti abbondano lombrichi, limacce e altri invertebrati di cui questo rettile si nutre.

Nella foto un individuo maschio, fotografato prima da vicino e poi nel suo ambiente:

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

 

 

Gli incontri piacevoli con rettili e altri abitanti della natura sono accompagnati dall'abbondante, noiosa e preoccupante presenza di zecche:

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

 

Nelle seguenti immagini sono immortalate diverse femmine di Vipera aspis atra. Anche qui, la giornata era altalenante... sole, vento, pioggia si davano il cambio rapidamente. Questo tempo ha spinto alcune vipere ad esporsi al poco sole presente, alcune ben nascoste della vegetazione, altre in modo più spavaldo:

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

Sopra un individuo in muta. L'occhio opaco é caratteristico di questa fase. Potrebbe essere un maschio e non una femmina come le altre.

 

 

Come vedrete dalle altre immagini, gli esemplari melanici o melanotici erano abbondanti, forse questo grazie alla loro capacità di scaldarsi rapidamente sfruttando la loro colorazione nera.

 

 

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.
Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

Questa, come altre, ha una livrea quasi indefinibile. Un corpo grigiastro con motivo dorsale scuro che contrastano coi fianchi e le labiali color arancio salmonato. L'occhio, giallo dorato, corona il tutto.

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

 

 

 

Nella foto sotto, troviamo una femmina dalla livrea più classica, perfettamente adattata a far sparire il serpente tra le foglie secche.

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

L'esemplare sotto é l'unico maschio osservato. Direi che l'animale é notevole... ve lo lascio guardare....

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

Dobbiamo tenere presente che era all'inizio della muta, per cui il suo corpo tendeva ad essere leggermente opaco, il che toglieva brio ad alcuni dettagli della sua livrea e allo splendore delle sue squame.

L'azzurro delle labiali non é un riflesso oppure un fotoritocco, é proprio il colore del serpente. Notevole pure quell'occhio scuro su cui si apre un piccolo spiraglio chiaro nella parte superiore... una vera meraviglia!!

 

Concludo con una foto il cui si può ammirare i dettagli di questo splendido serpente sperando che lo apprezzerete tanto quanto me ne sono innamorato io!

Temp da biss... Osservazioni primaverili con tempo piovoso.

 

 

 

 

 

 

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3 maggio 2018 4 03 /05 /maggio /2018 14:23
Natrix helvetica, la buona vecchia natrice dal collare!

Una recente ricerca scientifica ha messo in evidenza delle differenze genetiche all’interno delle popolazioni della natrice dal collare, chiamata anche biscia dal collare. Fino ad ora erano Natrix natrix, con varie sottospecie.

Ora, seguendo queste scoperte genetiche, la natrice dal collare è stata separata in Natrix natrix, (con le sottospecie N. n. natrix, N. n. cypriaca, N. n. fusca, N. n. gotlandica, N. n. persa, N. n. schweizeri, N. n. scutata e N. n. syriaca), Natrix helvetica (con le sottospecie N. h. helvetica, N. h. cetti, N. h. corsa, N. h. lanzai, N. h. sicula), Natrix astreptophora (quest’ultima già elevata a specie in una ricerca precedente).

In Ticino la natrice dal collare ora é Natrix helvetica helvetica.

Queste scoperte sono interessanti e mettono in evidenza come molte specie con ampia ripartizione possano avere oltre che a delle differenze genetiche e/o morfologiche che ne giustificano la suddivisione in sottospecie, una differenza tale da separarle in specie ben distinte.

Se penso a Vipera berus o Coronella austriaca, son curioso di vedere cosa futuri lavori permetteranno di mettere in evidenza.

 

Qualche cosa è stato fatto anche su altre specie di rettili, come ad esempio l’Orbettino (Anguis fragilis e Anguis veronensis per rimanere in quelli presenti in Svizzera, prima considerati unica specie ora separati, col A. veronensis presente in Ticino e A. fragilis nel resto della Svizzera). Qualcosa si è fatto anche col biacco, anche se la situazione ticinese non è ben chiara.

 

 

Natrix helvetica, la buona vecchia natrice dal collare!

Queste ricerche sono affascinanti e molto interessanti, ma creano un “problema” nella definizione popolare e nella didattica. In rete ho visto nominare natrice elvetica quella che fino a pochi mesi fa era una natrice dal collare. Anni passati ad “educare” per far capire che quella che era uccisa e considerata una enorme vipera, in realtà era una natrice dal collare.

Ora nello spirito di chi non segue il mondo dei serpenti ci troviamo di fronte anche alla biscia elvetica.

Una nuova specie?

Introdotta in italia?

Creata dagli svizzeri?

La natrice elvetica corsa…già i francesi non son ben visti…immaginiamoci dire che la natrice dal collare che vive in Corsica in realtà è … elvetica!

Ma nel mio stagno, a mangiare i girini ho la elvetica o quella dal collare?…oppure quella piccola che mangia i girini è quella dal collare mentre la elvetica, più grande e senza collarino giallo, è quella che si mangia le rane?

 

Tutti esempi un po’ esagerati, ma non così fuori di testa... ricordiamoci che parliamo di serpenti, animali che purtroppo incutono ancora un ingiusto timore. Il medesimo discorso col pettirosso passerebbe in modo più “indolore”… non ci sarebbe inquietudine nel chiedersi se nel giardino svolazza un pettirosso delle Alpi, o un pettirosso delle pianure. Scusate l’esempio assurdo!

 

La ricerca giustamente continua e di pari passo alle scoperte si cambieranno i nomi, le sottospecie, ecc. Tra specialisti, studiosi, scienziati, si userà il nome scientifico per capire di che entità si discute, mi pare chiaro, ma il nome comune dovrebbe essere lascito stare, semplicemente per evitare confusioni e facili allarmismi ogni qualvolta si parla di serpenti! In una discussione approfondita, si può sicuramente specificare che la natrice dal collare in questione é una natrice dal collare elvetica, ma per identificazioni o discussioni generali non ne vedo molto il senso.

 

Una natrice dal collare di ieri resta la natrice dal collare di oggi come sarà natrice dal collare anche domani!

Natrix helvetica, la buona vecchia natrice dal collare!

Su tutte le immagini di questo articolo troviamo immortalate delle Natrix helvetica helvetica, la natrice dal collare.

 

 

 

 

 

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