Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
25 febbraio 2014 2 25 /02 /febbraio /2014 11:09

 

gruppo 1. copia

 

La vipera raddei (Montivipera raddei) prende il nome dal naturalista prussiano, deceduto nel 1903 a Tifilis in Georgia, Gustav Radde, che ne consegnò alcuni esemplari allo zoologo Böttger.

Questa robusta vipera, i cui maschi possono sfiorare il metro di lunghezza, mentre le femmine restano sugli 80 centimetri, vive nell’est della Turchia, nordovest dell’Iran, Azerbaijan e Armenia. Forse delle indagini naturalistiche nei travagliati territori circostanti, potrebbero estenderne la ripartizione.

L’habitat di questo serpente é montano, situato anche ad una quota che supera i 2000 metri sopra il livello del mare.

 

radei5


L’indole di questa vipera é mite, ma se disturbata sa farsi valere, soffiando rumorosamente per scoraggiare il predatore, prima di mordere per difendersi. Resta comunque un serpente piuttosto caratteriale.

 

raddei


Una particolarità che mi affascina parecchio in questo serpente, sono le squame sopraoculari, che gli conferiscono uno sguardo, a volte severo, e a volte quasi buffo. Il motivo dorsale è anche molto bello, avendo delle pronunciate macchie marroni contrastanti col fondo grigio, o nero di alcuni individui.

 

r2 copia

 

Perché vi parlo di questa vipere che vive ben lontano dal Ticino?

 

In primo luogo perché fa parte di un gruppo di vipere che mi affascina da sempre, il gruppo Montivipera, di cui ho la fortuna di poter allevare alcune specie, tra cui la Montivipera raddei.

 

r3 copia

 

In un secondo tempo perché recentemente ho arricchito la mia collezione di oggetti legati al serpente. In questo caso si tratta di una moneta commemorativa coniata in Armenia per sottolineare un programma di protezione della natura nelle zone del Caucaso.

 

gruppo 1 copia

raddei6

 


Fortunatamente la vipera raddei è stata inclusa nella lista degli animali protetti e tutelati.

La cattura di animali da rivendere al mercato collezionistico, la persecuzione da parte di agricoltori e pastori che preferiscono eliminare un serpente potenzialmente pericoloso per loro e i loro animali da reddito, e soprattutto la distruzione dell’habitat di questo serpente, minacciano la sua sopravvivenza a lungo termine.

 

raddei3


Fa piacere vedere una presa di coscienza, vedere che anche un animale che non sia uno scoiattolino carino o un uccellino simpatico venga preso come uno degli emblemi di un programma protezionistico. Stiamo finalmente arrivando ad una presa di coscienza importante, in cui non si tutela unicamente l’animale piacevole, ma si tutela l’intero equilibrio, equilibrio possibile unicamente grazie alla presenza di tutti gli abitanti dell’habitat preso in esame.

Nel caso della vipera raddei, è stato fatto un lavoro di campo importantissimo, eseguito da enti locali in collaborazione con associazioni statunitensi appoggiate da un importante giardino zoologico.

 

raddei 0134 copia 2


Sarebbe bello che anche nei nostri territori ticinesi si prendesse maggiormente coscienza dell’importanza della fauna “antipatica”. Che i vigneti del Mendrisiotto (tanto per fare un esempio lampane di habitat diventati ormai ostili a vipere e serpenti) venissero arredati con parcelle idonee alla vita di vipere. Con i dovuti accorgimenti, una convivenza pacifica è possibile, arricchirebbe la biodiversità e il valore naturalistico del nostro territorio.

 

r copia

 

Copyright © Grégoire Meier 2014. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto. 


Repost 0
Published by Grégoire Meier
scrivi un commento
23 dicembre 2013 1 23 /12 /dicembre /2013 16:24

Spero che i frequentatori del mio blog abbiano sempre percepito che i protagonisti di questo sito sono i serpenti (in primo luogo) e la natura in generale. Chiaro, queste righe non si materializzano spontaneamente dal nulla, è anche vero che in qualche articolo sono apparsi amici e conoscenti, e pure il sottoscritto, ma il vero protagonista e l’unico motore di questo blog è il serpente.

Dopo queste belle premesse devo ammettere che quest’anno è stato un anno piuttosto "mediatico". Malgrado la mia indole piuttosto riservata e schiva ho contribuito ad alcuni articoli di giornale e trasmissioni radiofoniche. Logicamente questi interventi, non puramente scientifici ma diretti al grande pubblico, danno un certo risalto alla persona. Mi sono prestato volentieri a questi interventi poiché lo scopo primario è di divulgazione e sensibilizzazione, per cui ben venga che sia messa in gioco la figura di una persona per affrontare e parlare della “questione serpente”.

Ringrazio ancora qui i giornalisti che hanno scrupolosamente operato in questo senso.

 

Un'altra parte di cui sono piuttosto orgoglioso sono i due documenti scientifici a cui ho potuto collaborare, il primo che riguarda la segnalazione di Dolichopoda geniculata in Svizzera, il secondo in cui si documenta l’osservazione di un esemplare di Vipera aspis hugyi melanotico.

 

Questo anno mediatico ha rinforzato la mia opinione sul fatto che poco importa se hai una formazione scientifica, se sei un appassionato, se sei un terrariofilo, se sei un ricercatore e via dicendo. Credo che tutti coloro che “gravitano” attorno al “mondo dei serpenti” in fondo contribuiscano alla loro conoscenza e quindi al loro rispetto. Trovo patetico, spregevole e veramente peccato che nelle varie “piccole comunità virtuali”, tra appassionati ci sia competizione e un conseguente disprezzo per i punti di vista altrui. Disprezzo che sfocia spesso in conflitti, in denigrazione e in cattiveria. Se lo scienziato collaborasse con l’allevatore e con il semplice appassionato che osserva animali in natura si raccoglierebbero più risultati che non se ognuno di queste frange combatte le altre. Un allevatore può anche essere un ottimo osservatore rispettoso…uno non impedisce l’altro.

La fotografia digitale e i vari forum (ormai decimati dalle comunità dei socialnetwork) hanno poi incrementato il numero di nuovi appassionati, che stufi (o semplicemente per aumentare stupidamente la propria autostima) di fotografare soggetti più "banali", si avvicinano alla fotografia dei rettili. Ben vengano, anche loro contribuiscono alla divulgazione! Francamente non trovo nulla di più valorizzante nel fotografare un serpente piuttosto che un fiore. Ognuno dovrebbe seguire la propria passione. Ho visto foto di zecche immortalate di chi è appassionato di questi animali. Queste foto, fatte col cuore, mi hanno fatto amare e ammirare la zecca (per poco tempo e solo in foto!!!).

 

Chi oggi condanna i serpari degli anni ‘60 che guadagnavano da vivere tagliando teste di vipere, spara anche su chi 15 anni fa agiva in un determinato modo, spara su chi “mette in posa” un serpente per fotografarne i dettagli, seguendo la nuova tendenza della foto “in situ”, cioè la foto del serpente immortalato nel suo ambiente senza essere messo in posa. Foto molto interessanti, foto di osservazione che mi diletto pure io a scattare, ma che difficilmente valorizzano il serpente in tutto il suo splendore. Anche qui sono due approcci diversi e sono due approcci compatibili e non antagonisti.

Mi sto già disperdendo… in pratica non dimentichiamoci che ancora agli inizi del XX° secolo si portavano a casa dei trofei “guadagnati” a fucilate, mentre oggi la gente porta a casa trofei fotografici. Per fortuna i tempi sono cambiati, ma purtroppo non le mentalità. Il fotografo-trofeista vuole portare a casa la foto della Natrix più grande, l'immagine del maggior numero di specie, e questo a discapito della vera passione.

 

Le mie foto, i serpenti che allevo, le mie osservazioni non sono trofei, sono il frutto si una passione irrefrenabile e di alcune ore di evasione mentale che amo condividere, con la speranza che la condivisione porti al rispetto del serpente e della natura.

Tutto il resto…è fluido cloacale materializzato da cervelli atrofizzati e avidi di accrescere il proprio ego.

 

Auguro a tutti un felice nuovo anno e vi lascio, per chi ne è interessato, le immagini dei due documenti a cui ho contribuito.

(Vedo che on-line non sono leggibili, a chi lo volesse, posso mandare un PDF.)



      La nota apparsa su: Herpetological Review 44(4), 2013

1492482 183274685203967 1849883649 o


 

Qui di seguito il documento apparso su: Bollettino della Società ticinese di scienze naturali-101, 2013    

 

 

Dolichopoda 1:4 1

 

Dolichopoda 2:4

 

Dolichopoda 3:4

 

Dolichopoda 4:4

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2013 . Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto. 

Repost 0
Published by Grégoire Meier
scrivi un commento
2 dicembre 2013 1 02 /12 /dicembre /2013 09:55

Decisamente…l’inverno è arrivato!

 

Malgrado le temperature decisamente fredde, i serpenti ci riservano sorprese. Il 27 novembre, nel pomeriggio, ho fatto due passi in un habitat in cui ho potuto osservar che diversi serpenti si spostano in una precisa zona, per passare l’inverno. Probabilmente quel punto offre i necessari rifugi e delle temperature ideali per sopravvivere all’inverno. C’è anche da dire che tale zona, in primavera, viene toccata dal sole per molto più tempo che non il resto dell’habitat.

Ma torniamo alla fine di novembre… le temperature notturne sono vicine allo 0°C, di giorno, malgrado il sole, l’aria è fredda, ma passando la mano nell’erba o sulle pietre esposte al sole noto che il substrato è tiepido.

Il mio intento era di osservare qualche Podarcis muralis. Queste lucertole sanno approfittare di ogni minimo istante di tepore, e difatti non è raro scorgerle anche in pieno inverno nelle giornate tiepide.

Con mio stupore ho invece osservato un piccolo di Biacco (Hierophis viridiflavus) placato sulla pietra di un vecchio muretto a secco!

Il piccolo serpente, nato probabilmente in settembre di quest’anno, mi ha permesso di fare un paio di foto col telefono (non ero attrezzato) prima di rifugiarsi tra i sassi.

 

2

 

 

 

Con questo post vi presento pure alcune foto d’archivio che ho ideato per mostrare quanto a volte gli animali possano sfuggire ad uno sguardo veloce.

Come avrete notato sono piuttosto negato nel lavoro di post-produzione delle foto, ma spero che apprezzerete quest’idea.

 

15.3.12

Vipera aspis francisciredi

 

 

2 09 10

Femmine di Vipera aspis francisciredi.

 

21 03 2013

Vipera aspis francisciredi.

 

 

effetto-lente 3006 copia

Vipera aspis francisciredi.

 

 

effetto-lente 2878 copia

Vipera aspis francisciredi.

 

effetto-lente 5692 copia 2

Salamandra salamandra.

 

 


 

Copyright © Grégoire Meier 2013 . Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto. 

 

Repost 0
Published by Grégoire Meier
scrivi un commento
29 ottobre 2013 2 29 /10 /ottobre /2013 10:08

Ci risiamo! Le giornate si accorciano, il sole intiepidisce, piove, le foglie ingiallisco e cadono. L’autunno lascerà presto posto all’inverno e la natura lo sa, si prepara a questa morte temporanea ed apparente. Alcuni insetti, arrivati a maturità sessuale, si affrettano ad accoppiarsi e deporre le uova, prima di terminare la loro esistenza nello stomaco di un predatore o di finire ad arricchire l’humus; alcuni miceli spargono le loro spore esibendo il loro apparato riproduttore, che noi chiamiamo fungo (non saprei come chiamare altrimenti il “frutto” di ciò che non è considerato ne pianta e nemmeno animale).

Frutti maturi, ultimi fiori, ultime fotosintesi per molti vegetali che verranno presto ricoperti dalla neve o congelati dal freddo.

Le piccole lucertole, nate poche settimane prima e sfuggite ai predatori, carpiscono gli ultimi caldi prima di rintanarsi e sperare di superare il primo duro inverno.

Lo stesso percorso di vita è imposto ai cuccioli di serpenti, che hanno avuto poche occasioni di alimentarsi tra il breve periodo che separa la nascita al periodo di riposo invernale.

 

autunno-2013 0049

Questo maschio di vipera era probabilmente in cerca di una femmina. Le vipere hanno due periodi di accoppiamento, il primo in primavera e il secondo a fine estate/inizio autunno.

 

autunno-2013 3763

 

 

autunno-2013 3478

Lathyrus    


 

autunno-2013 0238 copia

La muta di un colubro sventola su di un muretto a secco.


 

autunno-2013 4490 copia

Araneus


 

autunno-2013 0003 copia

In una giornata fresca ho potuto avvicinare vari ramarri (Lacerta bilineata) intorpiditi dalla bassa temperatura.

autunno-2013 0038 copia

 

autunno-2013 0031 copia

 

autunno-2013 4495 copia

 


 

autunno-2013 4146

Questa giovane Vipera aspis atra si godeva i rari raggi solari di una breve schiarita in una giornata piovosa. Furbamente si era posta su di un pezzo di legno scuro.


 

autunno-2013 3266

Mentre cercavo dei serpenti su di un pendio arido mi sono imbattuto nell'assenzio (Artemisia absinthium), discreta pianta che ha dato conforto a molte menti tutt'altro che discrete.

 


 

Il sottobosco é ricco di funghi in ogni stagione, ma con l'autunno uno ne presta maggiore attnzione. Eccovi alcuni di quelli che ho provato a fotografare lasciandogli l'atmosfera in cui li ho visti.

 

autunno-2013 0055 copia

 

autunno-2013 0078 copia

 

autunno-2013 0084 copia

 

autunno-2013 0124 copia

 

autunno-2013 0056 copia

 

autunno-2013 0068 copia

Tra un fungo e l'altro sto attento a non schiacciare distrattamente qualche salamandra!


 

autunno-2013 0102 copia

 

autunno-2013 0092 copia

 

autunno-2013-0120-copia

 

autunno-2013 0126 copia

 

autunno-2013 4555 copia

 

autunno-2013 4529 copia

 

 

autunno-2013 0042 copia

 

 

 

 

 

autunno-2013 4471 copia 2

Un esperimento fotografico...

 

 

 


Di seguito alcune cavallette in parata nuziale o in accoppiamento.

autunno-2013 4434 copia

 

autunno-2013 4456 copia

 

autunno-2013 4591 copia

 


 

 

 

autunno-2013 3598

Coronella austriaca nata da pochi giorni.



 

autunno-2013 3213

Argiope bruennichi

 


 

 

Tra un giro e l'altro mi son soffermato su alcuni insetti...

autunno-2013 4417 copia

 

autunno-2013 4485 copia

 

autunno-2013 4649 copia

 

autunno-2013 3042

 

tra di loro questa vespa...spesso fastidiosa ma ogni tanto buona alleata!

autunno-2013 4524 copia


 

 

 

autunno-2013 0239 copia 

Un'altra esuvia di colubro.

 



 

autunno-2013 0250 copia

Vipera aspis francisciredi, subadulto, osservata ad inizio ottobre.

Nella foto che segue ripresa da più lntano...

 

autunno-2013 0252 copia


 

autunno-2013 0258 copia

Poco lontano un secondo indivuduo.... e un terzo.

 

autunno-2013 0204 copia

 

 

 

autunno-2013 3250

Le lucertole (Podarcis muralis) sanno veramente aprofittare di ogni minimo raggio di sole... a parte il mese veramente freddo che colpisce la nostra regione, appena c'è una giornata clemente si rianimano.

autunno-2013 0245 copia

 

autunno-2013 3023

 

autunno-2013 2963

 


 

Quest'ultima lucertola é il piccolo di ramarro (Lacerta bilineata).

 

autunno-2013 4536 copia


 

Tra i molti incontri fatti, uno che non lascia mai indifferente é quello con la mantide religiosa (Mantis religiosa). Sarà il suo aspetto quasi extraterrestre o la particolare confidenza che ha nei nostri confronti o magri il suo sguardo intelligente...

 

1

 

autunno-2013 3149

 

autunno-2013 3081

Nelle tre immagini precedenti troviamo delle femmine adulte, pentre l'esemplare delle due prossime foto é un esemplare che non ha ancora raggiunto la maturità, lo si capisce dall'assenza delle ali.

 

autunno-2013 3310

 

autunno-2013 3306

 

L'individuo delle due foto che seguono é invece un maschio adulto, più esile delle femmine. L'ho voluto fotografare un po' diversamente da come vengono spesso fotografati questi insetti, cioè l'ho immortalato tra le erbe, mimetizzato, discreto, quasi invisibile.

Ai miei occhi, la vera e pura espressione di questo temibile predatore.                     

 

autunno-2013 3441

 

autunno-2013 3439

 

Infine un'altra grossa e spavalda femmina.

 

autunno-2013 4697 copia


 

 

autunno-2013 4368 copia

Un paio di Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus), nati da pochi giorni.


autunno-2013 4351 copia

 

autunno-2013 4364 copia

 

 

 

Il 17 di ottobre ho avuto ancora modo di fare un giro e vedere un paio di vipere, la prima mentre strisciava tra i sassi di un vecchio muro, e la seconda, una femmina, pacificamente posata tra i rovi e alcune pietre.

 

1385546 10151669750367944 268729720 n

 

autunno-2013 0210 copia

Mi sono avvicinato lentamente e mi son goduto la confidenza che il serpente mi ha dato, rubandogli due scatti ravvicinati.

 

autunno-2013 4728 copia


autunno-2013 4706 copia


 

 

 

La stazza e il colore di questo Araneus non ci lascia nessuna speranza... l'estate è passata, le notti diventano fresche, l'inverno é alle porte.

autunno-2013-4597-copia

 


 

Termino questo viaggio virtuale con la foto di una vipera... sembra quasi affacciata alla finestra di casa, incredula del fatto che debba rintanarsi per qualche mese.


autunno-2013 4630 copia

 

 


 

Copyright © Grégoire Meier 2013. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.


Repost 0
Published by Grégoire Meier
scrivi un commento
19 agosto 2013 1 19 /08 /agosto /2013 13:57

 

3829009773 46316cb76d o

Tra le varie vipere nostrane mi é difficile dare una preferenza… la Vipera berus é bella, affascinante, interessante per il modo di vita schivo, sfuggevole e per il carattere un po’ nervoso. La Vipera aspis atra ha una variabilità talmente vasta che uno non si stanca mai di vederne e ad ogni incontro, si é di fronte ad un animale dalle colorazioni e dai disegni mai visti prima.

Il mio cuore batte comunque per la Vipera aspis francisciredi… sarà che vivo in « terra francisciredi », sarà che da bambino fui morso da una di queste vipere, che per « gentilezza » mi inflisse un morso a secco (per cui senza avvelenamento) facendomi capire quanto fosse ignorante e meschina la gente, visto che a scuola mi si diede del « racconta balle » in quanto nelle nostre valli ben si sa, che se una vipera morsica, uno finisce un paio di metri sotto terra. (Rassicuro tutti... e cosiglio di leggere:  Comportamento in caso di morso di serpente).

Sarà anche il ricordo, dei primi anni in cui cercavo di fotografare serpenti, delle ore passate nascosto dietro ad un cespuglio aspetando che una francisciredi uscisse dal nascondiglio in cui l’avevo vista scappare poco prima…immancabilmente poi la vipera usciva in un punto a me nascosto, o si metteva in una posizione in cui la fotografia immortalava un grumoletto deforme e quasi indecifrabile... quante pellicole sviluppate su carta, inutilmente!

 

Scansiona

Scansione di una di queste foto "d'epoca".


La bellezza della Vipera aspis francisciredi é comunque idegnabile. Non ha la variabilità netta e spavalda della « cugina del sopraceneri », ma anzi trovo la sua variabilità di livrea talmente delicata che ha un fascino ancora maggiore. Bisogna vederne diverse per riuscire a coglierne i dettagli, la personalità individuale, non dettata solo dal carattere ma anche dal fisico, dalla corporatura, dal colore, dalle sfumature, dal « decoro dorsale ».


Malgrado questo elogio...trovo che le vipere son tutte belle, ogni singolo individuo di qualsiasi specie é splendido nella sua singolarità, e non mi stancherò probabilmente mai di osservarne e cercare di capirle sempre di più.

 

Vi presento un po' di foto di questa splendida vipera... alcune foto sono puramente documentative e di qualità discutibile (su alcune ci metterò la data della foto).

 

2006

Maschio, 2006

 

 

2008

Femmina, 2008

 

2008 2

2008


 

2010

Maschio, 2010

 

2937543191 ef6d2d48a2 o

Femmina

 

2937543199 65fce271b8 o

Maschio


 

2012

Maschio

 

2011

 

2007 1

Maschio

 


 

3443558555 2cde142c92 o

 

luglio 2011

 

estate-2013 0381

 


 

3500621522 d3f372f0c7 o


 

2937576819 eb9af39860 o

 

 

2007

 

3694650584 41e53c392e o

Femmina

 

2008 3

Femmina, 2008

 

 

6008421402 847d9a9881 o

Femmina


 

8682396319 eee38d2e15 o

 

estate-2013 0666

 

4615485940 ce2831b41d o

Maschio


 

2012 1

Femmina


 

estate-2013 1069

Maschio, 2013

 

estate-2013 0291

2013, femmina con coda tagliata.

 

estate-2013 0794

Femmina, 2013

 

estate-2013 0567

Femmina, 2013

 

 

estate-2013 0976

Femmina, 2013

 

estate-2013 2172 copia

Femmina, 2013

 

estate-2013 2308

Femmina, 2013

 

 

L'ultima (e un paio di altri esemplari in altre foto) rientra nella colorazione con cui in altri tempi venivano suddivise le vipere, cioè Vipera aspis var. Isabellina (De Betta, 1857). Se non sbaglio, ancora citato nel libro pubblicato dai ticinesi Gandolla e Muggiasca (libro che purtroppo manca alla mia collezione di pubblicazioni).

Il nomignolo Isabellina prende origine dalla colorazione della vipera, che tende al tono isabella, un colore giallo-marrone-crema, molto usato per definire il manto dei cavalli.

 

Spero che abbiate gradito questo assaggio della delicata bellezza di questo serpente.

 

 

 

 

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2013. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.


 

 


Repost 0
Published by Grégoire Meier
scrivi un commento

Presentazione

  • : Serpenti del Ticino
  • Serpenti del Ticino
  • : Punto di incontro per gli amanti dei serpenti o solo per chi è curioso di conoscerli.
  • Contatti

Contattarmi

Se volete contattarmi, per informazioni o per identificare un serpente che avete osservato, mandatemi pure una mail al seguente indirizzo: 

info@serpenti-del-ticino.com

oppure chiamate o mandate una foto al:

077 425 68 37

Cerca