Le settimane e i mesi volano... tra impegni vari e il bisogno di stare all'aria aperta mi rendo conto di aver trascurato qualche aggiornamento qui sul blog.
Dal punto di vista dei rettili, l'inizio stagione é stato un po' particolare. Come spesso accade negli ultimi anni la siccità che caratterizza alcuni mesi chiave per loro ne altera l'attività. Come sempre la nostra percezione é forse più catastrofica che non l'impatto reale sulla loro vita... sono animali con molte risorse e malgrado meno osservazioni da parte nostra, riescono a cavarsela sfruttando ogni occasione a loro favorevole.
Qui di seguito ci sarà una carrellata di alcune osservazioni fatte, suddivise per specie e non in ordine cronologico.
Come prima immagine, seguita da un video, c'é questa osservazione significativa che ho potuto fare ad inizio aprile, una vipera che beve da un rimasuglio di neve:
A fine febbraio e per le settimane successive mi sono concentrato, come ormai da qualche anno, all'osservazione di Vipera aspis francisciredi. Una volta che le temperature aumentano, che la vegetazione diventa lussureggiante e che le zecche proliferano preferisco orientare le mie ricerche a quote più elevate e in habitat più alpini.
Sopra, questo maschio é ben esposto al sole mentre quello sotto é più nascosto.
Sopra una giovane femmina si gode una schiarita mentre sotto un individuo resta nascosto tra le felci secche.
Il bel maschio della foto sopra era in perlustrazione, forse alla ricerca di femmine con cui accoppiarsi, mentre la femmina sotto striscia lentamente verso una zona illuminata dal sole.
Sopra un piccolo nato l'autunno scorso e sotto una femmina adulta.
In primavera vi é un certo fermento tra i serpenti che sono pronti ad accoppiarsi ed é possibile osservare i maschi mentre perlustrano alcune zone seguendo le scie di ormoni rilasciate dalle femmine.
Sopra e sotto un maschio in esplorazione che non si cura della mia ombra.
Sotto un video che mostra l'intensità degli spostamenti di un maschio che cerca una femmina e l'immobilità di un secondo maschio che si sta ancora scaldando:
Sopra una femmina che digerisce una preda. La giornata era fresca e coperta quindi la vipera ha optato per termoregolarsi su di una pietra, allo scoperto, piuttosto che mimetizzata nell'erba.
Sotto una giovane femmina dalla colorazione interessante.
L'attività delle lucertole muraiole (Podarcis muralis) é anche intensa in primavera. Ci sono in gioco i territori, le dominanze e la ricerca dei partner.
Il maschio qui sotto presenta una coda che si biforca nella parte finale, sicuramente la causa é da ricercare in una ferita in quella parte della coda da cui é rispuntata una seconda piccola coda.
I biacchi (Hierophis viridiflavus) ben presenti sul territorio sono onnipresenti in alcuni habitat. Il primo ben nascosto tra i rovi mentre il secondo ben esposto.
Nelle prime settimane di primavera i ramarri (Lacerta bilineata) sono ben visibili mentre si scaldano nell'erba secca.
La grossa zecca attaccata vicino all'occhio del ramarro nella foto sopra mi fa capire che é tempo di salire un po' di quota.
Sotto uno splendido maschio di marasso (Vipera berus) nel suo tipico habitat.
I vari giri alla ricerca di rettili mi permettono anche di osservare altra fauna che scorrazza nei vari habitat.
Sopra e sotto alcuni cervi (Cervus elaphus).
Sopra e sotto dei camosci (Rupicapra rupicapra).
Sotto un cucciolo di marmotta (Marmota marmota).
Le natrici dal collare (Natrix helvetica) possono essere osservate in svariati ambienti, anche a quote piuttosto elevate.
Sopra un maschio e sotto un accoppiamento/corteggiamento di natrici dal collare che ho osservato in un vecchio pascolo di quota. Mentre questi due si davano da fare un ulteriore maschio é arrivato, seminando un po' di zizzania che ha fatto fuggire la femmina.
Con la bella stagione la flora esplode coi suoi fiori.
Sopra devo identificarlo mentre sotto Pinguicula alpina.
Sopra Epipactis atrorubens e sotto Dactylorhiza maculata (?).
Sopra Nigritella rhellicani e sotto Cephalanthera rubra.
Girovagando negli habitat di Vipera aspis atra ho potuto osservarne diversi individui, dalle quote piuttosto basse fin sopra i 2000 metri.
Sopra sono dei maschi adulti mentre il piccolino sotto é probabilmente una femmina nata l'anno scorso.
Questa femmina (sopra e sotto) si termoregola in una fresca mattina. Il suo habitat é situato attorno ai 2000metri di quota.
Nelle tre foto sopra dei maschi mentre nelle tre foto successive ci sono tre femmine.
Sopra uno splendido maschio mentre le due sotto sono delle femmine.
Gli orbettini (Anguis veronensis) sanno adattarsi anche loro a svariati habitat, dagli orti di pianura fino ai pascoli di montagna.
Il giovane orbettino sopra vive tra l'erba secca di una prato montano godendosi un panorama splendido mentre quello sotto si scalda sulla merda secca di una mucca...
Sotto un bel e possente maschio adulto di orbettino.
Cercando serpenti lo sguardo é maggiormente rivolto al suolo e non immagino quanti volatili mi siano passati sopra la testa senza che me ne accorgessi.
Qui sotto alcune immagini di aquila reale (Aquila chrysaetos). Le prime due immagini un po' poetiche e contrastanti....
... l'aquila e la luna... l'aquila e l'aeroplano...
Nelle immagini dopo un paio di scatti di un'interazione tra i due rapaci, forse un corteggiamento...
In certe zone del Ticino da alcuni anni gli avvoltoi sono tornati ed é sempre uno spettacolo poterli osservare.
Nelle seguenti foto dei grifoni (Gyps fulvus) anche se sicuramente svolazzavano anche degli avvoltoi monaco (Aegypius monachus).
Un giro in una zona in cui Vipera berus e Vipera aspis condividono lo stesso habitat ho potuto osservare alcuni individui di ogni specie.
Sopra e nelle due foto sotto maschio di Vipera berus.
Sopra una femmina di Vipera aspis mentre nelle due immagini sotto dei maschi.
Nel medesimo ambiente la lucertola vivipara (Zootoca vivipara) é piuttosto comune.
Le farfalle sono anche molto attive coi bei giorni.
Sopra Vanessa (Aglais) urticae e sotto Zygaena purpuralis.
Sopra un Papilio machaon si occupa di un fiore mentre altre farfalle, sotto, pompano sali minerali dalla melma.
Discreto e pacato il colubro liscio (Coronella austriaca) si adatta a vivere in svariati ambienti. I due maschi nelle seguenti foto vivono in pascoli alpini.
Mentre la libellula compie la sua metamorfosi da mostriciattolo degli acquitrini a super predatore alato, altri insetti si accoppiano.
Le vipere nere hanno sempre un certo fascino, magari più monotone delle loro conspecifiche che presentano spettacolari colori e motivi dorsali, ma restano animali splendidi con sottili contrasti, spesso dati da squame rossicce, se gli individui sono melanotici.
Sopra timida femmina di Vipera aspis atra mi osserva da dietro un sasso, mentre il maschio sotto é piuttosto irritato dalla mia presenza.
Sopra una grossa femmina melanotica in cui si notano bene le squame arancioni sui fianchi.
La giovane femmina sotto vive in un habitat dalla vista spettacolare
Sotto un primo piano di un bel maschio dallo sguardo severo.
Concludo con le osservazioni che ho potuto fare a fine luglio mentre mi sono recato in un habitat per osservare dei marassi. Come avviene da alcuni anni ogni tanto in quel ambiente ora ci osservo anche la vipera comune, questa volta ad una quota di 1850 metri circa.
Sopra un maschio di Vipera berus marasso mentre sotto vi é una femmina che digerisce una preda.
Sotto la femmina adulta di Vipera aspis francisciredi osservata nel medesimo habitat dei due marassi precedenti.
Concludo con un paio di foto di questo splendido marasso (Vipera berus marasso). Se il colore non é particolarissimo, il motivo dorsale é piuttosto atipico per la specie e, devo ammettere, che di primo acchito ho pensato che fosse maschio. Osservando meglio ho capito che in realtà é una femmina.
È forse uno dei serpenti più belli che io abbia visto e la fortuna me lo ha fatto incontrare. Verosimilmente non incrocerò più il suo sguardo anche se gironzolerò ancora a casa sua... ma la consapevolezza che in quella valle ci sia questo magnifico serpente riempie la mente di ottimismo... sperando che trovi un maschio altrettanto bello con cui accoppiarsi e tramandare la loro superbia.
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