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1 giugno 2016 3 01 /06 /giugno /2016 15:12

La scoperta di nuove specie animali non è sorprendente…quotidianamente nuove entità vengono scoperte e descritte, soprattutto in paesi tropicali, dove la natura è vasta, impenetrabile, inesplorata. Piccoli insetti o animaletti sono annualmente scoperti pure alle nostre latitudini, passati inosservati a causa di una mancanza di ricerca, un disinteresse o un habitat ostile o inusuale. Un animale di una certa grandezza e piuttosto conosciuto che vive in una territorio ben studiato e vien descritto solo nel 2016, ha piuttosto dell’incredibile… eppure nel 2016 possiamo essere felici di aggiungere alle specie di serpenti presenti in Europa una nuova vipera, che vive unicamente in territorio Italiano.

 

Il primo incontro con questa vipera l’ho avuto nel 2012 in compagnia di Matteo Di Nicola. Un esemplare molto giovane. Avevamo notato una squamatura anomala, che non presentava le tre tipiche placche che la Vipera berus solitamente ha sul capo… la cosa è passata per un “difetto” genetico, una malformazione…

La Vipera dei walser (Vipera walser)

Poi un paio di anni fa assieme a Luca Cavigioli, mentre mi mostrava un habitat interessante in cui Vipera berus vive a pochi metri da Vipera aspis, mi sono imbattuto in una vipera… dissi: - “è una berus… no aspetta un’aspis… a no ma bho…però è più berus che aspis…”.

Abbiamo osservato la bestiola che era nettamente più una Vipera berus che una Vipera aspis malgrado alcuni parametri morfologici non quadravano, e abbiamo deciso di raccogliere un campione di saliva da far analizzare per capire se ci fosse la possibilità di un’ibridazione fra le due specie.

Pochi mesi dopo alcuni conoscenti che lavoravano allo studio di questa popolazione di vipere iniziarono a dirci che la studiavano da diversi anni e che presto avremmo avuto una sorpresa.

Vari mesi dopo la notizia… le Vipera berus del Piemonte, non sono delle berus, ma bensì una nuova specie di vipera .

La genetica parla chiaro, queste vipere sono più apparentate al gruppo Vipera kaznakovi, V. dinniki e V. derevskii che non alla Vipera berus.

Ci troviamo quindi di fronte ad un ceppo di vipere caucasiche isolate in una piccola porzione d’Italia.

Considerata Vipera berus, con caratteristiche morfologiche a volte fuori dagli schemi, come ad esempio una frammentazione e irregolarità delle squame cefaliche, nessuno aveva pensato che si separasse tanto da quella specie. La genetica evidenzia certe differenze non sempre espresse in modo chiaro da caratteri fisici e morfologici.

Gli habitat di questa vipera sono sparsi nella zona alpina del Piemonte, varie valli e montagne in cui le popolazioni montane dei Walser vissero e vivono tutt’ora, da qui il nome dato a questa vipera, Vipera walser.

La descrizione di una nuova specie di vipera porta a varie riflessioni… alcune entusiasmanti, che danno nuovi stimoli a capire l’interazione tra le varie popolazioni di vipere, eventualmente capire le dinamiche di convergenze evolutive, di suddivisione delle nicchie ecologiche tra le varie specie, l’avanzamento o il regresso di alcune popolazioni o specie di vipere a favore o a discapito di altre.

Altre riflessioni sono più delle preoccupazioni… la ridotta zona in cui Vipera walser vive e eventuali manovre da attuare per tutelarla, la preoccupazione di un bracconaggio da parte di appassionati e collezionisti poco scrupolosi (allevo pure io serpenti, ma un commercio speculativo mi spaventa assai).

Il futuro ci dirà come appassionati, scienziati, popolazione locale e gli enti governativi gestiranno la cosa, ma sono fiducioso, non tanto nell’essere umano, ma nelle risorse della natura.

 

Vi lascio con qualche immagine di Vipera walser:

La Vipera dei walser (Vipera walser)
La Vipera dei walser (Vipera walser)
La Vipera dei walser (Vipera walser)
La Vipera dei walser (Vipera walser)
La Vipera dei walser (Vipera walser)

Copyright © Grégoire Meier 2016. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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commenti

L
Ciao Grèg!!! sono sul tuo blog rileggendo quest' articolo direttamente linkato da Vikipedia!!!..complimenti per tutto , auguro che questo porti tanta visibilità in più al tuo lavoro sul fantastico blog e a te che meriteresti assolutamente,con sempre più stima Leonardo.
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G
Ciao Leonardo! Grazie mille! Mi fa piacere che apprezzi il mio blog, gli articoli e tutto il lavoro!<br /> Grazie anche per farmi sapere che sono linkato su Wikipedia, spero che chi leggerà l'articolo linkato butti un occhio anche agli altri.<br /> Grazie!!<br /> Greg
G
Volevo sapere se visivamente, di primo acchito, ci sono o vi è una caratteristica che distingue questa nuova specie dalla sua più affine Marasso. Grazie se mi vorrete rispondere!
Rispondi
G
Buongiorno,<br /> Entrambe le specie sono piuttosto variabili, sia dal punto di vista della livrea che quello morfologico. Se poi si tiene presente che la V. berus ha una distribuzione enorme e per ora é suddivisa solo in caldi con qualche eccezione in sottospecie, direi che vi sono molte varianti possibili in questa specie.<br /> Da osservazioni personali posso dire che tendenzialmente V. walser ha la parte che va dall'occhio all'apice del muso un po' più corto e più spesso e varie volte ho notato che la parte posteriore della testa, subito prima del collo, é più larga che in V. berus.<br /> Preciso che personalmente ho osservato diverse V. berus del clade italiano che facilmente potrebbero essere scambiate per V. walser, sia per i vari caratteri esposti sera che per l'irregolarità della squadratura.<br /> Cordiali saluti.<br /> Greg
W
Mi sto perdendo nella descrizione dei tuoi incontri. Interessantissimi. Belle anche le foto! Bravo Grégoire. Ciao. Washi
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G
Ciao!<br /> Grazie, mi fa piacere che apprezzi!<br /> Un saluto e "a presto"!<br /> Greg
R
Salve, volevo dirti di averne trovata una anche sul confine svizzera/italia e piu precisamente a pochi mentri dalla croce che si trova sul monte gazzirola, qualcuno le aveva tranciato la testa visto che era propio sul sentiero. Ho scattato una foto, era piccolima comunque.
Rispondi
G
Ciao Ronnie,<br /> nella zona del Gazzirola ci dovrebbe essere la Vipera berus, in pratica la popolazione che si estende dalla Morobbia fino alla Val Colla. Se vuoi mandami pure le foto...malgrado sia u animale morto, é sempre interessante vedere il tipo di livrea che ha.<br /> Saluti!<br /> Greg

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