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24 ottobre 2022 1 24 /10 /ottobre /2022 06:33

La vegetazione cambia, i funghi abbondano...evidenti segni che la natura si avvia verso l'inverno....normale ciclo di cui tutti beneficiano.

Dopo una stagione asciutta e calda, i serpenti si preparano al riposo che il freddo impone.

Le osservazioni di fine stagione sono comunque sempre interessanti e gradevoli.

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Malgrado le notti fresche, alcuni marassi (Vipera berus) si possono osservare nelle giornate clementi.

La prima é una giovane femmina mentre il secondo un maschio nato da poche settimane:

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Un maschio di lucertola muraiola (Podarcis muralis) si scalda in una fresca mattina di settembre:

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Nelle seguenti tre foto ci sono tre ramarri (Lacerta bilineata), il primo é un neonato, il secondo un sub-adulto mentre il terzo un maschio adulto.

Va notata la livrea molto diversa dei tre individui, tipica della loro età:

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

La fine dell'estate é il momento in cui i piccoli serpenti nascono, qui sotto una natrice dal collare (Natrix helvetica) nata da poco...

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

.... mentre questo adulto é già nei pressi della zona dove passerà il letargo:

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Alcune osservazioni di Vipera aspis atra mostrano le loro occupazioni stagionali: le femmine gestanti ottimizzano le ore di termoregolazione per completare lo sviluppo dei piccoli che portano: 

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

... mentre i maschi si riattivano per tentare qualche accoppiamento con le femmine che non si sono accoppiate in primavera:

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Se nelle immagini di vipere con la livrea "tipica" é facile individuare i maschi dai loro motivi dorsali ben marcati, negli individui melanici o melanotici la cosa é più complicata. Sopra un maschio e sotto una femmina, che mi permette di sfatare una credenza...

... che pretende che le vipere nere (ma anche le rosse) siano più pericolose. Sicuramente il colore nero, legato all'oscurità e al male e il rosso paragonato al fuoco e al sangue hanno fatto lavorare le menti...
Vipere come questa nella foto sotto, nera con ventrali e labiali arancioni, erano definite dallo zoologo svizzero Friedrich Müller "Vipera aspis var. infernalis". Un nome che unisce le paure citate sopra, definizione che molti di noi appassionati usano ancora per definire questa livrea affascinante.
In realtà la colorazione delle vipere é paragonabile a quello dei nostri capelli, quindi non vi é nessun legame alla sua maggiore o minore tossicità.

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

La seguente Vipera aspis atra, femmina, ha una colorazione e un motivo dorsale veramente particolare:

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

 

Nelle giornate fresche ed umide capita di imbattersi nel colubro liscio (Coronella austriaca). Discreto, sfugge spesso al nostro sguardo, e questo bel serpente viene pure un po' snobbato malgrado presenti una bella variabilità di colore, come si vede dalle seguenti immagini:

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Vipera aspis francisciredi segue abbastanza il ritmo delle cugine V. a. atra anche se alcuni habitat sono molto diversi. Anche qui le femmine ottimizzano le tempistiche per partorire e i maschi si riattivano per cercare femmine con cui accoppiarsi.

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Questo maschio si scalda nella penombra di un boschetto...

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

...mentre questo sopra é nascosto tra i rovi.

Lo splendido maschio sotto é esposto e allerta:

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Alcuni biacchi (Hierophis viridiflavus) sono ancora attivi, come la femmina qui sotto:

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

La fine dell'estate, come detto, rima con le nascite. Quest'anno ho avuto la fortuna di osservare varie vipere nate da poco tempo, alcune ben mimetizzate, altre mimetizzate in modo un po' ingenuo.

Con le temperature estive elevate che abbiamo avuto quest'anno, in molti affermano che le vipere (e altri serpenti ovovivipari), abbiano messo al mondo i piccoli in modo molto anticipato.
Dalle mie osservazioni, quindi da prendere per quello che sono, ho notato che se ci sono delle nascite "precoci" rispetto agli altri anni, non lo sono di molto.
Il motivo é semplice... a tutto c'è un ritmo...se una torta di mele deve essere cotta per 30 minuti a 160°C per essere buona, se la metto in forno a 220°C per 15 minuti, probabilmente non avrò il medesimo risultato.
La stessa cosa vale per lo sviluppo degli embrioni dei serpenti, quindi una femmina gestante calibrerà la temperatura corporea per ottenere uno sviluppo ottimale ed equilibrato dei suoi piccoli, evitando surriscaldamenti.
Sicuramente quest'anno le femmine gestanti hanno potuto ottimizzare bene la cosa, contrariamente agli estati freddi e piovosi, dove le nascite sono state più tardive.

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Le vipere sono ovovivipare, sinteticamente si può dire che la madre funge da incubatrice vivente per gli embrioni che porta in se. La futura madre dedica gran parte dell'estate allo sviluppo dei suoi piccoli, ottimizzando la propria temperatura corporea in base alle loro esigenze. Per gran parte del periodo di gestazione la madre non si nutre, bruciando le riserve di grasso che ha accumulato negli anni precedenti.
Dopo la nascita dei piccoli é tipico osservare delle femmine magre con la pelle che forma delle pieghe. Spesso uno o due pasti rimetteono in sesto l'animale, che avrà comunque bisogno di almeno un anno per riacquisire le riserve di grasso necessarie per potersi di nuovo riprodurre.
Questa nella foto sotto é particolarmente patita e indebolita dalla gestazione...se non riuscirà a mangiare prima di dover andare in letargo, probabilmente non supererà l'inverno.

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Qui sotto alcune piccole vipere che si termoregolavano in modo piuttosto esposto...ma non per questo sempre facili da individuare come vedrete da queste sequenze con foto dell'habitat e foto della bestiolina:

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.
Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Qui sotto un piccolino messo a confronto con un accendino di 6 cm, tanto per avere un'idea della stazza di quelli nelle foto precedenti:

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

Poi arriva la fine di ottobre... la maggior parte dei nostri serpenti ha raggiunto la zona dove passerà il letargo invernale. Le temperature miti di queste settimane permettono ancora brevi uscite di alcuni individui, come questo bel maschio di vipera comune nella foto sotto.
Egoisticamente amerei poter osservare questi animali anche nei mesi invernali, ma obbiettivamente ora ci vorrebbe un po' di freddo necessario al letargo. 
Spero che questo inverno si equilibrato, che la natura segua il suo ciclo e che a febbraio  i serpenti si risveglino carichi per affrontare una stagione laboriosa e piena di sfide!

Ultime osservazioni di fine estate e inizio autunno.

 

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2022. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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25 settembre 2022 7 25 /09 /settembre /2022 10:15

Quest'anno ho dedicato diverse uscite alla ricerca di vipere per realizzare alcune immagini filmate.

Come sempre con la natura, le volte che sono tornato a casa senza "trofei" sono numerose... le vipere che sono uscite a pochi centimetri di distanza da dove mi aspettavo e varie altre dinamiche.

Malgrado numerosi "fallimenti" sono stato anche fortunato e sono contento di avere portato a casa delle immagini notevoli ... dal "groviglio di vipere" primaverile all'uscita di due vipere che si scaldano regolarmente assieme.

Come il video realizzato l'anno scorso, anche questo é un po' lungo, forse troppo...ma ho già dovuto farmi violenza per non inserire altre sequenze e per accelerare certi momenti che duravano lunghi minuti.

 

Spero che questo mio contributo vi faccia capire un po' meglio come vivono e a che ritmo vivono questi affascinanti animali.

 

Prendetevi 12 minuti di tempo e tuffatevi nella vita delle vipere!

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9 agosto 2022 2 09 /08 /agosto /2022 09:10

Il periodo estivo non é sempre dei migliori per osservare i serpenti. Contrariamente a quel che molta gente pensa, questi rettili non amano le temperature eccessivamente calde, i serpenti non possono sudare per rinfrescare il proprio corpo, quindi evitano di surriscaldarsi mettendosi al riparo in posti freschi.

Di base gli animali più visibili in estate sono le femmine gestanti o piene di uova, gli individui che devono mutare oppure che digeriscono una preda, tutte situazioni che necessitano una buona temperatura corporea. Gli altri serpenti evitano di attivare eccessivamente il metabolismo mantenendo una temperatura corporea non troppo elevata.

Col forte caldo estivo i serpenti si espongono al mattino presto, per poi mettersi all'ombra e riesporre al sole alcune parti del corpo quando é necessario. A fine giornata si godono ancora i raggi tiepidi serali e verosimilmente i serpenti che vogliono cacciare si attivano al crepuscolo, momento in cui le temperature non sono eccessive per loro ma anche momento in cui le prede sono di nuovo in muovimento.

Qui di seguito vi mostro alcune osservazioni che ho fatto tra fine giugno, luglio ed inizio agosto.

 

Alcune osservazioni d'estate 2022.

Nell'immagine sopra una femmina di marasso (Vipera berus) che si scalda ai primi raggi di sole mattutino. Come si nota, espone una buona parte del proprio corpo al sole.

Poco lontano, attorno alle ore 14.00, una seconda femmina é riparata all'ombra come si osserva nella foto sotto.

Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.

Nella foto sopra un'altro marasso si scalda sul ginepro umido di rugiada, mentre sotto, dopo un forte temporale notturno un secondo individuo  é uscito dal suo rifugio per scaldare il proprio corpo.

 

Alcune osservazioni d'estate 2022.

Sotto vi lascio alcuni scatti di altre Vipera berus, femmine, che ho incontrato. Anche se non molto variabili come livrea, si noterà una certa differenza tra la prima e le altre due, queste ultime, presentano comunque alcune differenze individuali, come ad esempio il colore dell'occhio:

Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.

Qui sotto un giovane maschio di Vipera berus, presumibilmente nato a fine estate 2021, se nella prima foto é difficile capire la sua stazza, nella seconda la cosa é evidente:

Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.

 

Come ogni anno, a fine giugno, compaiono le prime lucertole (Podarcis muralis) appena uscite dall'uovo:

Alcune osservazioni d'estate 2022.

La lucertola seguente é una lucertola vivipara (Zootoca vivipara), contrariamente alla precedente non depone uova...ma non é un problema di questo maschio...che però presenta la zampa posteriore sinistra amputata.

Alcune osservazioni d'estate 2022.

 

Il biacco (Hierophis viridiflavus) é abbastanza tollerante alle temperature alte, ma questo sotto sembra godersi il fresco all'ombra nei pressi di un ruscello:

Alcune osservazioni d'estate 2022.

 

 

L'estate é anche il momento dove ragni e insetti sono in piena forma e attività:

 

Alcune osservazioni d'estate 2022.

Sopra e sotto Araneus.

Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.

Sopra sempre un ragno, probabilmente Aculepeira ceropagia, mentre sotto Xylocopora violacea.

 

Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.

Sopra e sotto delle damigelle, come si vede sotto, queste leggiadre libellule sono ottimi predatori.

Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.

Se sopra le farfalle se la spassano, quella sotto é ormai agli sgoccioli...

Alcune osservazioni d'estate 2022.

 

Nella foto sotto un maschio di colubro liscio (Coronella austriaca):

Alcune osservazioni d'estate 2022.

Tra i vari incontri che rallegrano le passeggiate, ci sono anche i seguenti: la lepre, il capriolo e lo scoiattolo:

 

Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.

In una fresca mattina ho incontrato la seguente femmina di Vipera aspis atra. La sua colorazione nera, melanica, é tipica degli animali che vivono in valli fresche o ad alta quota.

Alcune osservazioni d'estate 2022.

Qui sotto uno splendido maschio, sempre di Vipera aspis atra, dai motivi dorsali ampi e ben marcati. Nella foto del dettaglio della testa va notato il colore rosato delle squame labiali:

Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.

 

Per uno come me che ha lo sguardo rivolto al suolo, a volte capita di alzare il naso e vedere qualche uccello, come la poiana (Buteo buteo) qui sotto:

 

Alcune osservazioni d'estate 2022.

Tra i volatili che mi affascinano ci sono i grifoni (Gyps fulvus) grossi avvoltoi che finalmente si fanno rivedere in Ticino. Avevo avuto notizia di vari e abbondanti avvistamenti nelle nostre montagne, ma non mi aspettavo di poterne vedere uno. Ho scattato alcune foto, nulla di spettacolare, ma é stato un momento magico essere sorvolato da questo grifone:

Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.

 

Il colubro di Esculapio (Zamenis longissimus) a volte viene osservato mentre è in posizione ondulata, a fisarmonica (termini piuttosto usati accordion in inglese e accordéon in francese). Ci sono vaie interpretazioni sul perché di questa postura...mimetismo, l'ondulazione sarebbe meno evidente di un elemento lungo e rigido, oppure per scaldarsi meglio esponendo il corpo in modo variato. Ad ogni modo, in una fresca mattina mentre passavo in un boschetto ancora all'ombra, l'occhio mi é cascato su questo colubro di Esculapio immobile e zigzagante. Nel seguente video potete notare quanto possa passare inosservato:

Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.

Concludo questo giro estivo con alcune immagini di Vipera aspis francisciredi amalgamate nel loro habitat, intente a scaldarsi mimetizzate nella vegetazione per sfuggire ai predatori:

Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.
Alcune osservazioni d'estate 2022.

Le vipere delle immagini sopra sono femmine gestanti, mentre sotto, in mezzo alle pietre, un maschio:

Alcune osservazioni d'estate 2022.

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2022. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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25 giugno 2022 6 25 /06 /giugno /2022 13:27
Le Montivipera della Turchia.

La posizione geografica della Turchia rende i suoi territori interessanti da un punto di vista naturalistico. Le varie influenze climatiche e geografiche, tra cui quella europea, quella mediterranea e quella caucasica, sommate alla variegata altitudine e i diversi tipi di ambienti, hanno portato varie specie di serpenti presenti in altri territori a poter colonizzare alcuni habitat turchi, ma anche a specie endemiche di potersi evolvere in limitate aree della Turchia.

Tra le vipere che mi hanno da sempre affascinato vi sono le Montivipera, oggi conosciute in meno di 10 specie (la validità di alcune è sempre rimessa in discussione da vari studi), di cui 5 sono presenti in Turchia.

Per certi versi potrebbe sembrare sorprendente che così tante specie si siano installate in un unico territorio, ma se uno osserva la cartina della Turchia, si rende bene conto che la superficie è enorme, costellata da fiumi e montagne che creano (spesso) separazioni tra le varie specie.

In questo mese di giugno sono partito con un amico, Robin (potete ammirare le numerose foto erpetologiche che fa in giro per il mondo sul suo Instagram), con l’intento di osservare le 5 Montivipera turche e una piccola vipera endemica di Turchia, Vipera anatolica. Le difficoltà maggiori per la riuscita di questo giro erano diverse, la questione meteo…se troppo caldo e secco oppure se unicamente piovoso avremmo trovato poco-nulla; le distanze per raggiungere i vari habitat (in 2 settimane abbiamo percorso 6000 km in auto); i pecorai e agricoltori (chi va a cercare serpenti in Turchia sa di cosa parlo).

La nostra perseveranza, la lettura di documentazione specifica sugli animali che volevamo vedere e la fortuna ci hanno premiato.

La Turchia, come molti altri paesi, é piena di contrasti. Si passa dalle turistiche e occidentalizzate mete e coste alla genuinità dell'entroterra. Sicuramente il contadino a dorso d'asino che fa una videochiamata é emblematico dei nostri tempi.

 

Le Montivipera della Turchia.

Di seguito vi lascio alcune immagini delle osservazioni che abbiamo avuto la fortuna di fare, dove oltre alle vipere tanto cercate potrete vedere squarci di natura, incontri con altri animali, anfibi, lucertole e altri serpenti. Completerò le varie identificazioni col tempo e eventuali correzioni sono benvenute.

Ci siamo recati poco lontano da Antalya dove abbiamo raggiunto l’habitat di Vipera anatolica, questa piccola vipera misura meno di 40 cm, vive in zone montagnose e si ciba principalmente di invertebrati. Abbiamo visitato l’habitat della sottospecie Vipera anatolica senliki, credo sia una popolazione e sottospecie descritta solo nel 2017. Se per certi versi può ricordare Vipera ursinii, osservando bene la sua testa si percepisce che è ben diversa. La sua zona di distribuzione attualmente conosciuta è piuttosto limitata e alcuni degli habitat sono sfruttati per estrarre marmo, il che rende questo serpente tra le vipere più minacciate al mondo.

Le Montivipera della Turchia.

Sopra un maschio in cerca di femmine, mentre sotto una femmina:

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Sopra e sotto, uno splendidi maschi di Vipera anatolica senliki:

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Un po’ di piccola fauna che ho incrociato:

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Gryllotalpa.

Le Montivipera della Turchia.

Sopra e sotto immagino siano Saga pedo.

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Sopra preparazione della pallina di.... e sotto foto dinamica di come farla ruotare!

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Credo che il ragno sopra sia un maschio di Eresus, mentre quello sotto sia la femmina:

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Sopra e sotto scorpioni che cercherò di identificare:

Le Montivipera della Turchia.

Monivipera xanthina è sicuramente la più facilmente osservabile visto l’esteso areale in cui è presente. L’avevamo tenuta come specie di riserva se ci restava tempo… ma inaspettatamente, mentre cercavamo ancora la Vipera anatolica, ci siamo imbattuti in questa vipera ottomana, ad una quota di 1900 metri. Questo serpente è veramente adattabile visto che lo si può osservare in riva al mare, sulle coste turche e sulle isole greche, ma anche sopra i 2500 metri di quota!

La sottospecie è Montivipera xanthina varoli, sottospecie non ritenuta valida da tutti.

Le Montivipera della Turchia.

Montivipera xanthina.

Le Montivipera della Turchia.

Malgrado una livrea marcata, l'ho identificata come femmina, ma tengo una riserva:

Le Montivipera della Turchia.

 

 

La Turchia é ricca di storia, insediamenti preistorici e resti di antiche civiltà ne costellano il territorio. In un caldo pomeriggio, momento poco propizio per osservare rettili, ci siamo concessi un giro a Nemrut Dagi. Questo sito archeologico culmina a 2200 metri di quota dominando la valle dell'Eufrate. Un enorme tumulo, alto 50 metri ne inalza la sommità, anche da vari chilometri di distanza se ne vede la sommità.

La leggenda vuole che sia il sepolcro del re Nemrod, discendente di Noè e primo sovrano dopo il diluvio universale. In realtà il tumulo dovrebbe proteggere le spoglie del re Antioco 1° di Commagene, presunto discendente di Alessandro Magno che col suo regno instaurò una teocrazia che unisce zoroastrismo ellenismo e altri culti.

È sorprendente e spettacolare vedere l'enorme tumulo e le gigantesche statue, ormai distrutte da terremoti, fulmini, romani, cristiani e musulmani, collocate in un posto così spettacolare!

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

 

 

Le tartarughe terrestri (Testudo graeca) in alcune zone sono abbondanti, col forte caldo si interrano per poi riemergere in fine giornata per brucare.

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

In alcune pozze d'acqua abbiamo osservato delle tartarughe d'acqua:

Le Montivipera della Turchia.

Sopra Mauremys caspica e sotto Mauremys rivulata.

Le Montivipera della Turchia.

Alcuni anfibi:

Le Montivipera della Turchia.

Sopra e sotto Pelophylax bedriagea.

Le Montivipera della Turchia.

Sotto Rana macrocnemis.

Le Montivipera della Turchia.

Varie raganelle (Hyla savignyi) sonnecchiano al sole nascoste tra i rami:

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Seguono un po' di paesaggi alla rinfusa...

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
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Le Montivipera della Turchia.
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Le Montivipera della Turchia.
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Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

L’anno scorso avevo già fatto un viaggio alla ricerca di Montivipera bulgardaghica, anche quest’anno ho avuto la fortuna di incontrarne un paio, sempre animali magnifici:

 

Le Montivipera della Turchia.

Sopra una femmina di Montivipera bulgardaghica e sotto uno splendido maschio:

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

 

 

Un po' di flora...

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Le lucertole sono abbondanti in Turchia, abbondanti in numero di specie ma meno abbondanti come avvistamenti…diciamo che non sono ovunque come le nostre lucertole muraiole. Qui sotto vi lascio alcune foto di quel che abbiamo osservato:

 

Le Montivipera della Turchia.

Sopra e sotto Laudakia stellio daani.

Le Montivipera della Turchia.

 

 

Trapelus ruderatus

Le Montivipera della Turchia.

 

Lacerta media

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

 

 

Sopra e sotto Ophisops elegans centralanatolinae

Le Montivipera della Turchia.

 

 

Apathya cappadocia

Le Montivipera della Turchia.

 

Anatolacerta finikensis

Le Montivipera della Turchia.

 

Phoenicolacerta laevis

Le Montivipera della Turchia.

 

 

Ablepharus anatolicus

Le Montivipera della Turchia.

 

 

Chalcides occellatus.

Le Montivipera della Turchia.

 

Tra le lucertole più particolari vi é la seguente, senza zampe, senza occhi e fossorio, il Blanus stauchi:

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Da molti considerata una sottospecie di Montivipera bulgardaghica, la Montivipera albizona appare piuttosto singolare con questi motivi dorsali marroni bordati di nero. Il tempo asciutto ci ha fatto faticare diversi giorni prima di riuscire ad osservare la femmina delle seguenti foto:

 

Le Montivipera della Turchia.

Montivipera albizona, una splendida femmina!

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Oltre ad osservare le vipere, il nostro sguardo ha incrociato quello di altri serpenti che vi propongo qui sotto:

 

 

Eirenis modestus.

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

 

 

Coronella austriaca.

Le Montivipera della Turchia.

 

Hemorrhois ravergieri.

Giovane individuo, la sua apparenza, i motivi dorsali e il suo comportamento ricordano molto una Montivipera.

Le Montivipera della Turchia.

 

 

Hemorrois ravergieri, adulto.

Le Montivipera della Turchia.

 

 

Dolichophis jugularis.

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Se il serpente sopra é stato il più grande visto, almeno 180 cm, quello sotto, Xerotyphlops vermicularis, é stato il più piccolo. Di apparenza e stazza come un lombrico, vive sotto le pietre dove caccia invertebrati.

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

 

Zamenis hohenackeri.

La loro testa  mostra bene la loro parentela col colubro di Esculapio.

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Eirenis  eiselti.

Le Montivipera della Turchia.

Natrix tessellata, femmina.

Le Montivipera della Turchia.

 

 

Purtroppo non avevo l'obbiettivo adatto per fotografare il rapace in volo, sembrerebbe che abbia un serpente nel becco... forse un biancone (Circaetus gallicus).

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Montivipera raddei si distingue dalle altre anche per la sua squama supraocculare un po’ sporgente, che le dona uno sguardo a volte severo, a volte un po’ goffo. Conosciuta come vipera armena, ci siamo recati poco lontani dall’Armenia per avere la fortuna di osservarla. Trovo che fisicamente sia la Montivipera più slanciata e “colubrina”.

Le Montivipera della Turchia.

Montivipera raddei, giovane maschio.

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Sicuramente l’animale più inaspettato che abbiamo incontrato è l’orso bruno siriano (Ursus arctos syriacus). Mentre perlustravamo un fianco di montagna abbiamo sentito un grugnito e visto un animale scappare ad una cinquantina di metri da noi. Un po’ sbalorditi, sicuramente tanto quanto l’orso, ci abbiamo messo un po’ a capire la situazione. Immagino che questi animali (ormai ridotti a circa 3000 capi) abbiano la vita dura a causa dei conflitti con allevatori e apicoltori. Un incontro inaspettato e molto emozionante!

Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.
Le Montivipera della Turchia.

Il sogno che avevo da numerosi anni era comunque poter osservare Montivipera wagneri, specie ritenuta a rischio di estinzione a causa del limitatissimo territorio che occupa, a causa di costruzioni di dighe e a causa del bracconaggio, oggi varie ricerche hanno mostrato che il suo areale è ben più esteso di quel che si credeva, quindi va tutelata, protetta ma con meno stress di quel che si credeva.

Le varie situazioni non ci hanno permesso di cercare a lungo questa vipera (ma nemmeno M. raddei), per cui per queste due specie ci siamo accontentati di vedere un solo individuo, un momento di grande magia!

È un privilegio aver potuto visitare l'habitat e aver incrociato la Montivipera wagneri, la più bella di tutte!

 

 

Le Montivipera della Turchia.

Montivipera wagneri, femmina.

Le Montivipera della Turchia.

 

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2022 . Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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26 marzo 2022 6 26 /03 /marzo /2022 19:13
La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.

Malgrado l’inverno mite che abbiamo passato, i rettili hanno seguito il loro ritmo. A parte le solite lucertole muraiole (Podarcis muralis) che possiamo osservare in ogni mese dell’anno, il resto dei rettili ha atteso la seconda metà di febbraio per riemergere dal letargo e attivarsi. Sicuramente la siccità ha causato, e causerà, qualche problema ad alcuni individui.

Qui di seguito vi mostro alcuni primi incontri fatti a fine inverno e inizio primavera.

I primi maschi di ramarro (Lacerta bilineata) si scaldano timidamente al sole e presentano ancora dei colori tenui, che diventeranno sempre più accesi man mano la loro temperatura aumenterà a pari passo dei loro ormoni:

La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.

I primi maschi di Vipera aspis francisciredi si espongono al sole, chi in modo più discreto, chi più spavaldo:

La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.
La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.
La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.
La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.

Questa sotto é una giovane femmina, sempre di Vipere aspis francisciredi, sembra un po' disidratata:

 

La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.

Mentre la prossima é una femmina di Vipera aspis atra ancora sporca di terra, tipico degli individui appena riemersi dal loro rifugio invernale:

La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.

Nella prossima immagine sempre una femmina di Vipera aspis atra che si scalda tra le pietre tiepide:

 

La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.

Spingendomi in quota ho osservato questo maschio di lucertola vivipara (Zootoca vivipara) che si spostava nell'erba tra le masse nevose rimaste:

 

La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.

Ho avuto anche la fortuna di osservare un “groviglio di vipere”. Questi raduni avvengono soprattutto in primavera e sono caratterizzati da diversi maschi attirati dai ferormoni di una femmina disposta ad accoppiarsi. Se a volte i maschi si confrontano in combattimenti, altre volte corteggiano tutti assieme la femmina, sperando di essere il prescelto. La femmina sceglierà con chi accoppiarsi e spesso si accoppierà con maschi diversi nei giorni a seguire. Questa strategia riproduttiva permette alla femmina di fecondare i propri ovuli con spermatozoi di maschi diversi, il che darà una “cucciolata” composta da fratellastri, quindi una certa varietà genetica.

Vi lascio alcune immagini di questa osservazione di Vipera aspis atra che si danno alle pazze gioie, mi pare che siano 6 o 7 maschi e una femmina:

 

La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.
La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.

Nelle foto sopra si distingue bene la femmina che presenta una colorazione sul marrone.

La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.
La stagione riparte...  con un groviglio di vipere.

Nel breve estratto del video seguente potete vedere questo groviglio e osservare anche l’arrivo di un nuovo pretendente, seguito da sussulti e incremento di agitazione:

 

 

 

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