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9 aprile 2021 5 09 /04 /aprile /2021 08:06

La primavera è un ottimo periodo per osservare i nostri rettili. Le temperature che passano dal caldo al freddo, la bassa vegetazione e la necessità che questi animali hanno di scaldarsi sono dei buoni alleati.

Con la primavera arriva anche il momento degli amori, sempre interessanti ed emozionanti da osservare.

 

I ramarri (Lacerta bilineata) si attivano sempre di più, i maschi prendono colori sempre più intensi ed iniziano a sorvegliare il loro territorio:

Attività primaverile.
Attività primaverile.
Attività primaverile.

 

I biacchi (Hierophis viridiflavus), solitamente molto guardinghi, sono un po’ lenti o forse fiduciosi in un mimetismo non sempre ottimale:

Attività primaverile.
Attività primaverile.

È normale e perché possiamo trovare serpenti nelle zone urbane?

Sì, è normale, e questo semplicemente perché abbiamo ancora la fortuna di vivere contornati da una natura che cerca di adattarsi alla presenza umana, alle strade, alla cementificazione e alla distruzione degli habitat naturali.

L’attività umana produce rifiuti, questi ultimi favoriscono la presenza di topi e ratti. I serpenti sfruttano questa fonte di cibo, diventando nostri alleati.

Basta che ci siano alcune strutture che creano rifugi e un angolo di vegetazione per far sì che un serpente possa trovarsi a suo agio.

Questi animali solitamente si abituano alla presenza dell’uomo e restano immobili e ben nascosti al nostro passaggio… sfuggendo al nostro sguardo in pochi ne notano la presenza.

Nella foto sotto un bel biacco (Hierophis viridiflavus) si scalda sui bordi di uno sterrato, situato a pochi metri dall’abitato, ben frequentato da chi passeggia, corre o porta il cane:

Attività primaverile.

 

Un paio di giri ad osservare Vipera aspis francisciredi mi ha regalato alcune belle osservazioni di animali intenti a scaldarsi, mimetizzati nel loro ambiente… non sempre facili da vere:

Attività primaverile.
Attività primaverile.
Attività primaverile.

Sopra e sotto una giovane femmina dai colori tenui, perfettamente adatti al tipo di habitat in cui vive.

Attività primaverile.
Attività primaverile.
Attività primaverile.
Attività primaverile.

Nella foto sopra due maschi che si scaldano in una giornata ventosa. In questo breve video si vedono forse meglio:

 

Sotto una bella femmina di natrice dal collare (Natrix helvetica) si scalda ai bordi di un laghetto:

Attività primaverile.
Attività primaverile.

 

Nella foto seguente una femmina di colubro liscio (Coronella austriaca) perlustra un muretto a secco:

Attività primaverile.

Un paio di scampagnate più a nord, alla ricerca di Vipera aspis atra, mi ha regalato degli incontri magici.

Inizio con questi due bei maschi, uno dalla livrea abbastanza classica, anche se piuttosto zig-zagante e il secondo molto scuro con delle belle squame arancioni:

Attività primaverile.
Attività primaverile.

Sicuramente il momento più magico è quello in cui ho potuto osservare per lunghi minuti due maschi che corteggiavano e tentavano di accoppiarsi con una femmina.

Rimanendo immobile, i serpenti non si sono accorti della mia presenza, per cui hanno continuato le loro perlustrazioni, corse e rincorse e corteggiamenti:

Attività primaverile.

La femmina é quella meno esile e di colore che tende al marrone, mentre i maschi sono grigiognoli con motivo nero ben marcato.

Attività primaverile.

Nel video seguente si può notare come i maschi che si rincorrono non si curano assolutamente della mia presenza:

Attività primaverile.
Attività primaverile.
Attività primaverile.
Attività primaverile.
Attività primaverile.
Attività primaverile.

Termino con questo breve video in cui si può osservare come i maschi tentino di unirsi alla femmina, che non sembra molto ricettiva:

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2021. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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5 marzo 2021 5 05 /03 /marzo /2021 13:31

I primi caldi della fine di febbraio hanno fatto rapidamente sciogliere l’abbondante neve caduta anche a quote piuttosto basse, facendo scattare la natura verso la primavera. Vegetali e animali si attivano, ognuno al suo ritmo, seguendo una “programmazione” maturata in millenni di esperienza ed evoluzione.

Ogni anno è fantastico osservare questo lento “risveglio” e probabilmente come ogni anno ci si rimarrà male da come il ritmo progredisce in modo frenetico e rapido.

Qui di seguito lascio le immagini dei primi incontri che ho potuto fare nelle settimane scorse:

Primi incontri 2021

Se il fiore maschio, pieno di polline é ben conosciuto, il discreto fiore femmina di nocciolo (Corylus avellana) lo é un po' meno. Vedi foto sopra.

Primi incontri 2021

Sopra Galanthus e sotto Leucojum vernum.

Primi incontri 2021
Primi incontri 2021

Il fiore verde dell'Helleborus viridis ha un fascino particolare.

Primi incontri 2021

 

 

Le lucertole muraiole (Podarcis muralis) sono il rettile ticinese attivo in qualsiasi mese, ma questo dipende anche dalla quota in cui vivono. Quelle di pianura si crogiolano al sole anche in gennaio, mentre quelle che vino in quota, in quel mese verosimilmente hanno il loro rifugio invernale ricoperto con vari centimetri di neve, per cui hanno poco da crogiolarsi.

Ecco alcune immagini:

Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021

La foto sopra contrasta parecchio con quella sotto.

Sopra si possono vedere due femmine, una delle quali sembra un fantasmino… è l’effetto della terra che ha addosso, fenomeno osservabile in parecchi rettili appena usciti dal loro rifugio invernale.

L’immagine sopra è stata scattata a circa 1000 metri di quota, 15 giorni dopo la foto che troviamo sotto, scattata attorno ai 250 metri di altitudine.

Sotto gli individui sono già belli arzilli… da questa foto si vede anche che c’è del tenero tra questa femmina e questo maschio.

Primi incontri 2021
Primi incontri 2021

Le notti fredde contrastano con le giornate tiepide, la natura offre dei colpi d’occhio notevoli e alcuni abitanti del bosco gironzolano nel loro habitat, forse sorpresi di vedere degli estranei. 

Nelle tre foto sotto, volpe, capriolo e lepre:

Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021

Nelle giornate umide non è raro incontrare degli anfibi, come la salamandra pezzata (Salamandra salamandra) nella foto sopra.

Sotto una natrice tassellata (Natrix tessellata) si affaccia sul lago... aspetterà ancora qualche settimana prima di tuffarcisi:

Primi incontri 2021

 

 

Anche gli insetti si attivano....chi svolazza e chi già di accoppia:

 

Primi incontri 2021

Sopra Gonepteryx rhamni, mentre sotto una coppia di Pyrrhocoris apterus:

Primi incontri 2021
Primi incontri 2021

La locusta Anacridium aegyptium, nella foto sopra, é ormai ben insediata nel nostro cantone, forse non desiderata da tutti, ma non antipatica quanto le zecche che già girano a febbraio:

Primi incontri 2021

 

 

I ramarri (Lacerta bilineata) sono un po’ più pigri che non le comuni lucertole, ma col caldo pure loro escono timidamente. Forse abituati ad essere mimetici nel verde della vegetazione, forse un po’ intontiti dal fresco, si lascino avvicinare piuttosto bene. Nella prima foto si vede la testolina di un giovane nato l’anno scorso, mentre gli altri sono degli adulti:

Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021

Questo sotto é un maschio, lo si capisce bene dalla sua stazza e dal rigonfiamento alla base della coda. Tra qualche settimana la sua gola diventerà molto più azzurra e brillante, segno che la stagione degli amori avrà preso inizio:

 

Primi incontri 2021

 

Poi nei miei giri ho osservato le prime uscite delle mie amate vipere… le prime ben mimetizzate nei rovi e nella vegetazione, sicuramente una strategia che le protegge dai predatori e dove il serpente sfrutta quel microclima che si forma tra l’intreccio dei rami. Non è sempre semplice vederle…ogni volta che ne scorgo una, mi dico che ne avrò sfiorate altre 10 senza essermi reso conto della loro presenza.

Fino ad oggi ho osservato solo dei maschi di Vipera aspis francisciredi:

 

Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021
Primi incontri 2021

Nelle foto sopra un magnifico maschio si spostava da un mucchio di pietre all'altro passando sopra le felci secche, totalmente allo scoperto. È rimasto immobile malgrado io fossi a meno di un metro da lui. Dopo alcune foto, ho continuato il mio giro, alcune ore dopo l'ho rivisto poco lontano raggomitolato contro una pietra e ben nascosto, come si vede nella foto sotto:

Primi incontri 2021
Primi incontri 2021

L'uscita dai rifugi invernali, come dicevo, oltre ad essere influenzato dalle temperature, dalle ore di giorno, é verosimilmente legato a un'orologio biologico che impone all'animale di attivarsi.

In uno dei miei giri mi sono seduto su di un sasso per riposarmi qualche minuto, quando mi sono rialzato, alle mie spalle noto una vipera che lentamente esce da sotto un grosso sasso, forse il posto in cui ha trascorso tutto l'inverno. Sorprendentemente il sasso non era ancora stato scaldato dal sole, dalla foto sopra si vede che é in ombra, come pure é ancora in ombra il serpente. Immagino che la vipera si stesse dirigendo proprio nella zona scaldata dal sole, come se sapesse che ogni giorno a quell'ora, in quel posto il sole arriva. Ho misurato la temperatura del serpente, poco più di 7°C come si vede nella foto sotto. Le pietre scaldate dal sole, li davanti, erano a 14°C, mentre quella dove ero seduto, ben esposta superava i 20°C.

Primi incontri 2021
Primi incontri 2021

I serpenti sanno sfruttare il microclima che si forma al suolo, tra la vegetazione, sotto alle pietre, ecc. quindi non é raro potere osservare i rettili che si termoregolano sul suolo libero da neve, a pochi centimetri di distanza da superfici ancora innevate. Ero comunque interessato a documentare personalmente la cosa con la Vipera aspis francisciredi...dopo alcune uscite, ho finalmente potuto osservare e fotografare il momento.

Malgrado questo, la foto e l'osservazione che mi ha dato maggiori soddisfazioni in questo inizio stagione é la seguente, due maschi che si scaldano a pochi centimetri di distanza l'uno dall'altro. Se quello in basso é molto visibile (dal vivo lo era meno...ho rischiato di non vederlo... ma forse é un problema mio), il secondo, poco più sopra é veramente difficile da individuare (la risoluzione della foto nel blog rende la cosa ancora più difficile).

Vedere questi animali, amalgamati alla perfezione nel loro ambiente, ha sempre un gran fascino su di me. Le foto non sono spettacolari, ma sono un'apertura nella loro intimità che questi animali mi hanno concesso. Una tolleranza di loro verso di me, purché io non oltrepassi la soglia del rispetto reciproco.

Primi incontri 2021

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2021. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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19 gennaio 2021 2 19 /01 /gennaio /2021 15:32

Può capitare di osservare dei serpenti in inverno, a parte situazioni meteorologiche eccezionalmente calde, solitamente questi avvistamenti sono frutto di animali disturbati dal loro rifugio invernale, come per esempio stanati da roditori oppure da una catasta di legno che è stata smontata o situazioni del genere. Nelle giornate fredde ma soleggiate spesso ad esporsi sono serpenti con problemi di salute, che cercano in ogni modo a mantenere alto il loro metabolismo per lottare contro la patologia che li affligge.

Pochi anni fa è stata individuata una micosi che colpisce i rettili e si sta facendo una ricerca per capire la dinamica.

Per approfondire, lascio il link del KARCH:

KARCH LINK

 

Se vedete un serpente “fuori stagione”, fategli una foto e contattatemi oppure contattate il KARCH in modo che si possa valutare la situazione.

Grazie per la collaborazione.

 

Nella foto seguente una natrice tassellata (Natrix tassellata) osservata da alcuni giorni sulle rive del lago, io ho scattato le foto il 19 gennaio, come si può notare, la sua pelle presenta delle lesioni, segno che non gode di ottima salute.

 

 

Serpenti attivi in inverno?
Serpenti attivi in inverno?

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30 dicembre 2020 3 30 /12 /dicembre /2020 16:27

Non sono molto bravo per fare auguri e onestamente credo che auguri, buoni propositi e le riflessioni vadano fatti tutto l’anno, cosa che l’osservazione dei serpenti mi regala spesso.
Un anno vissuto male da molti di noi ci dovrebbe portare a riflettere sul nostro essere, sulla nostra cultura e sulla nostra civiltà. La pandemia ci ha riportato allo stato brado…noi popolo invincibile, auto-elevato a quasi onnipotente, ci ritroviamo nudi e fragili dinanzi alla natura, un virus, entità più insignificante di una formica, ci mette in ginocchio, sia con la morte di persone care e conoscenti che con un crollo del sistema sui cui è basata la nostra esistenza e sicurezza.
Siamo ridotti come il koala che brucia assieme all’Australia, come gli Yanomami che scompariranno assieme ai roghi dell’Amazonia… questo succede a noi e questo ci disorienta. Non basta firmare una petizione on-line per risolvere il problema e lavarci le mani.
Non ci rialzeremo tutti, alcuni si rialzeranno piegati, ma come entità biologica ci rialzeremo, sta a noi far sì che questo rialzamento sia positivo, proiettato al futuro, non quello di domani, ma quello di dopo dopo domani.
Perché la foto di questa vipere per illustrare questa ramanzina?
Primo per catturare l’attenzione, e principalmente perché questa viperetta che ho osservato a giugno, a 2200 metri di quota insegna parecchio.
Ora probabilmente è ben nascosta in un rifugio, sepolto da un paio di metri di neve, avvolta nel limbo dell’inconsapevolezza della durezza della sua vita.
Riuscirà a sfuggire al gelo? Se sì, in primavera inoltrata troverà sufficienti prede per campare? Nei rari momenti di bel tempo potrà scaldare il suo corpo al sole senza essere mangiata di un predatore?
Invidio l’inconsapevolezza di questi animali, che lottano costantemente per la loro vita, vita minacciata da mille insidie naturali, a cui si sommano quelle create dall’uomo. Invidio la libertà mentale di questi animali, tanto complessi quanto semplici, ma veri nel loro essere.
Non vedo l’ora che la neve si sciolga, che questa vipera “rinasca”, e che io possa tornare a sedermi accanto a lei, in silenzio, a testa vuota, godendoci i pochi minuti di sole che si stagliano tra un banco di nebbia e l’altro.

Pensieri....

 

 

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22 novembre 2020 7 22 /11 /novembre /2020 16:14

Prima di arrivare al breve monologo che ho avuto mentre osservavo una vipere, in una fresca mattina di fine novembre, devo fare una premessa:

girovagando in certi habitat e osservando gli spostamenti e certi comportamenti dei serpenti, elaboro delle teorie personali non per forza corrette. Nel caso specifico, questa primavera avevo potuto osservare un maschio di Vipera aspis francisciredi uscito da poco dal letargo sotto ad un grosso masso, tra le radici di una betulla. Il 19 novembre per curiosità sono andato in quel punto per vedere se vi erano presenti delle vipere esposte al sole, magari qualche piccolino o un animale in digestione. Sono rimasto sorpreso nell'osservare una femmina, molto magra. Gli ho scattato la seguente foto:

 

Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...

Nell'inizio del pomeriggio del 22 novembre decido di fare due passi sempre in quel posto, malgrado la notte fredda, come lo mostrano le foto seguenti:

 

Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...
Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...
Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...
Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...

Malgrado il freddo e il fatto che il sole non sia ancora arrivato a scaldare la zona, butto gli occhi senza grande convinzione sotto al masso e vedo la vipera. 

Qui sotto il filmato, qualità da telefono e dà un po' il mal di mare, ma inizialmente si vedono le foglie ghiacciate e alla fine si vede la vipera:

 

Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...

"Notte sotto lo zero, vegetazione e terreno ancora ricoperti di cristalli di ghiaccio, aria fresca, il sole arriverà tra 1 ora... lei è fuori.
Vipera aspis femmina molto magra, sicuramente al seguito delle privazioni imposte dalla gestazione che ha portato a termine, mettendo al mondo qualche piccolino in settembre.
Forse non sopravviverà all’inverno... piange il cuore... si vorrebbe agire come lo si fa con un uccellino dall’ala spezzata, come con un ricccio trovato in giardino in una fredda serata di autunno... che vengono raccolti e fatti campare, magari rimessi in sesto. 
L’etica personale si scontra con le leggi della natura, ai cui occhi l’etica ha ben poco valore..."

Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...

Ho resistito a voler "salvare" la vipera, la natura farà il suo corso e questi animali hanno mille risorse. Sono ripassato da lei due o tre ore dopo, si stava faticosamente facendo strada sotto ad una radice. Spero che riesca a raggiungere una zona riparata dal gelo e spero di rivederla in primavera!

Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...

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