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21 dicembre 2015 1 21 /12 /dicembre /2015 14:29

Sette anni, mai credevo di tenere tanto a lungo… ma sono ancora qui.

Quest’anno, magari alcuni di voi lo hanno notato, ho cambiato il logo del sito, gentilmente creato da www.eyecreations.nl :

 

Già 7 anni!

Ammetto che più passa il tempo, più difficile diventa trovare argomenti nuovi da poter elaborare e proporre, per cui gli aggiornamenti si limitano a dei “rapporti” di osservazioni che faccio.

L’immediatezza dei socialnetwork rubano la piazza a blog, forum e siti ben strutturati. Oggi la foto, l’osservazione o la discussione viene lanciata, commentata e presto dimenticata e dispersa nel calderone delle migliaia di cose che vengono condivise. Pure io mi sono adattato… creando una pagina su Facebook.

Uno dei fattori che mi spinge a continuare a mantenere vivo questo sito è il buon numero di persone che prendono contatto con me. Quest’anno sono circa 200 le e-mail scambiate e diverse decine le telefonate ricevute per avere informazioni oppure per intervenire sul campo a risolvere una situazione in cui un serpente è coinvolto.

Molte richieste mi arrivano dal Ticino e dalle zone limitrofe, ma le domande d’aiuto mi giungono da tutt’Italia. Nei casi in cui mi si chiede di identificare un serpente tramite foto non vi sono problemi, mentre quando la situazione richiede l’intervento di qualcuno, fortunatamente posso indirizzare la persona da amici, contatti e conoscenze che si trovano nella regione di chi chiede aiuto.

I motivi sopraesposti sono quelli che mi appagano, ben più di un complimento, un “mi piace” su di una foto buttata in rete, con l’unico scopo di ricevere una gratificazione personale. Il dialogo con chi si trova in una situazione di disagio a causa di un animale, che non conosce e che lo spaventa, che gironzola in giardino e poter risolvere la situazione sono impegnativi ma soddisfacenti.

 

Chiaramente il mio interesse e amore nei confronti di questi animali mi portano sempre ad andare ad osservarli in natura, cercare di capirli, scoprire atteggiamenti, vederli vivere. Ogni anno, a fine stagione, mi rendo conto che malgrado in molti pensino di avere capito i serpenti, siamo ancora ben lontani dalla soluzione, e questo alone di mistero mi stimola sempre. Probabilmente essere cosciente di aver penetrato ben poco del loro mondo intimo, è la benzina che mi spinge a volerli capire un po’ di più.

 

La stagione di attività 2016 arriva lentamente, i progetti sono molti, il tempo per realizzarli troppo poco… ma si farà quel che si può.

 

La foto seguente è un po’ simbolica… alcuni già possono coglierne la sottigliezza… altri magari più in là… ma è l’augurio che molte vipere riescano a restare invisibili… invisibili ai nostri occhi ma ben presenti in natura.

Già 7 anni!

Auguro a tutti, coloro che mi seguono regolarmente e a quelli che capitano casualmente qui, un buon 2016.

Greg

Published by Grégoire Meier
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16 novembre 2015 1 16 /11 /novembre /2015 08:34
Autunno bello ma il sonno richiama!

Quest’anno abbiamo goduto di un autunno poco piovoso e relativamente mite.

La stagione estiva è stata  pure clemente, per cui questa continuità di bel tempo ha reso l’osservazione dei rettili meno facile che negli anni in cui le giornate favorevoli erano poche e sparpagliate.

Malgrado a metà novembre si goda ancora di giornate relativamente calde, la maggior parte dei serpenti hanno raggiunto i loro rifugi invernali. Hanno bisogno di abbassare il loro metabolismo e non possono permettersi di scaldare il corpo, con un conseguente dispendio energetico, per cui difficilmente si muovono dai luoghi che hanno scelto, luoghi che probabilmente hanno temperature costanti e basse.

Speriamo che l’inverno sia freddo, nevoso e normalmente umido, in modo che questi, e altri animali non muoiano congelati ma che possano riprendere la loro vita in primavera.

 

Qui di seguito vi mostro le ultime osservazioni fatte fino alla fine di ottobre.

Autunno bello ma il sonno richiama!

Nella foto sopra un ramarro (Lacerta bilineata) si gode i tiepidi raggi di sole autunnali.

Nelle foto seguenti alcuni individui di Vipera aspis atra trovati gli uni accanto agli altri, probabilmente "riuniti" nella zona favorevole per passare l'inverno.

Autunno bello ma il sonno richiama!
Autunno bello ma il sonno richiama!
Autunno bello ma il sonno richiama!
Autunno bello ma il sonno richiama!

Le pietraie sono l'habitat di numerosi animaletti, tra cui i salticidi, piccoli e simpatici ragni.

Autunno bello ma il sonno richiama!
Autunno bello ma il sonno richiama!

Una mattinata umida mi ha permesso di incontrare questa salamandra:

Autunno bello ma il sonno richiama!

La stagione autunnale rima pure con la schiusa delle uova di alcuni serpenti. Non sempre facile scorgere questi serpentelli, che cercano di passare inosservati, coscienti che il mondo é pieno di predatori. Nella seguente foto, un neonato di Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus).

Autunno bello ma il sonno richiama!

Poco lontano dal giovane colubro, osservo una vipera rannicchiata contro un muro di pietra. Una lucertola poco distante frebbe immaginare ad un agguato, ma credo che i due rettili fossero vicini solamente per potersi scaldare sul breve tratto di muro toccato dal sole.

Autunno bello ma il sonno richiama!

Nella foto sotto si vede meglio la Vipera aspis francisciredi ai piedi del muro:

Autunno bello ma il sonno richiama!

Un maschio subadulto di ramarro (Lacerta bilineata).

Autunno bello ma il sonno richiama!

Nella foto seguente in cui si vedono le due linee chiare sulla schiena della lucertola, ci fanno intuire il come mai del suo nome scientifico.

Autunno bello ma il sonno richiama!
Autunno bello ma il sonno richiama!

Presto i colori spettacolari e caldi nell'autunno lasceranno spazio all'atmosfera invernale

Autunno bello ma il sonno richiama!
Autunno bello ma il sonno richiama!

Concludo, come quasi ogni stagione, con le immagini di un serpente neonato, in questo caso Vipera aspis atra, con l'augurio di rivederne l'anno prossimo, rivederne non solo per egoismo personale, ma per il semplice fatto che sono animali eccezzionali, che son tasselli importanti all'equilibrio della natura, ma ancor più semplicemente... perché esistono!

Autunno bello ma il sonno richiama!

Copyright © Grégoire Meier 2015. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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26 settembre 2015 6 26 /09 /settembre /2015 12:23
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

La Sicilia è un territorio interessante per osservare rettili, e non solo.

Nelle scorse settimane mi ci sono recato, assieme a Johan, con la speranza di riuscire ad osservare Vipera aspis hugyi, la sottospecie di vipera aspis tipica del Sud Italia. Gli ambienti vasti, la probabile densità minore delle popolazioni e, credo anche, una lacunosa conoscenza delle abitudini di questo serpente hanno reso le ricerche difficili. Il periodo scelto per questo viaggio non era dei migliori (la primavera permette sicuramente maggiori osservazioni), ma la speranza era di avere delle notti piovose e delle giornate dalla temperatura mite.

Qui di seguito vi mostrerò alcuni incontri che ho potuto fare nella zona del Monte Etna.

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Nelle prime giornate abbiamo dedicato le ricerche nelle zone fluviali, dove gli anfibi non mancavano. Con le rane ho qualche problema di identificazione, alcune, come la raganella l'abbiamo solo potuta sentire ma non vedere.

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Nella foto precedente e nella seguente, Bufotes siculus, il rospo smeraldino siciliano.

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Seguono alcune rane, preferisco non azzardare con la loro identificazione:

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

La foto seguente ritrae una rana posata sul cadavere di un rospo, probabilmente un ottimo luogo per cacciare mosche:

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Tra gli incontri piacevoli, c'è stato questo, col granchio di fiume (Potamon fluviatile). Non credevo di riuscire a vederne, invece ne ho potuti osservare due, degli esemplari giovani, che si differenziano dagli adulti, che loro, presentano una bella colorazione violacea invece che giallognola.

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

I primi serpenti che abbiamo potuto vedere sono stati quelli schiacciati dalle auto. Come in ogni paese, anche in Sicilia, le strade spesso tagliano gli habitat degli animali, rendendoli vulnerabili e vittime degli automezzi.

Nella prima foto un biacco (Hierophis viridiflavus), nella seconda un giovane Saettone occhirossi (Zamenis lineatus).

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Le nostre ricerche ci hanno portato in ambienti splendidi, selvaggi, ma pure rurali, dove le testimonianze del lavoro dell'uomo sono presenti, in modo semplice ma incisivo.

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Le lucertole sono sicuramente i rettili che ho potuto vedere in abbondanza, ma poche mi hanno permesso degli scatti decenti. Qui di seguito alcune lucertole campestri (Podarcis sicula).

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Sorprendentemente ho potuto ammirare decine e decine di macaoni (Papilio machaon), di cui ho fotografato solo un bruco...

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Nelle felci ai piedi dell'Etna, non credevo di imbattermi in un Polygonia c-album...

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Come in molti altri mondi, anche qui gli insetti sono ovunque!

Un maschio di cavalletta tenta un approccio con una femmina...

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

... un colleottero sembra già più vicino alla meta...

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

... mentre queste due mantidi sono indaffarate:

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Il ramarro (Lacerta bilineata) é ben presente i diversi habitat della Sicilia, chiaro che sorprende vedere questa macchia verde sbucare dalla lava scura:

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Le nostre ricerche di vipere e serpenti ci portano in vari ambienti, da campi semi-aridi a colate di lava dai bordi rigogliosi...

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

La scolopendra cingulata non é per nulla rara, animale temuto per il suo morso, se non infastidito é pacifico.

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Incontro interessante con un piccolo scorpione (Euscorpius sicanus): 

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Tra i vari animaletti che mi ha fatto veramente piacere vedere c'é stato questa mantide dal mimetismo spettacolare. La immaginavo più grande... ho fatto fatica a realizzare che quel piccolo fuscello di erba secca che il vento faceva dondolare, in realtà fosse lei: Empusa pennata!

Purtroppo il vento non mi ha aiutato molto a realizzare delle belle foto di questo insetto, dalla testa dalla forma extraterrestre.

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Con sorpresa siamo riusciti ad osservare un Gongilo (Chalcides ocellatus tiligugu), animale che pare lento, ma che sa come muoversi nel suo ambiente:

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Vista l'abbondanza di insetti, immancabilmente i predatori erano presenti, qui uno splendido ragno, Argiope lobata:

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Il ritorno nella civiltà fa credere di essere al sicuro dai vari "mostriciattoli" incontrati in natura...

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

... ma i ragni sembrano sapere che deve c'è l'uomo, c'é cibo...

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

... e le maledette zecche, cadute dai vestiti mentre ci si fa la doccia, si riappostano subito sul lavandino, pronte ad aggrapparsi al primo che passa:

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Le scampagnate fatte con Johan ...

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

... ci hanno portato a reincontrare con piacere Melo, l'uomo dei Biacchi!

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Gli ambienti mediterranei, caldi e secchi sono veramente favorevoli alle mantidi religiose di cui vi mostro alcune foto:

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Alcune cose che si incontrano gironzolando:

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Poi finalmente, anche grazie all'aiuto di Melo, riusciamo a vedere e fotografare un serpente. Si tratta del Saettone occhirossi (Zamenis lineatus), cugino stretto del nostro Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus). Alcune  particolarità del Z. lineatus, sono l'occhio generalmente più rosso del nostro Saettone e la quasi costante presenza delle linee longitudinali sulla schiena:

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

In sei giorni abbiamo esplorato tutti gli ambienti possibili: boschi aperti, boschi più chiusi, colate di lava, roveti, campi di felci, diroccati, muri a secco... di mattina, di pomeriggio, di sera...ma di vipere nemmeno l'ombra!

 

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

L'ultima mattina, con Johan decidiamo di concederci ancora due o tre ore di ricerca, senza grandi speranze di riuscire a trovare quel che speravamo.... quando ad un tratto, finalmente riusciamo ad osservare una giovane femmina di vipera. 

La sua livrea é perfettamente in accordo con l'ambiente in cui vive, ha il colore della pietra vulcanica, dei muschi e dei licheni. Mimetismo indispensabile per sparire tra le rocce immerse nei rovi e nella vegetazione, ambienti spesso sorvolati da rapaci in cerca di prede.

Vi lascio con le foto di questo piccolo gioiello del Monte Etna: Vipera aspis hugyi.

Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.
Sicilia, alla ricerca delle vipere dell'Etna.

Copyright © Grégoire Meier 2015. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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12 settembre 2015 6 12 /09 /settembre /2015 08:47

L'osservazione dei serpenti, ma della natura in generale, ci rimette coi piedi per terra. Le stagioni si susseguono, il ritmo é scandito in modo impreciso, ma costante. L'inverno, per chi aspetta la bella stagione, non finisce mai; la primavera dalle condizioni meteorologiche variabili, stressa un pochettino. L'estate arriva, torrido o piovoso, in base ai capricci della terra e del cielo…. poi le giornate si accorciano, le notti si fanno fresche, come pure le giornate prive di sole, e questo segna l'inizio della fine della stagione di "caccia ai serpenti" (chi é nell'ambiente mi scusi pure…herping é un termine che non mi va giù… sarà che sono della vecchia scuola o del vecchio pensiero).

Se le condizioni sono favorevoli, avremo sicuramente la possibilità di osservare rettili e altri animali ancora per un paio di mesi, se invece il brutto tempo si instaura, la stagione finirà prima.

Qui condivido alcune osservazioni che ho potuto fare nelle ultime settimane.

La stagione é agli sgoccioli!

Femmina di lucertola (Podarcis muralis) intenta a scaldarsi su di una roccia.

La stagione é agli sgoccioli!

La fine dell'estate é anche il periodo dove si possono osservare questi splendidi ragni, Argiope bruennichi.

La stagione é agli sgoccioli!

Femmina di ramarro (Lacerta bilineata) che mi osserva, pronta a rintanarsi.

La stagione é agli sgoccioli!

Malgrado il periodo di caccia…questo capriolo, intento a mangiare funghi, non si accorge della mia presenza.

La stagione é agli sgoccioli!

Splendido e grande maschio di Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus).

La stagione é agli sgoccioli!

Rana temporaria

La stagione é agli sgoccioli!

Biacco (Hierophis viridiflavus), maschio.

La stagione é agli sgoccioli!

Femmina di Vipera aspis francisciredi.

La stagione é agli sgoccioli!

Immagini precedente e seguente, una Coronella austriaca.

La stagione é agli sgoccioli!
La stagione é agli sgoccioli!

Questo insetto non é altro che la larva di una lucciola (Lampyris), probabilmente una femmina.

 

La stagione é agli sgoccioli!

Reduvius personatus, una cimice dal mimetismo eccezionale, la larva di questo insetto predatore si ricopre di polvere o granelli di sabbia per passare inosservato.

La stagione é agli sgoccioli!

In queste due immagini si può osservare un giovane Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus) mentre si libera dell'esuvia. Verso la fine dell'estate, le uova, deposte alcune settimane prima, si schiudono, per cui é facile imbattersi in serpenti neonati che cercano un territorio idoneo alla loro sopravvivenza. Una decina di giorni dopo la nascita, i piccoli di questo serpente effettuano la loro prima muta.

La stagione é agli sgoccioli!
La stagione é agli sgoccioli!

Maschio di Podarcis muralis.

La stagione é agli sgoccioli!

Maschio di Natrix tessellata.

In Ticino, ma in tutta la zona Alpina, abbiamo la fortuna di avere parecchi territori favorevoli alla vita dei rettili. L'economia rurale tradizionale, quella che veniva perpetrata dai nostri avi, manteneva contenuto il bosco, curava i muri a secco e i prati. Oggi l'edificazione e la cementificazione di tutto compromette molti di questi habitat. Il controllo della natura da parte nostra, senza tenere in considerazione le esigenze di piante e animali, causano parecchi problemi a molti organismi viventi.

Ma come detto, fortunatamente da noi vi sono ancora molti ambienti interessanti, che vanno comunque tutelati.

Nelle immagini seguenti vi mostrerò alcuni rettili che vivono a stretto contatto con l'uomo, fortunatamente il loro modo di vita discreto e sfuggevole li fa passare inosservati agli occhi di molti. La presenza di questi animali é segno che la natura é sana, o per lo meno non troppo compromessa, ma l'equilibrio é precario.

La stagione é agli sgoccioli!

Muta di scurzon (Hierophis viridiflavus), su di un muro di vigneto crollato.

La stagione é agli sgoccioli!

Lucertola muraiola (Podarci muralis), sicuramente molto adattabile ad una certa "urbanizzazione intelligente".

La stagione é agli sgoccioli!

La vicinanza dell'uomo può causare alcuni problemi agli animali, evoluti per sfuggire a predatori e fenomeni naturali, ma non a tutte le invenzioni umane. Fortunatamente uno sguardo positivo nei confronti dei serpenti é sempre più presente.

Nell'immagine sopra sono intento a liberare un Biacco finito nella rete utilizzata per proteggere un vigneto. La sensibilità della persona, che ringrazio ancora qui, che mi ha consegnato il serpente ha permesso allo Scurzon di cavarsela bene e tornare sano e salvo in libertà.

Grazie anche a Mich per la foto.

 

Nella foto seguente il Biacco (Hierophis viridiflavus) subito prima che si tuffasse nel rovo alle sue spalle.

La stagione é agli sgoccioli!
La stagione é agli sgoccioli!

Vipera aspis francisciredi, in un vigneto situato vicino ad un paese.

La stagione é agli sgoccioli!

Natrix tessellata che si scalda su di una roccia, in prossimità di persone che passano una rilassante domenica al fiume.

Concludo con questa foto che mi piace molto, sia da un punto di vista estetico che simbolico, in cui possiamo vedere una Coronella austriaca che si gode i primi raggi solari della giornata, nei pressi di un paesino ticinese.

Serpentello elusivo, ma che bene o male, si trova a suo agio a vivere tra le vecchie mura di villaggi e vigneti, passando generalmente inosservato da tutti.

La stagione é agli sgoccioli!

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10 agosto 2015 1 10 /08 /agosto /2015 09:29

Le temperature elevate di quest’estate non sono delle più favorevoli per osservare i rettili. Contrariamente a ciò che pensa molta gente, i nostri rettili non amano il calore eccessivo, per cui in periodi bollenti, preferiscono restare nascosti all’ombra o in angoli freschi.

Malgrado questo, dopo i temporali o dopo alcune notti fresche, sono riuscito a fare qualche osservazione.

Osservazioni estive

Podarci muralis al fresco nella fessura di un vecchio tronco.

Osservazioni estive

I ragno sono in piena attività.

Mi sono recato un paio di giorni oltre Gottardo per osservare Vipera berus, di cui ho potuto osservare solamente delle femmine:

Osservazioni estive
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Osservazioni estive
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Nel medesimo habitat dei marassi, circolava anche questa Coronella austriaca:

Osservazioni estive

A qualche chilometro di distanza si possono osservare diversi individui melanici di Vipera aspis atra...

Osservazioni estive

... popolazioni di vipere in cui individui con grossi motivi dorsali sono pure molto presenti:

Osservazioni estive

Tornando in Ticino, tra un serpente e l'altro, ho goduto della fauna e flora delle nostre valli:

Osservazioni estive
Osservazioni estive
Osservazioni estive
Osservazioni estive

 

Monotropa hypophegea (grazie Alessio per l'id)

Nelle immagini seguenti uno splendido maschio di Vipera aspis atra:

Osservazioni estive
Osservazioni estive
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Osservazioni estive

Bruco di Lycia florentina (grazie Claudio per l'identificazione) che mangia le foglie di mirtillo in Piemonte.

Coronella austriaca, femmina gravida del Piemonte :

Osservazioni estive
Osservazioni estive

Orbettino, un bel maschio

In una delle nostre valli si possono osservare diverse vipere molto nere, le più attrattive sono sicuramente quelle che mostrano una parte del corpo rossiccia-arancione, spesso la gola o le labiali:

Osservazioni estive

La vipera seguente é parassitata, tra l'occhio e la narice, da una zecca, non molto facile da osservare come cosa:

Osservazioni estive
Osservazioni estive

La splendida Vipera aspis atra seguente é della medesima popolazioni delle due precedenti, ma il lieve contrasto tra fondo grigio scuro e i motivi dorsali scuri la rendono particolare:

Osservazioni estive

Non poteva mancare una scappatella in territorio Vipera aspis francisciredi, meno facili da osservare in mezzo alla vegetazione rigogliosa, qui un bel maschio:

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Termino con questo neonato di Coronella austriaca, trovata, due giorni fa, a pochi metri da casa. È interessante vedere che con le temperature elevate, questi animali sono nati relativamente presto nella stagione. Medesima constatazione l'ho potuta fare sulle lucertole, di cui si possono osservare neonati già da diverse settimane.

Osservazioni estive
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