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22 novembre 2020 7 22 /11 /novembre /2020 16:14

Prima di arrivare al breve monologo che ho avuto mentre osservavo una vipere, in una fresca mattina di fine novembre, devo fare una premessa:

girovagando in certi habitat e osservando gli spostamenti e certi comportamenti dei serpenti, elaboro delle teorie personali non per forza corrette. Nel caso specifico, questa primavera avevo potuto osservare un maschio di Vipera aspis francisciredi uscito da poco dal letargo sotto ad un grosso masso, tra le radici di una betulla. Il 19 novembre per curiosità sono andato in quel punto per vedere se vi erano presenti delle vipere esposte al sole, magari qualche piccolino o un animale in digestione. Sono rimasto sorpreso nell'osservare una femmina, molto magra. Gli ho scattato la seguente foto:

 

Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...

Nell'inizio del pomeriggio del 22 novembre decido di fare due passi sempre in quel posto, malgrado la notte fredda, come lo mostrano le foto seguenti:

 

Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...
Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...
Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...
Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...

Malgrado il freddo e il fatto che il sole non sia ancora arrivato a scaldare la zona, butto gli occhi senza grande convinzione sotto al masso e vedo la vipera. 

Qui sotto il filmato, qualità da telefono e dà un po' il mal di mare, ma inizialmente si vedono le foglie ghiacciate e alla fine si vede la vipera:

 

Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...

"Notte sotto lo zero, vegetazione e terreno ancora ricoperti di cristalli di ghiaccio, aria fresca, il sole arriverà tra 1 ora... lei è fuori.
Vipera aspis femmina molto magra, sicuramente al seguito delle privazioni imposte dalla gestazione che ha portato a termine, mettendo al mondo qualche piccolino in settembre.
Forse non sopravviverà all’inverno... piange il cuore... si vorrebbe agire come lo si fa con un uccellino dall’ala spezzata, come con un ricccio trovato in giardino in una fredda serata di autunno... che vengono raccolti e fatti campare, magari rimessi in sesto. 
L’etica personale si scontra con le leggi della natura, ai cui occhi l’etica ha ben poco valore..."

Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...

Ho resistito a voler "salvare" la vipera, la natura farà il suo corso e questi animali hanno mille risorse. Sono ripassato da lei due o tre ore dopo, si stava faticosamente facendo strada sotto ad una radice. Spero che riesca a raggiungere una zona riparata dal gelo e spero di rivederla in primavera!

Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre...

Copyright © Grégoire Meier 2020. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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9 novembre 2020 1 09 /11 /novembre /2020 14:59

L’attività dei rettili è legata alle temperature esterne, quindi alle nostre latitudini, quando il freddo arriva, questi animali si rifugiano in nascondigli al riparo del gelo.

In base agli umori del tempo (sia quello meteorologico che quello che ho a disposizione), solitamente attorno al 25 ottobre faccio le mie ultime osservazioni di serpenti.

Ogni anno qualche serpente lo trovo ancora in giro anche dopo la metà di novembre, pure in dicembre, ma restano casi e situazioni particolari. Vi sono già stati nel passato degli anni in cui l’inverno caldo ha permesso di osservare dei serpenti attivi a dicembre o gennaio, ma restano casi sporadici.

Quest’anno le osservazioni di serpenti dopo la metà di ottobre sono stati più numerosi del solito, complici le temperature clementi delle giornate soleggiate e delle notti relativamente calde.

Di primo getto questo potrebbe sembrare positivo per un appassionato di rettili…bestiole attive qualche settimana in più all’anno. Riflettendo a come funziona un rettile, che ha bisogno di regolare la sua temperatura corporea tramite fattori esterni (tipicamente il sole da noi), questo prolungamento di temperature miti potrebbe rivelarsi pericoloso. Il motivo è semplice: se durante la bella stagione i rettili riescono a mantenere una temperatura corporea idonea a poter svolgere attività e funzioni vitali, con temperature calde, ma non abbastanza, la cosa si complica. Se ad un serpente servirebbe avere una temperatura corporea di 29 gradi  per poter digerire le prede, se col clima novembrino non riesce a raggiungere tale temperatura abbastanza a lungo, avrà difficoltà a digerire, quindi eviterà di mangiare. La temperatura che abbiamo in queste settimane resta comunque elevata, quindi le funzioni vitali dei rettili sono in funzione e bruciano energie, che avrebbero bisogno di un pasto per essere sostenute.

Dal momento che la temperatura ambientale cala e il serpente raggiunge il posto dove ha scelto di passare l’inverno, dove la temperatura del suo corpo resterà stabile attorno ai 5°C, cesserà di bruciare energia. Contrariamente a mammiferi che dopo il letargo escono dimagriti, i serpenti in primavera peseranno pressoché il medesimo peso che avevano all’inizio dell’inverno.

Bello vedere i serpenti attivi ora, ma è meno bello pensare che questa attività potrebbe portare loro alla perdita di risorse fisiche ed energetiche di cui avranno un gran bisogno in primavera.

Altro lato preoccupante è un repentino arrivo di gelate, che potrebbe creare non pochi problemi agli animali che non hanno raggiunto nascondigli abbastanza isolati dal gelo.

Vedremo… la natura ha molte risorse, ogni tanto una scrollata per far cadere i vulnerabili ha come risultato il rinforzo di chi si adatta e sopravvive.

Caldo novembre...

Nelle giornate autunnali pure le rane (Rana temporaria) si scaldano al sole, chi in modo spavaldo e chi ben mimetizzato nelle foglie secche.

Caldo novembre...

 

 

Le mantidi religiose (Mantis religiosa) si godono le ultime settimane di vita, e tra un pasto e l’altro, le femmine depongono le uova avvolte in ooteche, che si schiuderanno in primavera.

Caldo novembre...
Caldo novembre...
Caldo novembre...

 

 

Nelle foto seguenti un bel maschio di Vipera aspis atra dalla livrea melanotica, con bei labiali arancioni:

Caldo novembre...
Caldo novembre...

 

 

Un colubro liscio (Coronella austriaca) digerisce una preda tra i sassi:

Caldo novembre...
Caldo novembre...

 

 

Nelle immagini seguenti diversi individui di Vipera aspis franciscredi mimetizzati mentre di godono il sole di fine ottobre:

Caldo novembre...
Caldo novembre...
Caldo novembre...
Caldo novembre...

 

 

 

Nelle due immagini seguenti si intravvedono dei biacchi (Hierophis viridiflavus), pure loro fermi a scaldarsi:

Caldo novembre...
Caldo novembre...

 

 

Poi arriva novembre… il nocciolo in fiore l’8 novembre ad una quota di 1000 metri…

Caldo novembre...

Nella foto sotto una natrice dal collare (Natrix helvetica), di cui si vede un pezzetto di corpo, ben mimetizzata nei rovi:

Caldo novembre...

Nelle tre foto sotto, Vipera aspis francisciredi, la prima rannicchiata tra i rami secchi mentre le ultime due immagini ritraggono una giovane femmina osservata poco lontano dal nocciolo in fiore, sfruttandone le foglie secche come cuscino su cui mimetizzarsi:

Caldo novembre...
Caldo novembre...
Caldo novembre...

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2020. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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25 settembre 2020 5 25 /09 /settembre /2020 08:40

Anche l’estate 2020 è finita velocemente. La bella stagione mi ha permesso comunque di fare alcuni giri e varie osservazioni di serpenti. Questi, come molti altri animali, hanno sfruttato al massimo i mesi caldi per riprodursi, nascere, crescere, morire, e ora si apprestano a seguire il ciclo della natura con il riposo invernale imposto dal freddo che piano piano invaderà i loro habitat.

Se nel periodo primaverile le osservazione dei serpenti è facilitata dalla scarsa vegetazione e dalla necessità di esporsi per scaldarsi, l’estate offre a questi animali la possibilità di mimetizzarsi tra foglie, erbe e cespugli e il troppo caldo impone ai rettili, che non possono sudare per rinfrescarsi, di restare nascosti all’ombra.

 

Nella foto seguente un maschio di ramarro (Lacerta bilineata) si crogiola al sole riparato da un ramo di betulla:

Giri d'estate
Giri d'estate

Sopra e sotto sempre dei ramarri, ma in questo caso delle femmine. Va notata la diversità di livrea tra l’individuo sopra senza macchie scure e quello sotto molto reticolato dorsalmente.

Giri d'estate

 

 

Nelle giornate calde le vipere amano scaldarsi in ambienti dove la vegetazione illuminata dal sole crea dei giochi d’ombre, cosa che permette al serpente di sfruttare i raggi solari senza che essi siano troppo diretti. Vecchi ruderi abbandonati, mezzi crollati e invasi da arbusti, sono un ottimo habitat, come lo dimostra il maschio di Vipera aspis atra nella foto sotto:

Giri d'estate
Giri d'estate

Nell’immagine sopra una bella femmina gestante di Vipera aspis atra, dalla livrea particolarmente scura, sfrutta i giochi d’ombra di una felce. Nelle tre foto sotto ci sono sempre delle femmine della medesima specie che si scaldano ai primi raggi di sole della giornata, prima di rifugiarsi all’ombra delle pietre quando le temperature saranno troppo elevate.

Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate

Il bel maschio dell’immagine sopra si prepara al corteggiamento di qualche femmina che troverà nei paraggi. Una particolarità della Vipera aspis è quella di accoppiarsi sia in primavera che in autunno, cosa che la maggior parte degli altri serpenti nostrani non fanno, accoppiandosi solamente in primavera.

 

Nelle due foto seguenti femmine di Vipera aspis atra piuttosto mimetizzate:

Giri d'estate
Giri d'estate

Concludo la serie degli incontri con Vipera aspis atra con questo splendido maschio intento a digerire una preda appena ingerita:

Giri d'estate

 

 

Gli invertebrati con l’estate si danno da fare, mangiano, crescono e si accoppiano, qui sotto alcuni incontri:

Giri d'estate

Argiope bruennichi, maschio e femmina.

Giri d'estate

Cicindela.

Giri d'estate

Mentre anche le limacce si accoppiano, una lucertola (Podarcis muralis) si mangia una cavalletta (Barbitistes).

Giri d'estate

 

 

Durante una scampagnata nelle dolomiti bellunesi in Veneto, nel vano tentativo di osservare  Vipera ammodytes, sono state osservate varie Vipera aspis francisciredi. Interessante sapere che condividono lo stesso habitat, e in futuro sarà interessante comprendere le dinamiche di questa convivenza.

Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate

Nell’immagine sopra un colubro liscio (Coronella austriaca) osservata nello stesso ambiente bellunese delle vipere aspis delle foto precedenti.

 

 

Giri d'estate

Tornano in Ticino, nelle mattinate umide è possibile osservare delle rane (Rana temporaria), nella foto sopra una ben mimetizzata in una catasta di legno, mentre nella foto successiva  la rana sembra ammirare il paesaggio.

Giri d'estate

 

Raggiungendo alcuni habitat del vicino canton Grigioni, ho potuto osservare alcuni marassi (Vipera berus):

Giri d'estate

Sopra una femmina ben nascosta mentre sotto, sempre una femmina dai motivi dorsali particolarmente contrastanti è totalmente esposta nell’erba.

Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate

Nelle foto sopra delle femmine, mentre sotto un maschio.

Giri d'estate
Giri d'estate

Sopra un piccolo di Vipera berus, nato verosimilmente da poche settimane, mentre sotto una femmina gestante di orbettino (Anguis veronensis) prossima al parto:

Giri d'estate

 

La lucertola vivipara (Zootoca vivipara) a differenza della più conosciuta lucertola muraiola (Podarcis muralis) che depone uova, partorisce piccoli già ben formati.

Nelle seguenti foto alcune osservazioni di questo sauro.

Il primo è un bel maschio dalla livrea verdastra, mentre il secondo è un giovane, verosimilmente di un anno di età.

Nell’ultima delle tre foto, è visibile sulla destra una femmina con uno piccolo a sinistra. Immagino che l’adulto sia la madre che aveva partorito da poco alcuni piccoli, ne giravano 3 sul quel tronco, e che restava nei paraggi quasi come per proteggerli.

Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate

 

 

Negli ambienti alpini è anche possibile incontrare la natrice dal collare (Natrix helvetica). Nelle seguenti foto tre individui dalla colorazione diversa. La prima col tipico colore grigio e macchiettatura scura, la seconda essendo in muta ha un colore indefinibile che non lascia trasparire i motivi dorsali, mentre il terzo individuo è melanotico, quindi con una forte pigmentazione nera su tutto il corpo:

Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate

 

 

Mentre il camoscio scappa...

Giri d'estate

... la volpe osserva:

Giri d'estate

 

Un giro negli habitat di Vipera aspis francisciredi mi hanno fatto incontrare alcune femmine gestanti, l’unica eccezione, la prima di questa serie di foto. Guadando attentamente si può notare una cicatrice sulla schiena del serpente.  Avevo osservato questo animale in primavera, ad una distanza di circa 200 metri da dove l’ho osservato in questa fine estate, quando la ferita era fresca. Fa piacere vedere che sia guarita bene.

 

Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate

Certi funghi annunciano l’autunno.

Giri d'estate

 

Una visita alle Vipera walser del Piemonte è sempre piacevole, gli habitat sono interessanti quanto il serpente stesso. Gli incontri sono stati diversi. Nella prima immagine un giovane maschio adulto, nelle due foto successive, altrettanti piccoli, verosimilmente di 1 o 2 anni, che digerivano una preda:

Giri d'estate
Giri d'estate
Giri d'estate

Termino con questa foto che preannuncia la stagione autunnale, dove sarà ancora possibile osservare i rettili, animali adattati a vivere in condizioni particolari e in grado di sfruttare al massimo ogni fonte di calore fino all’ultimo. Il poco sole che filtra dalla nebbia è sicuramente meno aggressivo di un sole ardente in una splendida giornata di luglio.

Nella foto una splendida femmina di Vipera walser nella nebbia:

Giri d'estate

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10 luglio 2020 5 10 /07 /luglio /2020 11:44

Maggio e giugno, i mesi dove le temperature sono contrastanti e dove c’è un po’ di pioggia é il periodo in cui la natura ha un’esplosione di vitalità. Vegetazione e animali si danno un gran da fare per svilupparsi, accoppiarsi, alimentarsi ecc. Se a basse quote devono prepararsi a mesi torridi dove di giorno ci si imboscherà, a quote più elevate sfruttano questi attimi di caldo, non sempre eccessivo, per compiere il loro ciclo e riuscire a terminarlo prima che il freddo troni…e il fresco potrebbe tornare già a fine agosto con le prime piogge e raccorciare la stagione attiva.

 

 

 

 

Un giro  a quote medie, in habitat frequentati da marassi (Vipera berus), mi ha permesso di osservarne alcuni, il primo è un piccolo nato l’autunno precedente, mentre le altre due sono femmine adulte:

 

La bella stagione
La bella stagione
La bella stagione

 

 

 

 

A quote più basse, un biacco (Hierophis viridiflavus) si scalda tra rami secchi, dove sfrutta il sole che filtra tra la vegetazione senza esporsi eccessivamente:

 

La bella stagione

Nel medesimo tipo di habitat è possibile osservare anche la vipera comune (Vipera aspis francisciredi), nella prima immagine il ritratto di un maschio, mentre nella seconda una femmina:

La bella stagione
La bella stagione

 

 

 

Ho tentato di risalire in quota per osservare i marassi (Vipera berus), sperando di vedere dei corteggiamenti e degli accoppiamenti. Purtroppo le osservazioni che ho fatto di questi comportamenti non mi hanno permesso delle foto, ma è sempre magico poter assistere a questi momenti di vita. Nelle foto seguenti due femmine, un maschio e un piccolo nato l’anno precedente:

La bella stagione
La bella stagione
La bella stagione
La bella stagione

 

Vipera berus è un serpente adatto a vivere in ambienti freschi. Non è raro osservare questo serpente termoregolarisi con meteo "cattiva" dove il sole viene filtrato dalle nuvole o dalla nebbia. Per sfruttare al massimo questo fievole calore solare, Vipera berus appiattisce il proprio corpo. Probabilmente il corpo più sottile, con una superficie esposta maggiore, rende più rapido il raggiungimento della temperatura corporea desiderata.

Nelle due immagini seguente questo comportamento é ben visibile:
 

La bella stagione
La bella stagione

 

Questa lucertola muraiola (Podarcis muralis), una femmina pronta a deporre le uova, adotta il medesimo stratagemma, appiattendosi su una roccia tiepida in una giornata coperta:

 

La bella stagione

 

 

 

 

Un giro alla ricerca di Vipera aspis atra mi permette di osservarne un paio, la prima è un maschio, mentre la seconda una femmina:

La bella stagione
La bella stagione

 

 

 

Ma le basse quote nascondono un pericolo insidioso e molto fastidioso… le fottute zecche…

La bella stagione
La bella stagione

Non che io voglia essere allarmista, ma queste sopra sono quelle che ho raccolto dai miei pantaloni in 4 km di passeggiata a quota 1000-1200 metri…quindi opterò per girare a quote maggiori dove questi animali sono assenti o meno virulenti!

 

 

 

 

Finalmente incontro anche il primo colubro liscio (Coronella austriaca) dell’anno…ci sono anni in cui ne vedo molti, mentre quest’anno non avevo ancora avuto la fortuna di individuarne uno:

La bella stagione

 

 

 

L’unione tra insetti e fiori porta a piccoli capolavori della natura:

La bella stagione
La bella stagione
La bella stagione
Cetonia aurata su Pulsatilla alpina

Cetonia aurata su Pulsatilla alpina

 

 

 

Per cambiare un po’ clima e habitat mi son fatto un paio di giri nel canton Uri dove ho potuto osservare diversi marassi (Vipera berus). A nord delle Alpi la Vipera berus è un po’ diversa di quella che si osserva in Ticino, appartiene ad un clade diverso, un ceppo diverso, dato dalle travagliate ere glaciali e post-glaciali che hanno separato le popolazioni di molteplici animali e piante dando nascita a caratteristiche diverse.

La bella stagione

Vipera berus maschio.

La bella stagione
La bella stagione

Sopra e sotto Vipera berus femmine, da notare la livrea splendida di quella in basso, con quella linea dorsale chiara.

La bella stagione
La bella stagione

Sopra e sotto Vipera berus maschi, da notare la diversità tra quello dai colori eclatanti sopra e quello piuttosto scuro nelle due immagini sotto.

La bella stagione
La bella stagione

 

 

 

 

La flora alpina ha il suo fascino e in questo momento è rigogliosa:

La bella stagione

Dactylorhiza sambucina

La bella stagione

Pseudorchis albida

La bella stagione
La bella stagione

Pinguicula alpina e Drosera rotundifolia, piccole piante carnivore.

 

 

 

La migliore difesa del serpente è il suo mimetismo, la sua capacità a fondersi nell’ambiente, e questo anche se a volte la sua livrea, apparentemente, non sembra delle migliori per farlo. In un cespuglio di mirtillo uno immaginerebbe bene un serpente verde che si fonde nel verde delle foglioline piuttosto che un serpente nero…eppure col gioco delle ombre, del riflesso dei raggi solari sulla pelle del serpente e delle foglie, del modo in cui l’animale si posiziona, anche un serpente nero in mezzo al verde non è sempre facilmente identificabile.

Qui sotto una serie di immagini dove si riesce ad individuare il serpente  amalgamato al suo ambiente:

La bella stagione

Vipera aspis atra, sopra e le due immagini sotto.

La bella stagione
La bella stagione
La bella stagione

Sopra una Vipera berus totalmente esposta in una fresca mattina umida, mentre nelle quattro immagini sotto Viper aspis atra in varie situazioni, chi più nascosto e chi meno:

 

La bella stagione
La bella stagione
La bella stagione
La bella stagione
La bella stagione

L’orbettino (Anguis veronensis) è sempre un animale piacevole da incontrare, qui sopra un grosso maschio e sotto il primo piano di uno più giovane che estroflette la lingua per raccogliere molecole olfattive e capire cosa succede attorno a lui.  Nella foto si nota bene che la lingua dell’orbettino è più massiccia e la biforcazione meno netta ed estesa che non nei serpenti. Come per altre lucertole, anche l’orbettino per tirare fuori la lingua deve aprire la bocca , ciò che invece non avviene nei serpenti che sono provvisti di un foro che facilita l’entrata e l’uscita della lingua dalla bocca.

La bella stagione
La bella stagione

Philaeus chrysops, sopra un maschio dai tipici colori sgargianti e sotto una femmina ben più discreta.

La bella stagione
La bella stagione

Vanessa (Aglais) urticae

La bella stagione
La bella stagione

Sopra una coppietta se la spassa mentre il Parnassius apollo nella foto sotto appare un po’ sciupato!

La bella stagione

 

 

 

 

Per sfuggire alle zecche e al caldo, e per capire se vi fosse una grande differenza nel ciclo annuale delle vipere che vivono a quote diverse mi sono spinto attorno ai 2000 metri dove l’anno scorso avevo già osservato qualche individuo di sfuggita. Ho osservato una gran maggioranza di femmine e tutte quante in fine ciclo di muta oppure appena mutate, quindi abbastanza in linea con quel che avevo ipotizzato, quindi un leggero “ritardo” in confronto a quelle osservabili a 400-500 metri più in basso. Non son rimasto comunque sorpreso nell’osservare una grande presenza di individui melanotici, cioè con forte pigmentazione nera, anche se a quota 2200 metri ho potuto osservare una giovane femmina dalla livrea più classica, il che indica che la vita lassù non sia impossibile!

 

 

 

Vi lascio qualche immagine delle Vipera aspis atra osservate in quella occasione:

La bella stagione
La bella stagione
La bella stagione
La bella stagione
La bella stagione

Sopra e sotto giovani femmine osservate attorno a 2200 metri di quota.

La bella stagione

Termino questa passeggiata virtuale con l’immagine di questa splendida femmina di Vipera aspis atra osservata a qualche centinaio di metri dalle due precedenti.

Ogni vipera è bella, ognuna ha le sue caratteristiche… alcune hanno però una livrea che esteticamente colpisce e la rende più bella…ma il bello e il brutto sono molto personali!

 

La bella stagione

 

 

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20 aprile 2020 1 20 /04 /aprile /2020 15:11

La primavera 2020 verrà sicuramente ricordata per il caos vissuto dalla nostra società, eppure la natura continua il suo corso, abituata a dover superare caos, cambiamenti, ostacoli, frenate ed accelerazioni varie.

Come spesso accade in Ticino l'inverno é stato asciutto e pure l'inizio della primavera ha registrato pochissime precipitazioni. Le temperature blande di giorno, alternate da quelle fredde di notte hanno comunque permesso a piante e animali di attivarsi come ogni anno in questa stagione.

L'osservazione dei rettili viene facilitata dalla vegetazione poco rigogliosa che non da a questi animali la copertura che avremo poi in estate. Come molti altri animali, anche i rettili si accoppiano in questo periodo, per cui sono piuttosto attivi e a volte anche distratti. 

Qui sotto vi propongo una carrellata delle osservazioni fatte nelle scorse settimane, partendo dalle immagini di comuni lucertole muraiole (Podarcis muralis), presenti in svariati habitat e attive praticamente tutto l'anno:

Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020

Sopra una lucertola ha predato una falena, mentre la falena sotto si accontenta di un boccone un po' diverso...

Primavera 2020
Primavera 2020

...mentre la femmina di Gonepteryx rhamni (foto sopra) ha gusti più raffinati!

 

Sotto una Psychidae appena sfarfallata. Il suo bruco é caratteristico in quanto si costruisce una "casa mobile" con rametti, sassolini e altro materiale (la costruzione su cui é aggrappata la farfalla in foto):

Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020

Sopra una classica ma sempre bella Nymphalis antiopa, mentre sotto Callophrys rubi che io vedo spesso sul ginepro, mentre volgarmente vien chiamata tecla del rovo!

Primavera 2020

 

 

 

I biacchi (Hierophis viridiflavus) sono attivi, anche se ancora un po' lenti in confronto al periodo estivo. Nella prima immagine un grosso maschio adulto, mentre nella seconda foto un piccolo nato nell'autunno 2019, va notata la notevole differenza di livrea tra adulti e giovani!

Primavera 2020
Primavera 2020

 

 

 

In una giornata di pioggia le salamandre (Salamandra salamandra) si sono attivate, tra di loro molte femmine che si sono recate in qualche ruscello o fontanile per partorire le larve che portano in loro:

Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020

Il cannibalismo tra larve di salamandra (Salamandra salamandra) é un fenomeno abbastanza conosciuto. Capita che larve più grandi mangino altre più piccole. Durante un giretto in una zona dove é facile incontrare salamandre ho osservato varie femmine che partorivano le loro larve.
Alcune larve più grandi (partorite alcune settimane fa ?) sembravano essere in agguato (come nella foto sopra) e ho osservato una scena di cannibalismo visibile nella foto in basso, dove una larva più grande ha carpito una larva partorita da poco:

Primavera 2020

La larva qui sotto sembra particolarmente felice...

Primavera 2020

 

 

In un giro nelle zone alpine ho osservato alcune Vipera aspis atra:

Primavera 2020
Primavera 2020

L'occhio di questo individuo é notevole!

Primavera 2020
Primavera 2020

Tipico della vipera comune é la differenza di livrea tra maschi e femmine, come lo si nota dalla femmina, dai colori tenui (foto sopra) e il maschio che porta un prepotente motivo dorsale su tutta la lunghezza del corpo (foto sotto):

Primavera 2020

 

 

Malgrado alcune gelate notturne, le piante rinascono:

 

Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020

 

 

I ramarri (Lacerta bilineata)! Affascinanti lucertoloni verdi, veloci e scattanti in estate, ma confidenti e forse un po' ingenui in primavera.... nelle loro prime uscite annuali sono spesso placati al suolo, in mezzo a rami o alle foglie marroni, convinti di essere invisibili come in estate dove il loro verde si perde in quello dell'erba. Dopo alcuni giorni di caldo, la loro natura vigile riprende vigore.

I maschi, in primavera, esibiscono una gola blu-azzurro, mentre le femmine generalmente hanno una gola più chiara. Qui sotto vi lascio alcune immagini:

Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020

Nella foto sopra un ramarro nato  nell'autunno 2019.

Primavera 2020

Credo che la risoluzione del sito non permetta di vedere, ma nella foto sopra il ramarro ha gli occhi chiusi... malgrado sembri dormire...il primo click dello scatto fotografico lo ha fatto scattare come si vede nell'immagine sotto, del secondo click...

Primavera 2020
Primavera 2020

È frequente poter osservare varie specie di rettili in certi ambienti favorevoli. Malgrado alcuni rettili possano essere le prede di altri, in certi periodi dell'anno, o se il predatore non ha fame, la convivenza é pacifica.
Nella foto sotto troviamo un ramarro a pochi centimetri da una lucertola muraiola, entrambi maschi, quindi piuttosto territoriali.
Verosimilmente entrambi le lucertole hanno un'alimentazione opportunistica, quindi non escluderei che il ramarro possa predare la lucertola muraiola, come non é da escludere che quest'ultima prima o poi prederà i nuovi nati del ramarro, come già documentato alcune volte.

Primavera 2020

Primavera 2020

Una formica fa scorte, in questo caso con un bruco, mentre sotto un ragnetto salticide si mangia un moscerino:

Primavera 2020
Primavera 2020

Ognuno il suo mimetismo...il ragno sopra fa la gemma mentre quello sotto fa il lichene:

Primavera 2020

 

La natrice dal collare (Natrix helvetica) può avere, come gli altri serpenti, molte livree diverse. Il maschio della prima foto ha la colorazione tipica, mentre la femmina ritratta nelle due foto successive é particolarmente scura e nera (individuo melanotico):

Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020

Tipica della natrice é la caratteristica di fingersi morta se messa alle strette. Dopo aver tentato la fuga e fatto finta di mordere per difendersi, il serpente va in tanatosi, cioè si finge morto, secretando anche una sostanza malodorante dalla cloaca. Direi che se pure le mosche ci cascano, la cosa é convincente!

Primavera 2020
Primavera 2020
Primavera 2020

I serpenti sono dei predatori. In base alla specie hanno delle strategie di predazione diverse e adatte al loro modo di vita e alle loro prede.
Le natrici dal collare si cibano volentieri di anfibi, che per ragioni molto pratiche, vengono generalmente inghiottiti vivi. Dover stringere tra le spire un anfibio umido e scivoloso rischierebbe di favorire la fuga della preda, quindi una volta addentata la preda, la natrice la inghiotte, non senza fatica visto che,  legittimamente, l'anfibio tenta la fuga.
Nella foto sopra Natrix helvetica che inghiotte Salamandra salamandra, sotto a operazione finita.

Per chi volesse vedere un breve filmato, lo può guardare qui:

http://www.flickr.com/photos/31371458@N06/49741299066/

Primavera 2020

 

 

 

Le rane (Rana temporaria) depongono le loro uova in pozze e stagni dando continuità alla loro specie e cibo a tutti i predatori che mangiano girini:

Primavera 2020
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Nella foto sotto una rana, morta forse a causa del gelo notturno, sarà verosimilmente il primo pasto della sua prole...

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Tra i nostri serpenti più belli da incontrare c'è il colubro di Esculapio (Zamenis longissimus)! Discreto, elegante... questo serpente potente é generalmente docile anche se sa difendersi. Questa giovane femmina era bella e senza cicatrici, mentre spesso i vecchi maschi portano sul corpo i segni delle lotte avute con predatori e prede:

Primavera 2020
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Poi per me arriva la magia degli incontri con la Vipera aspis francisciredi. Gambe e braccia lacerate dai rovi, punture di zecche e ore a cercare "l'anomalia" che si fonde nell'ambiente. A volte la percepisco, quasi come un sesto senso... ma non la vedo! Poi é come se lei, la vipera, decidesse di mostrasi, si materializza. Ogni volta é una magia! Ho avuto l'opportunità di passare varie ore ad osservarle, e ogni volta imparo qualche cosa della loro vita, la minima parte della loro intimità che mi permettono di sfiorare!

Vi lascio alcune immagini e qualche link a dei brevi filmati che mostrano come sono criptiche:

Primavera 2020
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Primavera 2020

Qui il video di questa, nella foto sopra, che si posizionava a pochi metri da me, per digerire la sua preda:

http://www.flickr.com/photos/31371458@N06/49776853583/

Primavera 2020
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Qui un breve filmato di questo incontro:

http://www.flickr.com/photos/31371458@N06/49734110083/

Primavera 2020
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Sopra e sotto un maschio stupendo, con quella specie di mascherina nera, un vero spettacolo!

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La primavera é la stagione degli amori, della rinascita e quindi degli accoppiamenti per molte specie animali!

Uccelli, insetti, rettili e tutti quanti si danno da fare per portare aventi la loro specie malgrado le avversità dell'inverno poco nevoso, della primavera secca e dell'estate che si prevede essere torrido, ma loro vanno avanti seguendo il loro istinto, inconsapevoli che lo devono fare per far sì che i più forti e i più adattabili dei loro figli e nipoti porteranno avanti la loro specie malgrado tutto!

La natura é questo... crudele, menefreghista ma che si adatta ad ogni avversità, plasmandosi per riuscire a sopravvivire ad ogni costo!

Primavera 2020
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Primavera 2020

Sopra, un'evidente segno di adattabilità e di cambiamento climatico é l'Anacridium aegyptium, ancora qualche anno fa era inconcepibile vederlo dietro casa a 750 metri di quota... questa primavera ho beccato questi che si accoppiavano...

Primavera 2020

Poi le lucertole dall'amore focoso dove i maschi rincorrono le femmine e le afferrano con la bocca per riuscire ad accoppiarsi come si vede nella foto sopra (Podarcis muralis) o come sotto, col ramarro (Lacerta bilineata) dove un bel maschio, orgoglioso della sua gola blu poco discreta,  trattiene una femmina, morsicandole la coda!

Primavera 2020
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Nell'immagine sopra, un maschio e una femmina di Vipera aspis francisciredi si termoregolano avvinghiati. Forse il maschio "cura" la femmina per capire quando sarà disposta ad accoppiarsi... forse anche questi animali hanno una tenerezza a noi sconosciuta...

Primavera 2020

Ho avuto la fortuna di assistere ad un corteggiamento di vipere, e come capita spesso, una femmina viene corteggiata da più maschi.
Nell'immagine sopra si vede bene il tentativo del maschio di far combaciare le cloache per tentare un accoppiamento, attorcigliando la coda attorno alla femmina.
Nella foto in basso si intravvedono tre vipere: a sinistra il maschio che tenta di accoppiarsi  e a destra un secondo maschio che attende forse il suo turno per tentare un corteggiamento.
La femmina, nel giro di alcuni giorni, può accoppiarsi con più maschi e potrà quindi avere una prole composta da figli di maschi diversi.

 

Primavera 2020

La primavera per ora é stata bella e mi ha regalato varie osservazioni interessanti, la rinascita dopo l'inverno, gli accoppiamenti che promettono la continuità di questi affascinanti animali!

 

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