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29 maggio 2012 2 29 /05 /maggio /2012 09:25

Il tempo incostante di questa primavera ha reso l’osservazione dei serpenti un po’ faticosa, più che altro dal punto di vista di trovare le giornate libere che coincidevano con un meteo idoneo.

In ogni caso, nelle giornate buone le osservazioni sono state fruttuose ed interessanti. In pratica i serpenti sono “costretti” a sfruttare pure loro i momenti di tepore e di sole che si alternano alle giornate uggiose. In alta quota l’innevamento ha perdurato, ma lo scioglimento delle nevi ora è rapido ed inesorabile.

Mi sono recato anche qualche giorno in Vallese, dove l’amico Yves Brunelli, mi ha portato in splendide vallate per osservare vipere e altri animali.

Ecco alcune delle osservazioni fatte:

 

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Inizio con questo cucciolo di vipera lungo una quindicina di centimetri, che ha superato indenne l'inverno.

 

 

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Non lontano del piccoletto di prima abbiamo osservato questa grossa femmina bella in salute di Vipera aspis atra.


 

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Nel medesimo habitat vallesano, in riva ad un lago, si possono vedere anche parecchie Natrix natrix. Vi si possono osservare delle femmine veramente grosse, e molte con poca ornamentazione dorsale.

 

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Tipico delle grandi femmine di Natrix natrix é pure l'assenza del collarino chiaro.

 

 

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Con ogni probabilità, la stazza massiccia delle natrici é favorita dalla presenza di tantissime rane (Rana temporaria), alcune delle quali veramente belle!

 

 

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Sempre nella medesima zona si osservano vipere dalla livrea bella e particolare.

 

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Ritratto del maschio di Vipera aspis atra precedente.

 

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Altro maschio con una preda nello stomaco.

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Tipico degli individui melanotici é la presenza di squame "colorate", spesso nelle labiali.

 

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La ricchezza di questo habitat ci fa saltellare da un orbettino (Angius frgilis)...

 

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... ad un maschio di Natrix natrix...

 

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... ad un rospo (Bufo bufo)...

 

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... ad un'altra bella vipera...

 

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... stando comunque attenti a non calpestare una rana!

 

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Il tutto sotto l'occhio vigile delle vipere!

 


 

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In un altro habitat del Vallese abbiamo osservato questo stupendo maschio di Vipera aspis atra.

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Lucertola vivipara (Zootoca vivipara)

 

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Di seguito altre Vipera aspis atra.

 

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Nei pochi giri fruttuosi fatti in Ticino, oltre a qualche muta, segno che i serpenti ci sono, ho potuto comunque vedere la natura riprendersi dall'inverno.

 

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Le farfalle amoreggiano.

 

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Narciso devere rendersi all'evidenza che la bellezza é efimera!

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Il Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus) osserva discretamente il mondo dall'alto di un cespuglio. 

 

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Il bruco mangia il più possibile per diventare rapidamente grande ed avere le ali.

 

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Il giglio fiorisce.

 

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L'insettino impollina i fiori.

 

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La ginestra da un po' di colore.

 

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Il mughetto appassisce.

 

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Questo insetto rosso fiammeggiante scorazza prepotentemente.

 

 

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 Bel maschio di Vipera aspis atra.

 

 

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Maschio di Vipera aspis francisciredi.

 

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Rirtratto della vipera precedente in cui si vede bene l'occhio opaco, segno che é in fase di muta. I due maschi osservati, ad un giorno di intervallo, in due valli del Ticino erano in muta. Il fenomeno della muta é scatenato da fattori ormonali, e non é sorprendente che in un determinato periodo si trovino numerosi esemplari in muta, segno che bene o male tutti seguono un certo tipo di ritmo biologico che li infuenza.

 

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Termino come ho iniziato, cioé con un cucciolo, in questo caso di Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus), con la speranza che se sono riusciti a superare la loro prima prova di sopravvivenza (il primo inverno), riescano a superare tutti gli altri pericoli della vita e a mandare avanti la loro specie.

 

 


 


Copyright © Grégoire Meier 2012. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

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3 maggio 2012 4 03 /05 /maggio /2012 16:42

In Ticino abbiamo due sottospecie di Vipera aspis: Vipera aspis francisciredi e Vipera aspis atra (sottospecie oggi non riconosciuta come sottospecie da una parte del mondo accademico…).  In Svizzera troviamo anche la Vipera aspis aspis, nei territori del Jura. Esistono altre due sottospecie, una presente nella zona dei Pirenei, la Vipera aspis zinnikeri e una che colonizza alcuni territori del Sud Italia, la Vipera aspis hugyi.

In questi giorni ho avuto la fortuna di recarmi in Calabria e potermi inoltrare negli habitat di quest’ultima sottospecie di Vipera aspis e  soprattutto di poterne osservare due individui.

Questa vipera é tendenzialmente massiccia e generalmente presenta un disegno dorsale che, si differenzia molto da quello delle altre sottospecie, crea quasi dei tondi congiunti tra di loro (ma non sempre)  delicatamente bordati da un tono leggermente più scuro.  Come in altre vipere, anche nella Vipera aspis hugyi, la colorazione e il motivo dorsale é molto variabile.

Informandomi, facendo « indagini » e discutendo con persone che conoscono questi rettili, risulta che  le loro popolazioni sono piuttosto poco dense e gli animali di difficile osservazione. Vedendo gli habitat e la loro vastità capisco la difficoltà di poter monitorare e avere un quadro completo delle popolazioni presenti in certi territori.

 

Oltre ad aver avuto la fortuna di trovare due individui, entrambi femmina, in pochi giorni, abbiamo pure avuto la fortuna di osservare un individuo melanico/melanotico, forma poco comune o per lo meno poco documentata. Se non erro, l’unica fotografia pubblicata di una Vipera aspis hugyi con questa livrea quasi totalmente nera é presente nel libro di Brodmann (Die Giftschlangen Europas und die Gattung Vipera in Afrika und Asian, 1987, pagina 82), citazione presente anche nel libro The Vipers of Europe di Johan De Smedt (2001, pagina 249).

 

Ora lascio spazio alle numerose immagini che ho scattato a queste splendide vipere!

 

 

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Nelle medesime zone abbiamo osservato qualche individuo di Hierophis viridiflavus.

 

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I compagni di ricerca: Antonino, Melo, Matteo e Francesco, che ringrazio anche qui per l'ospitalità, l'aiuto e aver reso possibile e allegro questo soggiorno.

 

 

In fine l'esemplare melanotico di Vipera aspis hugyi, noterete che é sporca di terra, segno che ha concluso da poco il suo periodo di riposo invernale, nascosta sotto le radici o in qualche altro nascondiglio. La cosa ci é pure stata confermata da un abitante della zona che ci ha affermato che la neve era presente ancora poche settimane fa.

 

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30 marzo 2012 5 30 /03 /marzo /2012 13:25

 

La primavera si fa sentire!!

 Nel giro di poche settimane la maggior parte delle specie di rettili presenti in Ticino si sono fatte vedere (purtroppo non tutte sono state gentili nel farsi anche fotografare…)!

Colubro di Esculapio, Colubro verde-giallo, le due specie di Natrix e chiaramente le vipere  sono intenti ad immagazzinare il calore primaverile per far fronte alla lunga stagione di attività che hanno dinnanzi.

 

Nei vari giretti che ho fatto ho purtroppo potuto osservare anche un paio di esemplari di Trachemys. Queste tartarughe acquatiche provengono dagli USA e spesso vengono vendute nei negozi di animali quando sono grandi ancora pochi centimetri. La loro crescita è abbastanza rapida, facendole diventare piuttosto scomode da tenere in casa (questione di spazio e di odori…). Molte persone irresponsabili decidono allora di liberarsene, portandole al lago o in qualche stagno, dove sopravvivono e crescono molto bene. Preciso che l’introduzione (volontaria o meno) di specie alloctone da parte dell’uomo esiste da sempre, causando anche gravi scompensi ecologici….per cui se volete liberarvi della vostra tartarughina cresciuta troppo optate per altre vie… per la vostra “buona coscienza” rivolgetevi a qualche associazione che si occupa del recupero di animali domestici indesiderati.

 

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Da un simpatico animaletto grande come una moneta di 5 franchi, ci si ritrova una bestiola grande come il piede di un uomo.

 

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Ora vi mostro alcune fotografie dei primi incontri primaverili che sono riuscito ad immortalare.

 

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Vipera aspis francisciredi  nascosta nei rami.

 

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Crocus

 

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I primi amori delle lucertole... 


 

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Violaceae


In un tiepido pomeriggio ho potuto osservare a lungo qualche vipera che si godeva il caldo del sole e del terreno. Malgrado la mia presenza a pochi metri da loro, sono restate immobili e incuranti dei miei gesti. Le ho fotografate, filmate con il telefonino e mi son seduto vicino a loro senza che battessoro ciglio!

Ne approfitto per raccomandare a tutti coloro che si recano nella natura di prestare attenzionea dove mettono le mani e a dove si siedono. Questa é una regola scontata, ma vale la pena ricordarla ogni tanto.


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Questo é il breve e tremolante filmato che ho fatto.... abbiate pazineza... si vede poco ma ci si può rendere conto di quanto le vipere fossero poco attente a me malgrdo mi muovessi un po' rumorosamente!

 

 

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26 marzo 2012 1 26 /03 /marzo /2012 12:57

 

Recentemente mi sono recato in una zona della Lombardia dove sopravvivono alcune Vipera aspis francisciredi.  Ringrazio Matteo, che gentilmente mi ci ha portato.

 

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Gli habitat sono un po’ diversi da quelli che frequento abitualmente, in quanto è formato da boschi e radure di pianura. Diversamente a ciò che osservo nelle vipere “ticinesi”, queste vivono proprio ai margini del bosco, trovando rifugio nei rovi, in altra vegetazione e tra le radici degli alberi. Gli habitat a cui sono abituato alternano pietre (pietraie, muri a secco, ecc…) a vegetazione più o meno densa. Nell’habitat lombardo non vi era traccia di pietre.

 

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L’esemplare che abbiamo osservato si teneva a pochi centimetri dalla tana di un roditore (forse disabitata) dove probabilmente trovava rifugio.

 

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Mentre fotografavamo la vipera, quest’ultima adottava un comportamento diverso da quelle che osservo in altri ambienti, cioè cercava di nascondersi sotto le foglie che formano il substrato, a volte nascondeva la testa sotto il proprio corpo; mentre altre vipere di ambienti più pietrosi spesso cercano rifugio scattando rapidamente, quasi fossero coscienti che prima o poi capitano a portata di una fessura tra i sassi, dove riescono a dileguarsi.

 

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Avendo osservato un solo individuo non posso di certo azzardare che il comportamento della vipera presa in esame sia quello di tutte le vipere che vivono in questo tipo di habitat.

 

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La forte industrializzazione e edificazione della pianura Lombarda ha portato alla quasi totale distruzione degli ambienti adatti alla vipera, per qui l’esemplare delle foto fa parte di una “popolazione relitto” che riesce a sopravvivere (non si sa fino a quando, purtroppo) sparpagliata nei residui dei suoi habitat elettivi e primari.

 


 

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2 marzo 2012 5 02 /03 /marzo /2012 10:26

Anche quest’anno la stagione delle osservazioni dei serpenti prende finalmente inizio!

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Nel giro di poche settimane siamo passati dalle temperature fredde a quelle più miti. Il fatto che la temperatura non scenda sotto lo zero di notte e che di giorno sia ben sopra i 10°C, stimola i rettili ad uscire dai rifugi invernali per termoregolarsi. I serpenti sfruttano il microclima che si crea in determinati ambienti, in cui si possono registrare alcuni gradi in più rispetto ad una zona distante pochi metri.

L’innalzamento della temperatura e  l’allungamento delle giornate fa proprio scattare qualche cosa in questi animali, un fenomeno che ho pure potuto osservare nei miei terrari. Animali che sono rimasti totalmente nascosti fino a settimana scorsa, hanno iniziato ad “emergere” e circolare nel terrario.

 

In questo breve articolo vi mostro le mie prime osservazioni della stagione che ho avuto la fortuna di fare il 1 marzo.

 

Come primo giro perlustrativo mi sono recato nel Sopra Ceneri per vedere se riuscivo ad osservare delle Vipera aspis atra. Ho incontrato un maschio.

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Tipico habitat, l'inclinazione della sassaia incide sulla temperatura del suolo, in cui si crea un microclima.

 

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Bastano pochi giorni di sole per far sciogliere la neve! 


 

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La stessa vipera fotografata sopra.

 

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Da una parte vi sono i resti delle vittime dell'inverno....

 

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...dall'altra la rinascita espressa in un delicato fiore!

 

 

 

Qui un paio di scatti artistico-sperimentali:

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Nel pomeriggio sono andato alla ricerca dei Vipera aspis francisciredi nel Sotto Ceneri. Qui ho potuto osservarne due che si scaldavano a poche decine di centimetri l’una dall’altra. Mi sono limitato a fare delle foto senza importunarle, in questo periodo preferisco non disturbare troppo i serpenti che devono rimettere in moto il loro metabolismo.

Una di queste vipere era proprio convinta di essere invisibile, il che mi ha permesso di avvicinarmene parecchio.

 

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Non sempre facili da individuare.

 

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Questo timido sguardo é di buon auspicio per un stagione ricca!

 

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