Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
21 giugno 2010 1 21 /06 /giugno /2010 12:32

 

La raganella è la rana più piccola presente in Ticino, raggiungendo una lunghezza di soli 3-6 cm.

 

Raganella 8826 copia

 

Fino al 1995 era considerata Hyla arborea (presente, in Svizzera, oltre Gottardo), ma degli studi hanno messo in evidenza alcune piccole differenze tra le due popolazioni, e oggi si parla di Hyla intermedia per la specie presente nel nostro cantone.

  

Raganella 8675 copia 2 

 

La si riconosce facilmente dalla sua colorazione dorsale verde, separata da una striscia marrone-nero dalla pancia biancastra.

Le dita della raganella terminano con una specie di disco che gli permette di avere una presa salda anche su superfici lisce e verticali.

 

Raganella 8738 copia

  

Non a caso questo anfibio è facilmente osservabile su cespugli e arbusti, dove gode di un mimetismo eccezionale. Di giorno gli adulti riposano su rami e foglie, a volte anche in pieno sole, protetti da una particolare secrezione cutanea che ne impedisce la disidratazione.

 

Raganella 8864 copia

 

A partire dal mese di maggio i maschi si radunano presso stagni e pozze d’acqua ed iniziano a richiamare le femmine con un caratteristico e potente richiamo creato con il sacco vocale che possiedono sotto la gola.

 

Raganella 8862 copia

 

La deposizione delle uova avviene generalmente in piccole pozze d’acqua, anche pozze temporanee e prati allagati, ben soleggiati e relativamente caldi, il che facilita lo sviluppo rapido delle uova e dei girini. Questi tipi di habitat hanno pure il vantaggio di contenere pochi predatori, quali pesci e insetti acquatici, invece presenti in grossi stagni e ruscelli calmi. I girini della raganella sono facilmente riconoscibili da quelli di altre rane per via dei loro occhi sporgenti e da dei caratteristici riflessi metallici.

 

Raganella 8976 copia

 

Una volta compiuta la metamorfosi (da girino a raganella) la piccola raganella, grande uno o due centimetri, abbandona l’acqua dove vi farà ritorno una volta sessualmente matura per potersi accoppiare.

La raganella si nutre di insetti, ragni e altri piccoli invertebrati, che va cacciando prevalentemente di notte.

 

Raganella 8808 copia

 

L’habitat della raganella é composto da zone soleggiate con piante ad alto fusto e ricco di vegetazione cespugliosa, con nelle vicinanze degli stagni o comunque delle zone che gli permettono la deposizione delle uova.

 

Raganella 8888 copia

 

In Ticino, la raganella, vive prevalentemente nei fondovalle e i suoi habitat soffrono parecchio a causa della pressione umana che distrugge gli ambienti a lei favorevoli, come ad esempio, arginando i fiumi e non permettendo più l’allagamento dei terreni a lato delle sponde.

 

Raganella 8843 copia

 

Tengo a ringraziare l’amico Patrick Scimè che mi ha permesso di osservare la raganella e altri anfibi di casa nostra, portandomi negli habitat, aiutandomi a cercarli e per le sue preziose informazioni.

  Raganella 8899 copia

 

Potete vedere qualche foto in più nell'album che trovate sulla destra.

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2010 . Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

 

 

 

Condividi post
Repost0
1 giugno 2010 2 01 /06 /giugno /2010 14:45

atra n11

 

Col tempo, chi segue il mio blog, si sarà abituato alle mie piccole provocazioni e ai miei ragionamenti non sempre molto scientifici ma piuttosto basati su osservazioni e avvenimenti pratici, e una certa introspezione… Qui spingerò la cosa un po’ oltre, ma in modo comunque ragionato, e spero che i “grandi esperti”, prima di gettare la pietra riflettano su quanto segue e ne prendano spunto per sviluppare il discorso in direzione parallela, non sovrapposta…questa è provocatoria/giocosa!

 

atra n10

 

 

In una mia recente gita alla ricerca di vipere mi sono accorto che sobbalzavo ad ogni mucchietto di escrementi di cervi e altri selvatici che intravedevo nell’erba, scambiandoli per una vipera melanica ben arrotolata e mimetizzata nella vegetazione.

cacca 6537 copia

 

a3a 2

 

 

Generalmente viene detto che l’unico vantaggio scientificamente provato che ha un serpente nero è quello di scaldarsi più velocemente di uno dalla livrea “normale”, per cui abbrevia i suoi tempi di esposizione allo scoperto e alla vista dei predatori. Altre ipotesi parlano di un effetto “psicologico” che un essere lungo e nero ha su dei predatori, vedendo il vantaggio cromatico come una livrea spaventosa.

 

 DSC_0217.jpg

 

Potrebbe invece essere un mimetismo criptico in cui un animale prende le sembianze di ciò che non è?

 

Chiaro se una vipera nera si scaldasse bellamente su di una pietra di granito, anche dall’alto si noterebbe molto, ma se lo stesso serpente si “ammucchia” nell’erba potrebbe, alla vista di un predatore alato o frettoloso, assomigliare ad un ennesimo escremento di cervo che riempie i prati in primavera?

 

atra 10

 

Sempre parlando di mimetismo vincente, recentemente, con Yves abbiamo potuto appurare che in varie popolazioni di vipere che non comunicano tra di loro si trovano sempre più spesso degli esemplari concolor. Inizialmente credevamo di avere a che fare con un fenomeno limitato a diverse piccole popolazioni, ma avendo trovato vari individui e ricevuto varie segnalazioni potrei quasi pensare che questa livrea, considerata rarissima ancora alcuni anni fa, stia prendendo sempre più piede.

 cacca 7019 copia

Maschio concolor con una preda nello stomaco. Si può osservare il colore scuro della pelle che si trova sotto le squame. 

 

Girovagando per internet e su libri ho potuto vedere vipere concolor appartenenti anche ad altre specie (Vipera berus, Vipera ursinii), oltre che a varie sottospecie di Vipera aspis.

 

Per far si che una livrea diventi “vincente”, è necessario che il serpente possa diventare adulto e riprodursi, ancora meglio se si accoppia con un altro individuo del sesso opposto che porta la sua stessa livrea, quindi lo stesso bagaglio genetico.

 

cacca 6345 copia

Grossa femmina concolor. 

 

 

Se la livrea concolor cancella il mito del disegno a “barrette” delle vipere, trovo che si avvicini enormemente al melanismo, ma nel senso totalmente opposto. Il serpente nero diventa una macchia di penombra, mentre il concolor prende il colore dell’erba secca. Vi assicuro che esemplari concolor  insinuati ai piedi di una pietraia tra le erbe secche risultano praticamente invisibili.

cacca 6089 copia

 

Non che voglia continuare il discorso … escrementi di prima, ma il colore di quello secco delle mucche ha un non che di... 

cacca 6563 copia

  

Stiamo forse assistendo ad un adattamento delle vipere?

 

cacca 6380 copia

Maschio melanotico (livrea già ben impiantata in varie popolazioni) e femmina concolor (livrea che si stà espandendo?).

 

Tra qualche migliaio di anni le vipere dai classici e magnifici motivi dorsali saranno le eccezioni?

 

cacca 6386 copia

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2010 . Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

 

Condividi post
Repost0
1 giugno 2010 2 01 /06 /giugno /2010 09:33

Vallese2010 4811 copia

 Stambecchi (Capra ibex), la prima volta che li vedevo così vicini! 

 

 

Come da tradizione ho passato alcuni giorni con Yves alla ricerca e all’osservazione di vipere.

 Vallese2010 0010 copia

 

 

I nostri giri ci anno portato in alcune zone del Vallese e ci hanno fatto sconfinare, per una giornata, in Valle d’Aosta, dove abbiamo incontrato Anna, che si è rivelata un’ottima “cacciatrice” di serpenti.

Vallese2010 0019 copia

 

 

Durante i vari giorni trascorsi assieme abbiamo potuto osservare delle vipere in alta quota, che avevano appena finito il loro periodo invernale e che si scaldavano in vicinanza della neve.

 Vallese2010 0122 copia

 

 

Abbiamo pure potuto osservare individui dalla livrea concolor in valli distanti da quella che stiamo studiando dall’anno scorso; ma di questo ne ridiscuteremo in un molto prossimo articolo.

 

Vallese2010 6352 copia

 Grossa femmina di Vipera aspis atra concolor. 

 

Ora vi mostro parte delle nostre osservazioni, e come sempre non indicherò le zone precise delle perlustrazioni per evitare che malintenzionati vadano a prelevare o uccidere serpenti.

 

 

Vallese2010 0102 copia

Vipera nel suo biotopo. 

 

 

Vallese2010 6886 copia

 Maschio di Vipera aspis atra.

 

 

Vallese2010 6213 copia

 Una bella femmina melanotica.

 

Vallese2010 5243

 Le Polistes gallicus iniziano a costruire i nidi.

 

Vallese2010 3689 copia

 Maschio subadulto di Vipera delle Alpi.

 

Vallese2010 4610 copia

 Ho incontrato una vecchia conoscenza questa volta sono rimasto a distanza, felice di sapere che aveva passato l'inverno.

 

 

Vallese2010 6630 copia Questa sorveglia cosa faccio.

 

 

 

Vallese2010 6708 copia Piccolo e tenerissimo ragnetto. 

 

Vallese2010 6992 copia Splendida femmina di Vipera aspis atra...sembra velluto!

 

Vallese2010 6868 copia

 Giovane maschio della medesima popolazione della femmina precedente.

 

Vallese2010 6524 copia

 Orchidea... una mia grande lacuna per determinarla...

 

Vallese2010 4658 copia

 Individuo dal colore veramente chiaro.

 

Vallese2010 7216 copia

 Piccolo maschio.

 

Vallese2010 4812 copia

Domostrazione giocosa di forza da parte di uno stambecco.

 

Vallese2010 6906 copia

 Ritratto.

 

Vallese2010 5224

 Viperetta che si scalda ai piedi di un vecchio tronco.

 

Vallese2010 4492 copia

 Questa non vuole che mi avvicini ulteriormente...

 

 

Vallese2010 6579 copia

 Bella femmina che presenta un assenza di "barrette" sui fianchi.

 

 

 

Termino con questa che "si affaccia dalla finestra di casa".

Vallese2010 5149

 

 

Copyright © Grégoire Meier 2010 . Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

 

Condividi post
Repost0
28 maggio 2010 5 28 /05 /maggio /2010 12:16

Sono partito con l’amico Yves in una zona del Canton Vaud popolata da Vipera berus. Il mio scopo era quello di poter vedere e fotografare dei maschi “freschi di muta”. Una caratteristica del marasso è proprio quella che il maschio, all’uscita del riposo invernale, va in muta prima di accoppiarsi, esibendo, una volta la muta effettuata, una livrea sgargiante e spettacolare.

Dopo qualche minuto di ricerca Yves mi chiama in un piccolo fosso sassoso dove abbiamo osservato un comportamento veramente spettacolare, un combattimento rituale tra maschi.


Come per molti altri serpenti, anche per la Vipera berus, il periodo degli amori porta a dei contatti “sociali”. Le femmine pronte per l’accoppiamento sono cariche di feromoni che attirano presso di lei molti maschi. I maschi che entrano in contatto tra di loro si esibiscono allora in vere e proprie danze rituali, in cui gli avversari cercano di placare il rivale al suolo. Questi combattimenti non portano mai a morsi, ma unicamente ad un avvinghiamento e un gran movimento in cui ogni serpente cerca di avere la meglio sull’altro cercando di fargli abbassare la testa.

Siamo rimasti parecchio tempo a goderci lo spettacolo, ad osservare i maschi che combattevano e che circolavano eccitati a pochi centimetri dai nostri piedi senza preoccuparsi della nostra presenza.

Dopo diverso tempo, forse a causa del caldo che si faceva sempre più sentire, tutto si è calmato e abbiamo potuto fotografare altri marassi. A memoria credo che in un perimetro di tre metri su tre metri abbiamo osservato cinque maschi e due femmine.


Qui di seguito vi presento alcune scene del combattimento rituale e alcuni esemplari osservati durante questa memorabile giornata.

Vallese2010 5339 copia

 

Vallese2010 5345 copia

 

Vallese2010 5351 copia

 

Vallese2010 5416 copia

 

Vallese2010 5423 copia

 

Vallese2010 5425 copia

 

Vallese2010 5437 copia

 

Finito il combattimento, un maschietto sbadiglia a pochi centimetri da me. 

Vallese2010 5463 copia 1

 

Vallese2010 5572 copia

Un bel maschio.

 

Vallese2010 5878 copia

Femmina.

 

Vallese2010 5633 copia-copia-1

Maschio.

 

Vallese2010 5719 copia

Altro bel maschio.

 

Vallese2010 5754 copia

Ritratto dell'individuo precedente.

 

Vallese2010 6037 copia

Splendida femmina melanotica.

 

Vallese2010 6053 copia

Sempre la femmina melanotica.

 

Vallese2010 5560 copia

Ritratto del primo maschio.


 

Copyright © Grégoire Meier 2010 . Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

 

Condividi post
Repost0
20 maggio 2010 4 20 /05 /maggio /2010 06:11

La scorsa settimana ho passato alcuni giorni nel Limousin, regione francese, con l’amico Johan.

L’interessante di questa zona é la possibilità di poter osservare la Vipera aspis aspis e la Vipera berus vivere a pochi metri di distanza l’una dall’altra. La regione offre anche un’abbondante presenza di altri rettili e di parecchi anfibi.

 

Limousin 0035 copia

 

Il Limousin è la regione francese meno abitata e con una popolazione dalle antiche origini. La zona offre parecchie testimonianze della presenza umana sin dalla preistoria, uno stimolo per doverci ritornare, e non solo alla ricerca di serpenti.

Purtroppo le abbondanti piogge non ci hanno regalato molti momenti di sole, per cui le osservazioni di serpenti sono state abbastanza brevi. Visto che lo scopo principale del nostro viaggio era quello di osservare le popolazioni di Vipera aspis, l’unico giorno di sole ci siamo messi alla ricerca di questo serpente, che presenta alcuni individui dalla magnifica livrea rossa.

 

dsc 3910


Per me è stata un’occasione per potermi fare un’idea su di una popolazione di Vipera aspis aspis non Svizzera. Di poter osservare gli individui, i loro habitat e la loro caratteristica fisica.

Queste osservazioni mi hanno convinto ulteriormente che (contrariamente a ciò che molti scienziati di oggi pretendono in base ad analisi genetiche)  c’è una certa differenza tra la Vipera aspis aspis e la Vipera aspis atra. Chiaramente mi piacerebbe osservare ulteriori altre popolazioni e sottospecie di Vipera aspis per poter avere altre impressioni.

L’umidità ci ha portato ad osservare anche parecchi anfibi, che in questo periodo dell’anno, periodo degli accoppiamenti, si concentrano in vari stagni e punti d’acqua scelti in base alle esigenze della loro prole.

 

Vi presento alcuni animali incontrati e alcune fotografie degli habitat esplorati.

 

 

dsc 3710

Bombina variegata, simpaticissimo rospetto dalla pupilla a forma di cuoricino.

 

dsc 4216

Altra Bombina in acqua.

 

Limousin 0081 copia

Questo piccolo stagno accoglie ben sette specie di anfibi... purtroppo ne ho visti solo alcuni.

 

dsc 4217

Rana esculenta

 

dsc 3810

 

Mesotriton alpestris, maschio

 

Limousin 4206 copia

 

Femmina di Dytiscus marginalis, straordinario insetto in grado di volare ma pure di immergersi in acqua, dove passa praticamente tutta la vita.

 

dsc 3813

Triturus helveticus, femmina.

 

dsc 3819

Triturus helveticus, maschio in livrea nuziale.

 

dsc 4219

Gerris, instancabile insettino che pattina sull'acqua.

 

dsc 4214

Avvistamento furtivo di un Triturus marmoratus.


 

Limousin 0025 copia

Habitat, composto da prati umidi, di Vipera berus.

 

dsc 4218

Cercando senza successo i Marassi, siamo capitati su questa splendida Natrix natrix.

 

Limousin 4259 copia

Orchis mascula (forse).


 

Limousin 4086 copia

Vipera aspis aspis, femmina.

 

Limousin 3958 copia

Un giovane esemplare.

 

Limousin 0047 copia

Esempio di habitat di Vipera aspis aspis.

 

dsc 3820

Carabus (Chrysocarabus) auronitens che si ciba di una lumachina (Capaea).

 

dsc 3913

 Femmina di Vipera aspis dalla livrea arancione.

 

Limousin 4030 copia

 

Ritratto dell'individuo precedente dove si nota une vecchia cicatrice sul muso.

 

Limousin 4223 copia

Podarcis muralis, che convivono in gran numero con le vipere.

 

Limousin 3981 copia

Giovane Vipera aspis aspis.

 

Limousin 3929 copia

Splendido maschio.

 

Limousin 4183 copia

Magnifica femminuccia.

 

Limousin 0072 copia

Un Menhir, traccia di una presenza umana già in tempi preistorici. Non mi sorprende il fatto di trovare tracce di culti preistorici e celtici in zone dove si osservano vipere. Mi piacerebbe approfondire e studiare il discorso… i Celti costruivano volontariamente i loro luoghi di culto dove vivevano le vipere? Le vipere sono arrivate in questi luoghi di culto grazie all’opera umana che ha tenuto bassa la vegetazione, costruito strutture in pietra e scelto posizioni ben soleggiate? Mi chiedo se si tratta di una convivenza casuale o voluta.


Copyright © Grégoire Meier 2010 . Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto.

 

Condividi post
Repost0